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Bello, buono, bravo, bene

 


Bello è usato per dire che qualcuno o qualcosa ha un PIACEVOLE aspetto fisico:

Luigi è un bel ragazzo

Ho comprato un bel libro

Abbiamo visto una bella casa

 

ATTENZIONE! BELLO diventa BELLA, BELLE, BELLI.


Buono (buona, buoni, buone) è usato per dare un’opinione positiva circa la qualità di qualcosa, qualcuno o per descrivere un SAPORE, un PROFUMO, un ODORE:

Una persona buona

Un buon profumo

Un buon sapore

Una buona pizza


Per capire meglio la differenza fra questi due aggettivi possiamo usare questo esempio:

Maria è una bella ragazza ⇒ descrizione del suo aspetto fisico

Maria è una persona buona ⇒ descrizione del suo carattere

Una buona torna ⇒ descrizione del sapore, del gusto

Una buona pizza ⇒ descrizione del sapore, del gusto

Questo caffè ha un buon profumo ⇒ descrizione del profumo


Bene è un avverbio che si usa per dare un giudizio positivo a qualcosa\qualcuno:

La macchina funziona bene

Ho studiato bene


NON DIRE MAI⇒ Una persona bene


Bravo è un aggettivo usato per descrivere il carattere di una persona (o un animale) o per dire che questa persona è molto brava nel fare qualcosa:

Luca è un bravo ragazzo

Luigi è molto bravo in matematica 😉 [beato lui!]

Mina è una brava cantante

Pietro è un bravo insegnante


N.B.

BRAVO cambia al maschile, femminile, singolare, plurale: bravo, brava, bravi, brave


 

LEGGI IL TESTO

 

“GIULIA E STEFANO SI CONOSCONO, STEFANO RACCONTA AL SUO AMICO DEL LORO INCONTRO”

CIAO!

Scusa se in questi giorni non ti ho scritto. Ero impegnato con affari sentimentali 😉

Ho conosciuto una bella ragazza di Roma. Lei è bella, alta, magra, mora e occhi castani. Siamo usciti insieme un paio di volte. Una volta abbiamo preso un caffè in un bar vicino al Colosseo (il caffè era buono e aveva anche un buon profumo) e un’altra volta abbiamo mangiato una buona pizza in un ristorante vicino a Piazza di Spagna. Mi sembra una ragazza molto interessante, ma non so se sia una brava persona, per dire questo devo ancora aspettare un po’ di tempo.

Ci sentiamo presto

Stefano

BELLO, BUONO, BRAVO, BENE

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+ italiano: non ho tempo

LEGGI E ASCOLTA IL PODCAST

“Scusa ma non ho tempo…”

 

“Vorrei andare in Italia”, “vorrei fare sport”, “vorrei imparare l’italiano”, “vorrei rilassarmi”, “vorrei leggere un bel libro”… vorrei, vorrei, vorrei, ma non ho tempo.

Non ho tempo per imparare, non ho tempo per viaggiare, non ho tempo per rilassarmi… in generale non abbiamo mai tempo per niente.

Mentre consumiamo la nostra colazione rispondiamo ai messaggi che abbiamo ricevuto su whatsapp, controlliamo le notifiche facebook, leggiamo il giornale e contemporaneamente parliamo con i nostri figli, pensiamo a che cosa prepareremo per pranzo.

Le nostre menti non riposano mai, noi non riposiamo mai e la nostra vita passa. Viviamo per portare a termine un miliardo di doveri, i doveri di lavoratori, di madri, di padri, di studenti, di figli.

Quante volte avresti voluto il tempo per seguire un  corso d’italiano, fare sport, leggere e hai detto: “vorrei ma non posso”, oppure “scusa ma non ho tempo…non ho tempo per andare al bar, non ho il tempo per chiacchierare…per fare una passeggiata”.

E’ sempre una corsa, non abbiamo mai tempo se non per il DOVERE: Casa, famiglia e lavoro.
Siamo talmente tanto presi per tutto il “resto” che ci siamo dimenticati di “noi stessi”. Siamo travolti dagli eventi che ormai abbiamo persino smesso di ascoltare le nostre EMOZIONI.

Dobbiamo renderci conto che oggi ci siamo e domani “NON SI SA”.

Dobbiamo trovare il tempo per realizzare i nostri sogni, soddisfare noi stessi e non solo gli altri.


Espressioni utili…

AVERE  TEMPO + PER + VERBO ALL’INFINITO (O PRONOME)

-Hai tempo per aiutarmi?

-Abbiamo tempo per finire questo lavoro.

-Hai tempo per me?

NON AVERE TEMPO + PER + VERBO ALL’INFINITO (PRONOME)

-Non ho tempo per aiutarti;

-Non abbiamo tempo per finire questo lavoro;

-Non ho tempo per te.

SFRUTTARE IL TEMPO

-Dobbiamo sfruttare tutto il tempo che abbiamo a disposizione.

RISPARMIARE TEMPO

-Usciremo di casa mezz’ora prima per risparmiare un po’ di tempo.

ESSERE + TEMPO + DI + VERBO ALL’INFINITO

-è tempo di studiare.

GESTIRE IL TEMPO

-Non riesco più a gestire il mio tempo.

PERDERE TEMPO \ IL TEMPO

-Ho studiato per tanti anni ma non ho imparato niente, ho perso il mio tempo.

BUTTARE VIA IL TEMPO \ SPRECARE IL TEMPO

-Abbiamo lavorato per due ore senza concludere niente, abbiamo buttato via il tempo.


MODI DI DIRE CON LA PAROLA TEMPO

A tempo perso
  •  Nei ritagli di tempo, nei momenti liberi da altri impegni, riferito in genere ad attività collaterali a quella principale oppure a passatempi o divertimenti vari: 

A tempo perso studio un po’ d’italiano.

 Ai tempi di Noè
  • In tempi remotissimi, come quelli in cui visse Noè, il patriarca al quale secondo la Bibbia Dio impose di costruire l’Arca per salvare le specie viventi dal Diluvio Universale:

è da tanto tempo ormai che non vedo Paolo, l’ultima volta l’ho visto ai tempi di Noè.

Ammazzare il tempo 
  • Dedicarsi a un passatempo, tenersi occupati per allontanare la noia; trovare qualcosa da fare in attesa di un dato avvenimento. Dedicarsi a un’attività qualsiasi, di solito banale o inutile, soltanto per non annoiarsi durante un’attesa o simili.
  •  Ingannare il tempo; ammazzare la noia:

Abbiamo aspettato per più di due ore prima di parlare con il professore, per ammazzare il tempo abbiamo parlato un po’.

Aver tempo da vendere
  •  Non avere fretta, disporre di molto tempo, tanto che ne avanzerebbe anche per venderlo ad altri:

-I giovani hanno tempo da vendere.

Avere i tempi impiccati
  • Avere un tempo ridottissimo per fare qualcosa:

-Oggi ho i tempi impiccati, non so se potrò venire a trovarti.

Nei ritagli di tempo
  • Nel tempo libero, in quello che avanza dopo aver svolto le proprie normali e doverose attività; nei momenti liberi o di pausa tra un lavoro e l’altro. Sottintende che questo tempo sia poco, come se fosse letteralmente ritagliato da un pezzo di tessuto:

Nei ritagli di tempo mangio qualcosa.

Stringere i tempi
  • Affrettarsi, cercare di ridurre il tempo che si impiega per fare qualcosa:

-Cerca di finire il lavoro entro oggi, stringi i tempi.

Tempi bui
  •  Epoche barbare, tempi lontani e soprattutto non ancora illuminati dalla luce della civiltà, in cui la vita era dura, violenta, difficile. Fino a non molto tempo fa, la cultura ufficiale riservava questa definizione ai secoli del Medio Evo.
  •  Epoche buie; tempi oscuri; epoche oscure:

Per il lavoro sono tempi bui, dobbiamo fare qualcosa per migliorare.

Tempi duri
  •  Periodo di crisi, sfortunato, penoso, irto di difficoltà. Vale per una persona, per un gruppo sociale, una situazione, un’azienda, una nazione, un’ideologia e altro:

Per il lavoro sono tempi duri, dobbiamo fare qualcosa per migliorare.

Tempo da lupi
  •  Tempo bruttissimo, tempestoso, burrascoso, freddissimo, con pioggia o neve, che si ritiene adatto soltanto ai lupi che vivono in un ambiente simile:

La nostra vacanza è stata pessima, c’era un tempo da lupi.

 


 PRATICHIAMO!

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AVERE FINITO e ESSERE FINITO

AVERE FINITO e ESSERE FINITO

Che ausiliare dobbiamo usare con il verbo finire? Essere o avere?

Dipende!


AVERE FINITO = avere concluso, avere terminato, avere portato a termine un’azione

-Ho finito di mangiare

-Ha finito di scrivere

-Abbiamo finito gli esercizi

-Avete finito di pranzare?


ESSERE FINITO = usiamo questa espressione per indicare la conclusione di: un film, un programma, una partita, un concerto, una presentazione, una riunione, una lezione, un percorso, indicando l’ora oppure no:

-Il film è finito alle 6:00

-La riunione è finita alle 8:00

-La lezione è finita, potete andare via


ESSERE FINITO = usiamo questa espressione + bene \ male, per descrivere il modo in cui si è conclusa una storia, un fatto, una situazione

-La storia tra Paolo e Stefania è finita male

-La vacanza è finita male, abbiamo perso le valige


AVERE FINITO = SOGGETTO + AZIONE = PASSATO PROSSIMO

-Ho finito di mangiare alle 9:00

-Ho finito di studiare alle 17:00

-Abbiamo finito di fare i compiti alle 20:00


ESSERE FINITO = ARTICOLO + NOME

-La pasta è finita, mangiamo qualcos’altro?

-La festa è finita, andiamo a casa

-La storia con Paolo è finita, adesso non ci parliamo più


DOVE ESSERE FINITO?

ESSERE FINITO…

(ESSERE FINITO – ESSERE ANDATO-A-I-E \ A FINIRE)

Usiamo questa espressione per chiede e dire dove si trova qualcosa \ qualcuno che stiamo cercando:

-Dov’è finito il mio cellulare? -Non lo so, guarda su quel tavolo.

-Dov’eri finito? è tutto il giorno che ti cerco.

-Guarda dov’è andato a finire il mio cellulare, sotto il letto.


Grammatrucco

Con il verbo finire usiamo sempre la preposizione DI seguita da un verbo all’infinito:

-Ho finito di mangiare

-Abbiamo finito di correre alle 7


CURIOSITÀ

Usiamo l’espressione è finita + numero per dire come si è conclusa una partita di calcio (di basket, di pallavolo…):

-Com’è andata la partita?

-Oh, molto bene, è finita 2 a 2.

—    —     —    —    —    —    —    —    —   —

-Com’è finita la partita?

-è finita con un pareggio.


Pratichiamo!

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ATTUALE, ESSERE ATTUALE, ATTUALMENTE…

ATTUALE, ESSERE ATTUALE, ATTUALMENTE…


L’aggettivo attuale significa ⇒ ciò che è in atto, esistenza attuale, ricorrenza attuale, odierno, contemporaneo, presente, corrente, moderno, alla moda.

Qualcosa che si riferisce al momento presente: la situazione attuale, la politica attuale.

-La situazione attuale è molto difficile;

-La politica attuale non è coerente.

 


ATTUALMENTE ⇒ avverbio ⇒ nel momento presente.

-Attualmente sono disoccupata;

-Attualmente studio all’università;

-Attualmente vivo in Italia.


ESSERE ATTUALE ⇒ che è recente, presente, rincorrente.

-Ieri ho visto un film molto carino con dei temi molto attuali;

-L’argomento di cui abbiamo parlato ieri è molto attuale;

-L’appuntamento che mi hai dato è attuale o no?


Laboratorio linguistico

Scrivi 10 frasi con ATTUALE;

10 con ATTUALMENTE;

10 con ESSERE ATTUALE.

Durante la tua prossima lezione  leggerai le frasi con la tua insegnante.

∗ESERCIZIO RISERVATO AI SOLI ISCRITTI AI CORSI SKYPE


 

IL VERBO PARTIRE E LE PREPOSIZIONI

Ciao!

Anche in questa lezione impariamo qualcosa di nuovo: usare la preposizione giusta con il verbo partire.

Sei pronto?

Iniziamo!

SUGGERIMENTO: ascolta il podcast, leggi i contenuti della lezione, leggi il testo e fai gli esercizi. Sei qui per migliorare, imparare, ripassare… sfrutta al meglio questa opportunità! 😉

OBIETTIVO: imparare ad usare la preposizione giusta al momento giusto.


LABORATORIO DI ASCOLTO

“Lezione 2: le preposizioni con il verbo VENIRE”

 


PARTIRE + PREPOSIZIONI

Quando dobbiamo indicare l’orario di partenza usiamo:

ALLE, CON LE ORE PLURALI

SONO PARTITO ALLE 2
SONO PARTITO ALLE 3
SONO PARTITO ALLE 7

A, CON LE ORE SINGOLARI
SONO PARTITO A MEZZANOTTE
SONO PARTITO A MEZZOGIORNO

ALL, CON 1
SONO PARTITO ALL’UNA


A CHE ORA SEI PARTITO?

 

-SONO PARTITO ALLE 3
-A CHE ORA SONO PARTITI?
-SONO PARTITI ALLE 8
-A CHE ORA è PARTITA?
-è PARTITA A MEZZANOTTE


DA DOVE SEI PARTITO?

Quando dobbiamo indicare il luogo da cui siamo partiti usiamo:

LA PREPOSIZIONE “DA” con i nomi di città

-SIAMO PARTITI DA ROMA

-SONO PARTITO DA GENOVA

-SIETE PARTITI DA BARCELLONA


LA PREPOSIZIONE ARTICOLATA “DALLA” \” DALL’ “con i noi di paesi, isole, regioni femminili:

-SIAMO PARTITI DALLA FRANCIA

-SIAMO PARTITI DALL’AUSTRIA

-SIETE PARTITI DALLA GERMANIA

-SIETE PARTITI DALLA LIGURIA

-SONO PARTITO DALLA SICILIA


LA PREPOSIZIONE ARTICOLATA “DAL” , “DALLO”, “DAGLI” con i nomi di paesi, regioni maschili

-SIAMO PARTITI DAL GIAPPONE

-SIETE PARTITI DALLO SRI LANKA

-SONO PARTITO DAGLI STATI UNITI

-SIAMO PARTITI DAL PIEMONTE


Partire + per

-PARTIRE PER ROMA

-PARTIRE PER LA SARDEGNA

-PARTIRE PER LA SICILIA

ATTENZIONE!

NON SI DICE: PARTIRE A ROMA

MA

-ANDARE A ROMA

-PARTIRE PER ROMA

CON I NOMI DI PAESI, ISOLE, REGIONI, USIAMO PER + ARTICOLO:

-PARTO PER IL GIAPPONE

-PARTIAMO PER LA SICILIA


PRATICHIAMO!

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A CHE ORA O A CHE ORE?

A CHE ORA O A CHE ORE?

Quando chiediamo l’orario usiamo sempre la forma singolare “a che ora?”

-A che ora passa il treno?

-A che ora dobbiamo uscire?

-A che ora andiamo a giocare a tennis?

-A che ora entri al lavoro?

-A che ora esci da lavoro?

-A che ora finisce il film?

-A che ora andiamo in discoteca?

-A che ora inizia la lezione?


 

Lo immaginavo o L’ho immaginavo?

Lo immaginavo o L’ho immaginavo?

La forma giusta è senza ombra di dubbio lo immaginavo.

Immaginavo è imperfetto del verbo immaginare, prima persona singolare.

L’imperfetto non è un tempo composto, non ha bisogno dell’ausiliare.

ATTENZIONE: “L’HO IMMAGINAVO” NON ESISTE


Questa regola vale per tutti i verbi all’imperfetto:

Lo immaginavo;

Lo scrivevo;

Lo studiavo;

Lo mangiavo;

Lo pulivo;

Lo guardavo;

Lo sentivo…

Il passato prossimo è L’HO IMMAGINATO.


Pratichiamo!

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+ italiano: augurare \ augurarsi

Ciao!

In questa lezione impareremo a usare i verbi augurare e augurarsi e usarli con il congiuntivo.


AUGURARE + PRONOME INDIRETTO

Manifestare (esprimere, dimostrare) a qualcuno il desiderio che accada qualcosa di favorevole o che qualcosa si compia lietamente:

-Augurare buone feste;

-Augurare buone vacanze;

-Gli auguriamo di trovarsi bene;

-Le auguriamo di avere un buon parto.


AUGURARSI + PRONOME DIRETTO DOPPIO

-Spero che tutto vada bene, sono molto preoccupato.

Te lo auguro, vedrai che andrà tutto bene (che cosa? che tutto vada bene).

-Giuseppe si augura di trovare presto un buon lavoro.

Glielo auguriamo anche noi, poverino, è da tanto che aspetta.


 

AUGURARSI

Sperare per sé o per altri:

Io mi auguro

tu ti auguri

Lui si augura

Lei si augura

Noi ci auguriamo

Voi vi augurate

Loro si augurano

 

-Mi auguro di essere promosso;

-Ti auguro di guarire presto;

-Si augura di vederci presto.


AUGURARSI + CHE + CONGIUNTIVO

-Mi auguro che tutto vada bene;

-Ti auguro che l’esame sia andato bene;

-Ci auguriamo che i nostri figli si sposino presto;

-Vi auguriamo che le vostre figlie guariscano presto.


AUGURARSI + DI + VERBO ALL’INFINITO

-Mi auguro di arrivare in orario;

-Ci auguriamo di tornare presto;

-Si augura di trovare un buon lavoro;

-Vi augurate di trovare un buon marito.


Possiamo esprimere le stesse idee con i verbi: sperare, desiderare, auspicare:

  • Spero che i miei figli trovino un buon lavoro;

DESIDERARE + CHE + CONGIUNTIVO

-Desidero che i miei figli si sposino presto;

-Desidero che tu sia felice;

-Desidero che mio marito torni presto a casa.

DESIDERARE + VERBO ALL’INFINITO

-Desidero dimagrire;

-Desidero avere una casa più grande;

-Desidero un figlio;

-Desidero sposarmi.

AVERE IL DESIDERIO DI + VERBO ALL’INFINITO

-Ho il desiderio di dimagrire;

-Ho il desiderio di mangiare una buona pizza;

-Abbiamo il desiderio di vedervi.


Leggi il testo…

“Una lettera di una mamma a suo figlio”

Dedicato (non solo) a te… Dolcissimo tesoro mio, ti auguro di entrare da quel portone portando con te tutto il tuo entusiasmo e la tua fantasia e che loro possano colorare l’aula in cui siederai; non importa se sarai timido, credimi, la tua timidezza è un dono, ricordalo! Ti auguro di potere sentire il profumo delle merende, l’odore delle gomme e di incantati dinnanzi a un’illustrazione del tuo primo libro di lettura, perché saranno i tuoi ricordi, parte della tua storia. Ti auguro di sentire il piacere di scrivere sulla lavagna e non importa se scriverai facendo errori, perché se corretti e compresi gli errori non si commettono più con facilità …ti auguro di incrociare lo sguardo del tuo migliore amico e anche quello che un migliore amico non è riuscito ad averlo perché aspettava proprio il tuo… Ti auguro di provare il brivido d’essere il capo fila della tua classe per fare il capo treno del futuro e ti auguro d’essere l’ultimo della fila perché è bello seguire il futuro… Ti auguro di scrivere il tuo nome dritto dentro al rigo ma di saperlo fare uscire quando non ti piacerà ciò che gli altri fanno. Ti auguro di imparare a scrivere parole difficilissime, anche se senza doppie, ma fondamentali nel lessico del cuore, come coerenza, scusa, grazie, cambiamento… Ti auguro di perdere, perché le vittorie, che arriveranno, avranno un sapore unico, il tuo. Ti auguro di smarrire tra i banchi gli egoismi, la competitività e l’indifferenza e di trovare al posto loro l’accoglienza dell’altro e tu mi raccomando impegnati a cercarla! Ti auguro di conoscere tutte le sfumature di colori, comprese quelle della pelle, perché la pelle è di tinta neutra, ma può diventare di mille colori se ci si vuol bene! 

Mi auguro che sia un anno bello per tutti…

Auguri figlio mio!


Ascolta il podcast

“Ti auguro di essere felice, ma non più di me”


Pratichiamo!

AUGURARSI

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AUGURO A MIO FIGLIO CHE TUTTO VADA BENE

1 out of 8

MI AUGURO CHE DOMANI CI SIA BEL TEMPO, VORREI ANDARE AL MARE.

2 out of 8

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-Mio figlio domani farà l'esame di laurea, spero che tutto vada bene

6 out of 8

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-Domani sarà il mio primo giorno di scuola, mi auguro di non arrivare in ritardo

7 out of 8

CHE COSA TI AUGURI PER IL FUTURO DEI TUOI FIGLI?

Scrivi un testo di almeno 120 parole

(se non hai figli crea il testo con un po' di fantasia)

8 out of 8

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