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+ italiano: MI SENTI?

MI, TI, LA, LO, CI, VI, LI, LE + SENTIRE

-Mi senti?

-Sì, ti sento chiaro.

-Non ti sento, parla più forte.

-Non la sento, per favore, parli più forte.

-Li ho sentiti parlare, parlavano di noi.

 

LEGGI IL TESTO

Ciao Luisa, ti scrivo perché prima al telefono non ti sentivo. Dovresti chiamare un tecnico per controllare il tuo telefono, perché non si sente mai niente. Prima ti ho chiamata per dirti di stasera, fammi sapere se ti va di venire con noi in pizzeria. Aspetto una tua risposta, Ci sentiamo!

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+ italiano: black friday con le amiche

CIAO!

In questa lezione impariamo qualcosa di nuovo sulla cultura italiana

ATTIVITÀ: COMPRENSIONE DELLA LETTURA + COMPRENSIONE DELL’ASCOLTO

LIVELLO: B2


ASCOLTA IL PODCAST

BLACK FRIDAY CON LE AMICHE


LEGGI IL TESTO

Qual è l’origine del Black Friday?

Il venerdì nero o meglio il Black Friday è l’ennesima consuetudine importata dagli USA dove, il venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento, i negozi offrono super sconti per lo shopping di Natale. Tradizione americana diffusasi in altri paesi del mondo, tra i quali anche l’Italia.

Il “venerdì nero” viene l’indomani del Ringraziamento (la festa che si celebra il quarto giovedì di novembre negli Usa e in Canada) ed è il giorno in cui, secondo una tradizione consolidatasi negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali allo scopo di favorire lo shopping e dare il via alle spese natalizie.

PERCHÉ PROPRIO “NERO”? Perché all’epoca i registri contabili dei negozianti si compilavano a penna, usando inchiostro rosso per i conti in perdita e quello nero per i conti in attivo. E nel venerdì dopo il ringraziamento, grazie a queste promozioni, i conti finivano decisamente in nero.

UN’ALTRA TEORIA. Secondo un’altra tesi, l’origine del nome è meno poetica. Il “nero” sarebbe causato dal traffico sulle strade e dalla congestione nei negozi, provocata da migliaia di americani attirati da sconti – validi soltanto quel giorno – anche dell’80 per cento. La prima volta che se ne parlò, sembra essere stato nel 1961 quando a Philadelphia il venerdì dopo il Ringraziamento fu davvero trafficato.

PREVISIONI ECONOMICHE. Il Black Friday è visto da diversi analisti finanziari come un indicatore statistico della propensione ai consumi e alla spesa negli Stati Uniti. È l’inizio ufficiale dello shopping natalizio e può essere utilizzato come parametro per stimare l’andamento di tutta la stagione natalizia. Il venerdì nero è così importante che alcune grandi catene anticipano i loro saldi anche nel giorno del Ringraziamento.

GLI ALTRI GIORNI DELLO SHOPPING. Esiste anche un Cyber Monday (lunedì cibernetico): cade il primo lunedì successivo al Black Friday e viene dedicato agli sconti sui negozi online.

Pratichiamo!

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+ italiano: funziona – non funziona

Ciao!

In questa lezione impareremo ad usare il verbo FUNZIONARE


ASCOLTA IL PODCAST

NON FUNZIONA INTERNET

 

LABORATORIO LINGUISTICO


Guida

1 – RIAVVIA TUTTI I DISPOSITIVI

Stacca la spina del tuo modem e spegni tutti i dispositivi connessi (PC, Smartphone, Tablet, Smart TV…) per 2 minuti prima di farli ripartire.

2 – POSIZIONA AL MEGLIO IL TUO MODEM

Se possibile non collocarlo sul pavimento e cerca di posizionarlo ad almeno un metro di altezza.

3 – RIDUCI GLI OSTACOLI

Per una copertura migliore in tutta la tua abitazione o ufficio, se possibile, colloca il modem lontano da muri spessi, in un punto in cui il segnale raggiunge tutti i locali con il minor numero di ostacoli possibile.

4 – RIDUCI LE INTERFERENZE

Alcuni apparecchi elettronici (ad esempio telefoni cordless, trasmettitori wireless audio video, forni a microonde..) possono interferire con la tua rete Wi-Fi. Per ridurre al minimo gli effetti di disturbo di tali apparecchi elettronici, tieni il modem e le possibili sorgenti di interferenza il più lontano possibile.

5 – CONTROLLA QUANTI DISPOSITIVI SONO CONNESSI

Quando PC, Smartphone, Tablet, Smart TV… sono connessi contemporaneamente wireless o “via cavo” ad Internet tramite lo stesso modem, la banda disponibile viene divisa tra i vari dispositivi. Prova a lasciare collegato un unico dispositivo. Se la connessione Wi-Fi migliora sensibilmente ti consigliamo di ridurre il numero di dispositivi collegati tramite wireless.

6 – PROVA A CAMBIARE CANALE

Cambiare il canale di trasmissione wireless potrebbe contribuire ad aumentare le prestazioni della rete Wi-Fi. Consulta il manuale d’uso relativo al tuo modem per scoprire come cambiare canale di trasmissione. Alcune app, ad esempio Wifi Analyzer per gli smartphones e i tablet Android, ti permettono di individuare con facilità il canale più libero tra quelli disponibili. In alternativa puoi semplicemente provare tutti i canali per vedere quale è il migliore.



LEGGI IL TESTO

Come puoi contattarci?

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Per richiesta di assistenza dall’estero chiama il numero (+39) 3000×04193.
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Inoltre, puoi richiedere assistenza:

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In caso di richiesta informazioni sulla restituzione apparati consulta la guida dedicata.

Pratichiamo!

FUNZIONA - NON FUNZIONA

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DOMANDE PODCAST

La signora si rivolge al servizio clienti perché
L'operatore telefonico riesce a risolvere il problema?
DOMANDE TESTO

La chiamata è gratuita
Il servizio clienti è a disposizione del cliente
Il numero dell'area assistenza è
Per l'estero il numero è
è possibile chiedere l'assistenza online anche
Il numero per i clienti disattivati è

 

 

ITALIANO PER IL LAVORO

Il colloquio di lavoro è l’intervista più importante della nostra vita, leggi il seguente testo:

Come fare una buona impressione al colloquio di lavoro?

Fare un buon colloquio di lavoro non è sempre una passeggiata. In quei pochi minuti bisogna fare buona impressione, mostrarsi professionali, competenti, ma anche dotati di personalità, carattere e di quel tocco in più che può fare la differenza. Ma quali sono i trucchi per presentarsi al meglio? Abbiamo preparato un piccolo decalogo per riuscire a realizzare un buon colloquio:

  1. Spontaneità
    Sembra la regola più scontata e sottovalutata per fare un buon colloquio, eppure paga sempre. Sii te stesso e affronta il colloquio con personalità e ti aiuterà sicuramente a distinguerti da tutti gli altri candidati.
  2. Un colloquio è un po’ come “sedurre”
    Funziona esattamente come negli appuntamenti: hai pochi minuti per fare una buona impressione e colpire qualcuno favorevolmente. Come lasciare il segno? Fatti desiderare. Non mostrarti supplichevole e non far capire che “hai bisogno” di quel lavoro.
  3. Reputazione: in rete conta molto
    Un altro consiglio per fare un buon colloquio di lavoro è curare la reputazione digitale (attenzione alle immagini e ai commenti sui profili social) e cercare di mettere in vetrina le tue passioni e competenze. Hai degli hobby? Parlane! Un blog? Un’attività di volontariato? Esperienze interessanti? Segnalale! Servono a comunicare versatilità, elasticità mentale, capacità manuali e di relazione.
  4. Autostima, senza esagerare
    Mai mostrare insicurezza o dire il falso. Sottovalutarsi o, al contrario, sopravvalutarsi è uno degli errori più comuni durante i colloqui di lavoro. Hai scarsa o poca conoscenza dell’inglese? Non nasconderlo, ma mostrati volenteroso di apprendere e di metterti in gioco, la trasparenza è una qualità che potrebbe premiarti non solo per fare una buona impressione al colloquio ma anche sul lungo termine.
  5. Professionalità: consigli per prepararsi al meglio al colloquio
    Qual è l’azienda per cui ti stai candidando? E quali sono le competenze richieste per quel ruolo? Informati sul tuo futuro datore di lavoro: quali successi ha già ottenuto? Quali obiettivi futuri ha? Qual è la sua mission? Come si posiziona in rapporto alla concorrenza? Una piccola ricerca in tal senso ti aiuterà a mettere meglio a fuoco i punti di forza da mostrare e a fare un buon colloquio.
  6. Anche il look ha la sua importanza
    Cura il tuo abbigliamento senza esagerare: scegli abiti che sappiano metterti a tuo agio e che trasmettano sicurezza in te stesso e professionalità. Per le donne: evita l’eccesso di trucco o accessori, senza però sembrare trasandata. La regola base per non sbagliare è: mai strafare!
  7. Chiedi, chiedi, chiedi!
    Hai dubbi o qualcosa non ti è chiaro? Non esitare, fai domande! Porre domande o chiedere spiegazioni non solo ti aiuta a capire meglio il ruolo per il quale ti stai candidando, ma è anche sinonimo di curiosità e intelligenza, qualità sempre apprezzate da moltissimi reclutatori.
  8. Curare il network
    Avere una propria rete di relazioni aiuta non solo quando si cerca lavoro, ma anche durante il colloquio. Con un po’ di fortuna potresti scoprire di avere “amicizie professionali” in comune con il tuo selezionatore, che senza dubbio apprezzerà il tuo essere così ben inserito nel mondo del lavoro.
  9. “Cosa vuoi sapere da me?”
    Fa parte di quelle domande “impreviste” che possono capitare a tutti, prima o poi. Il nostro consiglio per un buon colloquio è quello di prepararsi una risposta convincente tenendo presente che non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma che si tratta di un espediente al quale le aziende ricorrono per testare come il candidato si approccia a determinati imprevisti.

 

  • CANDIDATO ⇒ nel contesto lavorativo colui che si presenta come ipotetico lavoratore (il lavoratore)

Paolo è uno dei tanti candidati per questo concorso

  • CANDIDARSI (PRESENTARE LA PROPRIA CANDIDATURA – CANDIDATURA)⇒ proposta o disponibilità di una persona a ricoprire una carica

Luisa si è candidata ma è stata respinta

  • RECLUTARE⇒ cercare, assumere personale per un’attività, un incarico

La FIAT sta reclutando personale per la sede centrale di Torino

  • PROFILO DEL CANDIDATO \ PROFILO RICHIESTO ⇒ le qualità \ caratteristiche del profilo professionale richiesto

-Qual è il profilo professionale richiesto nell’annuncio della FIAT? – Segretario.

  • CERCARE LAVORO \ CERCARE CANDIDATI

Sono alla ricerca di un lavoro, conosci qualche azienda che sta cercando candidati?

  • TROVARE LAVORO \ TROVARE CANDIDATI

Ho trovato lavoro presentando la mia candidatura presso un’azienda che cercava candidatiAbbiamo trovato il candidato che cercavamo, pubblicando il nostro annuncio presso l’agenzia interinale

  • AUTO-CANDIDARSI⇒ quando inviamo il nostro curriculum ad una azienda senza che l’azienda abbia espressamente pubblicato un annuncio di reclutamento:

Giovanna si è auto-candidata all’Università di Milano, ha avuto la fortuna di essere assunta.

  • CANDIDARSI⇒ presentare il proprio curriculum, la propria candidatura presso un’azienda o un’istituzione pubblica che cerca candidati

Mi sono candidato alla FIAT e sono stato assunto per 7 mesi

  • ESSERE ASSUNTO⇒ quando il colloquio va a buon fine

-Sono stato assunto alla FIAT con un contratto a tempo determinato, solo per 4 mesi

  • ESSERE RESPINTO⇒ NON ESSERE STATO ASSUNTO= quando il colloquio non va a buon fine

-Ho fatto il colloquio ma non sono stato assunto, hanno scelto un’altra persona

Il CV: il curriculum vitae

Il curriculum vitae, o semplicemente curriculum, talvolta abbreviato in CV, in ambito accademico anche curriculum vitae et studiorum, che tradotto dal latino significa «corso della vita (e degli studi)», è un documento redatto al fine di presentare la situazione personale, scolastica e lavorativa di una persona.

RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE

SCRIVI LE RISPOSTE NEL TUO QUADERNO DI ITALIANO, durante la tua prossima lezione skype leggerai e commenterai le tue risposte con la tua insegnate (riceverai anche la correzione):

  1. CHE COSA SI INTENDE PER “COMPETENZE“?
  2. CHE COSA SI INTENDE PER “ESPERIENZE PROFESSIONALI“?
  3. QUALI SONO LE TUE COMPETENZE? SCRIVINE ALMENO 3.
  4. QUALI SONO LE TUE ESPERIENZE PROFESSIONALI? SCRIVI QUELLE CHE HAI FATTO NEGLI ULTIMI 3 ANNI.
  5. SULLA BASE DELLA LETTERA FORMALE CHE TROVI QUI, SCRIVI UNA LETTERA DI ACCOMPAGNAMENTO PER IL SEGUENTE ANNUNCIO:

 


 

14 + 14 =

+ ITALIANO: dallo psicologo

LESSICO

SINTOMI ⇒  manifestazione di uno stato patologico, avvertita soggettivamente dal malato:

-Quali sintomi avverte? – Mal di testa, mal di pancia e nausea

STRESS ⇒ Tensione fisica, psichica e nervosa che si manifesta nell’organismo, in forme più o meno gravi, come risposta patologica agli stimoli negativi dell’ambiente

Sto accumulando troppo stress, devo cercare di rilassarmi un po’

ESSERE STRESSATO

In questo periodo sono stressato

AVERE L’ANSIA

Non mi sento molto bene, in questo periodo ho l’ansia

ESSERE ANSIOSO

Mio marito è un tipo ansioso

ESSERE IN CRISI ⇒ instabilità psichica dovuta a diversi problemi personali (ma può essere anche economica, politica, religiosa etc etc)

Mio figlio è in crisi, non sa se andare a studiare a londra o se partire per il Canada e iniziare a lavorare

In questo periodo sono in crisi, ho diversi problemi con il lavoro

Il mio matrimonio è in crisi, probabilmente io e mio marito ci separeremo

AIUTARE QUALCUNO

Mio marito è in crisi con il lavoro, lo sto aiutando io

ESSERE NERVOSO ⇒ Riferito a persona, che ha un carattere facilmente irritabile o che è preso da inquietudine, impazienza, agitazione e ansia in determinati momenti e situazioni:

In questo periodo sono sempre nervosa, non sto bene perché sono preoccupata per il mio lavoro

Paolo non mi piace affatto, è un ragazzo nervoso

RANCORE ⇒ Avversione nei confronti di qualcuno per un torto o un’offesa subiti,  serbare rancore verso (o contro) qualcuno ⇒ PROVARE RANCORE :

-Provo rancore per mio marito

AVERE GLI ATTACCHI DI PANICO ⇒ eccessivo stato di ansia

 

LEGGI IL TESTO

L’attacco di panico comporta l’insorgenza improvvisa di sintomi come:

  • tremori fini o grandi alle braccia e/o alle gambe;
  • oppressione o fastidio al petto;
  • sudorazione;
  • sensazione di soffocamento;
  • respiro corto o sensazione di asfissia o iperventilazione;
  • sensazioni di sbandamento, instabilità e svenimento;
  • palpitazioni o tachicardia sempre più forte;
  • paura di morire;
  • sensazioni di torpore o di formicolio;
  • paura di impazzire o di perdere il controllo;
  • nausea o disturbi addominali;
  • sensazioni di irrealtà, di stranezza, di distacco dall’ambiente e da sé stessi (derealizzazione e depersonalizzazione);
  • vampate o brividi;
  • forte aumento della pressione sanguigna (ipertensione) o, al contrario, rapido crollo (ipotensione);
  • paura di stare sempre peggio e di non riuscire a riprendersi;
  • sensazione di formicolio agli arti e alle mani (parestesia).

DALLO PSICOLOGO

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PERCHÉ MARIA VA DALLO PSICOLOGO?
Il marito di Maria è andato via
Che sintomi ha Maria?
I figli di Maria sono:
La psicologa le consiglia di:

ESPRIMERE INCERTEZZA

CIAO!

In questa lezione imparerai ad esprimere INCERTEZZA.


LEGGI IL TESTO…

MARCO: Sto cercando di parlare con Marta da due ore, ma non mi risponde al cellulare.
ANNA: Hai qualche problema? Posso aiutarti?
MARCO: No, grazie, devo fissare con lei un appuntamento per domani.
ANNA: Se non risponde, avrà il cellulare scarico…
MARCO: Che dici, adesso sarà ancora in ufficio?
ANNA: Sì, saranno le quattro, e lei lavora fino alle cinque…
MARCO: Allora è inutile chiamare il numero di casa sua. Devo aspettare almeno le cinque.
ANNA: No, con il traffico che c’è, non la troverai prima delle sei!
MARCO: Ok, allora riprovo dopo.

ANNA: Sì, secondo me dovresti riprovare dopo, anche se non sono sicura che ti risponda...

MARCO: Hai ragione, va bene, riprovo lo stesso, se non dovesse rispondere le telefonerò domani.


ESPRIMERE INCERTEZZA

PER ESPRIMERE INCERTEZZA USIAMO IL CONGIUNTIVO

NON ESSERE SICURO + CHE + CONGIUNTIVO

-Non sono sicuro che i tuoi fratelli partano domani

NON ESSERE CERTO + CHE + CONGIUNTIVO

-Non sono certa che mia zia sia già arrivata

NON ESSERE CONVINTO + CHE + CONGIUNTIVO

-Non sono convinte che mia zia sia sul treno

NON AVERE LA CERTEZZA + CHE + CONGIUNTIVO

-Non abbiamo la certezza che Gianni sia arrivato

NON SAPERE + SE + CONGIUNTIVO

-Non so se la lezione sia iniziata o meno

-Non sapevamo se mio marito fosse rientrato o no

DUBITARE + CHE + CONGIUNTIVO

-Dubito che vengano a lezione

-Dubitavo che venissero a lezione


PER ESPRIMERE INCERTEZZA USIAMO IL FUTURO

IN ITALIANO, PER ESPRIMERE INCERTEZZA USIAMO ANCHE IL FUTURO, GUARDA QUESTI ESEMPI:

-Mio marito sarà sotto la doccia, per questo non ti risponde

-L’insegnante avrà già iniziato la lezione, ecco perché la porta della classe è già chiusa


 

IL CAPODANNO IN ITALIA: USANZE, RITI E TRADIZIONI

IL CAPODANNO IN ITALIA: RITI, USANZE E TRADIZIONI

 

Il capodanno: usanze, riti e tradizioni

Il capodanno in Italia si festeggia la notte del 31 dicembre e il 1 gennaio di ogni anno.

Il 31 dicembre si saluta il vecchio anno che se ne va

Il 1 gennaio si festeggia il primo giorno dell’anno nuovo


Lenticchie

Mangiare le lenticchie a mezzanotte dell’ultimo dell’anno porta fortuna. E’ una usanza che ha origini diverse a seconda di chi la racconta. Secondo alcuni si devono mangiare lenticchie perché i legumi, già resistenti di natura (se ben conservati) sono simbolo di lunga vita: essendo molto nutrienti salvaguardano i corpi anche in tempi più sfortunati. Per altri le lenticchie ricordano le antiche monete d’oro: infatti è usanza regalare un portamonete pieno di lenticchie con l’auspicio che queste si trasformino in monete di metallo prezioso.

Botti e fuochi d’artificio

Pare che gli spiriti maligni abbiano una certa riluttanza per i rumori forti. E’ per questo che a Capodanno è tradizione sparare fuochi d’artificio, ma soprattutto petardi che con i loro botti spaventano diavoli e diavoletti. Anche il tappo dello spumante sparato per festeggiare la mezzanotte è ottimo per allontanare il malocchio.

Lancio dei cocci

E’ una tradizione nazionale, ma a Napoli  è una tradizione vera e propria. In sostanza usanza vuole che a mezzanotte dell’ultimo dell’anno vengano gettati a terra (o in strada dalle finestre), piatti, bicchieri, oggetti in ceramica. Con questo gesto simbolico si cacciano via i mali sia fisici che morali che sono stati accumulati nel corso dell’anno che sta finendo.

Strenne

Già gli antichi romani avevano il rito delle Strenne, che chiamavano streniarum commercium. E’ un rito propiziatorio ‘passivo’ nel senso che l’auspicio di un anno di abbondanza sarà proporzionale al numero di regali, le Strenne, che si ricevono da amici e parenti. In alcune regioni italiane è abitudine che gruppi di giovani prima della mezzanotte vaghino per le strade di città e paesi cantando rime per ricevere regali, così da aumentare le possibilità di fortuna, abbondanza e felicità nel nuovo anno.

Bacio sotto il vischio

Il vischio è da sempre la pianta degli Dei. Per i Druidi, il vischio era la manifestazione in terra delle divinità perché con i suoi poteri poteva essere sia curativo che un veleno mortale. Anche gli anglosassoni associavano la pianta alla dea Freya, sposa di Odino, protettrice degli innamorati. Il bacio sotto il vischio allo scoccare della mezzanotte è quindi una tradizione antica fautrice d’amore e di fertilità.

Biancheria rossa

Non è chiaro da dove arrivi questa tradizione, ma visti i piacevoli risvolti non importa a nessuno. Ma giusto per fare un po’ di storia possiamo dire che già gli antichi Romani usavano abbigliamenti (anche intimi) rossi a Capodanno, ma per loro era un modo per allontanare la paura dal sangue e dalla guerra. Nella Cina degli imperatori a Capodanno lunghi striscioni di carta rossa venivano appesi alle pareti delle case, per augurare matrimoni e fertilità. Noi moderni abbiamo ripreso questa usanza ma per renderla davvero ‘utile’ è necessario ricordare due cose: la prima è che non vale comprarsi la biancheria rossa, bisogna averla in regalo. La seconda è che il primo dell’anno, indipendentemente dalla ‘maison’ che indossate, la biancheria va gettata via. Altrimenti è tutto, quasi, inutile.

Mangiare uva

Un po’ come il concetto di Movida, anche mangiare l’uva è una tradizione, che seppur molto antica, ha ripreso vigore negli ultimi anni grazie al Capodanno spagnolo. Ormai in tutte le piazze d’Italia dove si festeggia il Capodanno a mezzanotte, gli amanti si offrono 12 chicchi d’uva a vicenda proprio come ci hanno insegnato gli spagnoli che festeggiano Capodanno alla Puerta del Sol a Madrid. Mangiare l’uva a Capodanno, averla sulla tavola del Cenone, conservarne un po’ per l’anno nuovo è simbolo di abbondanza: un po’ come le lenticchie gli acini d’uva simboleggiano monete d’oro. Anche l’uva passa va bene, così come i semi del melograno.

Finestre e porte aperte

Una tradizione tipica delle zone della Russia, ma che ritroviamo anche nella nostra cultura popolare è quella di aprire due finestre e la porta di casa allo scoccare della mezzanotte. Aprire le finestre crea una corrente d’aria che spazza via gli spiriti maligni, mentre la porta aperta serve a far entrare gli spiriti buoni.

 

 


Pratichiamo!

IL CAPODANNO IN ITALIA

Name Email
E nel tuo paese? Quando si festeggia il capodanno? Come si festeggia? Quali sono le usanze, i riti e tradizioni?

Scrivi un testo di circa 150 parole

PARLARE DEL CAPODANNO

  • ORGANIZZARE IL CENONE DI CAPODANNO (il CENONE è la cena dell’ultimo giorno dell’anno)
  • CENARE A CASA DI AMICI
  • PASSARE LE FESTE IN FAMIGLIA
  • PASSARE IL CAPODANNO CON GLI AMICI
  • FARE UN VIAGGIO
  • BALLARE
  • MANGIARE
  • BERE
  • CANTARE
  • CAPODANNO: ULTIMO GIORNO DELL’ANNO E PRIMO GIORNO DELL’ANNO NUOVO

FRASI PRONTE DA USARE PER SCRIVERE UN MESSAGGIO DI AUGURI IN ITALIANO

  • Felice anno nuovo!
  • Buon anno!
  • Che l’anno nuovo sia ricco di tutto ciò che desideri!
  • Che l’anno nuovo ti permetta di realizzare tutti i tuoi desideri!
  • L’inizio di ogni anno ti porta ad un passo più vicino al raggiungimento dei tuoi sogni. Spero che quest’anno sia la svolta e che i tuoi sogni diventino finalmente realtà.
  • Caro amico, in questa gioiosa occasione di Capodanno, custodisci i nostri ricordi e senti il ​​calore dei miei desideri. Felice anno nuovo!
  • Per mettere fine a qualcosa di vecchio, dobbiamo iniziare una cosa nuova, augurandoti un cuore pieno di gioia anche se le parole qui sono poche. Un felice anno nuovo!
  • Possa tu essere benedetto abbastanza da passare questo nuovo anno con i tuoi genitori, amici, persone care. Sii grato e avrai solo buone cose che ti vengono in mente. Buon anno 2019!
  • Espandi i tuoi amici cerchi questo nuovo anno, incontra nuove persone, comunica e fai nuove amicizie. Si tratta di gioire e di dare il benvenuto al nuovo anno nella grandiosità.
  • Nella dolce notte scintillante delle stelle, spera che tutte le tue aspirazioni si avverino. Possa ogni stella presente nel cielo, portare amore e allegria a te. Buon anno 2019!
  • Questo nuovo anno, guarda il mondo con una prospettiva positiva, pronuncia il tuo cuore con fiducia, ascolta gli altri e la tua voce interiore e sarai sulla strada giusta nella direzione giusta.

CONCORDANZA DEI TEMPI NEL MODO CONGIUNTIVO

CIAO!

In questa lezione impareremo a concordare i tempi nel congiuntivo.


Il CONGIUNTIVO ha quattro tempi verbali:

  • congiuntivo presente: indica un rapporto di posteriorità o di anteriorità con un tempo presente.

 

Credo che siano arrivati.

Credo che Matteo arrivi domani.

 

  • congiuntivo imperfetto: indica u rapporto di contemporaneità con un tempo passato.

 

Credevano fossimo arrivati.

Dubitavo stessero insieme.

 

  • congiuntivo passato: indica un rapporto di contemporaneità con il presente.

 

Credo che abbiano fatto le valigie ieri.

Crediamo che abbiano fatto i biglietti ieri.

 

 

  • congiuntivo trapassato: indica un rapporto di anteriorità con il passato.

 

Credevo che avessero fatto i biglietti il giorno prima.

Credevo che avessero già mangiato.


 

FRASE PRINCIPALE AL PRESENTE

FRASE PRINCIPALE FRASE SUBORDINATA RAPPORTO TEMPORALE
 Credo che  …ieri tu sia stato al lavoro(congiuntivo passato)

…da piccolo non godesse di buona salute

(congiuntivo imperfetto se l’azione ha valore durativo)

 anteriorità
 Credo che  …oggi tu sia al lavoro(congiuntivo presente)  contemporaneità
 Credo che  …domani tu sarai al lavoro(indicativo futuro semplice)  posteriorità

 


Frase principale al passato

FRASE PRINCIPALE FRASE SUBORDINATA RAPPORTO TEMPORALE
Ho creduto che(indicativo passato prossimo)

Credevo che

(indicativo imperfetto)

…il giorno prima tu fossi stato al lavoro(congiuntivo trapassato) anteriorità
Ho creduto che

Credevo che

…quel giorno tu fossi al lavoro(congiuntivo imperfetto) contemporaneità
Ho creduto che

Credevo che

…il giorno dopo tu saresti stato al lavoro(condizionale passato) posteriorità

Con il verbo della principale al passato (passato prossimo – imperfetto):

• per esprimere anteriorità nella subordinata si usa il congiuntivo trapassatopensavo (ieri- un giorno nel passato) che mio marito (prima di ieri o prima di quel giorno nel passato) fosse andato al lavoro;

• per esprimere contemporaneità nella subordinata si usa il congiuntivo imperfettopensavo (ieri – un giorno nel passato) che mio marito (ieri o quel giorno nel passato) andasse al lavoro;

• per esprimere posteriorità nella subordinata si usa il condizionale passatopensavo (ieri – un giorno nel passato) che mio marito (in futuro) sarebbe andato al lavoro.


 

LEGGI IL TESTO

Caro figlio mio,

sono felice per te e per la tua nuova sistemazione.

Non ti preoccupare per me, io mi sento sola ma vedrai che prima o poi mi riprenderò. Anche io come te pensavo che tuo padre fosse un uomo diverso, invece ci ha delusi tutti.

Pensavo che il nostro matrimonio sarebbe durato per sempre, invece è finito come se niente fosse stato… è finito come una storia qualunque. Lo so che non dovrei raccontarti queste cose, ma ho bisogno di sfogarmi, di parlare con qualcuno, sono così finte e banali le persone intorno a me. Tutti mi dicono: “fregatene! passerà…”, ed io penso: “quanto siete stupidi”. Sono stanca di sentirmi dire che me ne devo fregare, che passerà… fosse così facile. Come si fa a dimenticare 40 anni di matrimonio? Se fosse stato così facile, non mi sarei lamentata in questo modo. Sto soffrendo tantissimo, sono gelosa, arrabbiata, delusa… se solo riuscissi a fregarmene, mi risparmierei tanti dolori, tanti pianti, tanto nervosismo… lo so che non dovrei scaricare su di te tutti questi problemi, ma sei l’unica persona che può capirmi in questo momento.

Pensavo che tuo padre si degnasse di darmi il mantenimento e lasciarmi la casa al  mare, invece mi ha lasciata senza niente per stare con un’altra. Tua sorella ed io pensavamo che ci lasciasse qualche soldo per mangiare, invece ci ha lasciate così, come due sconosciute, come se fossimo due estranee, sono a pezzi.

Ti amo figlio mio, non vedo l’ora di venire a trovarti.

A presto

Mamma


 

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