fbpx

FRASI DI USO QUOTIDIANO

Espressioni di uso quotidiano

ESPRESSIONI DI USO QUOTIDIANO: TEMPO

DI PUNTO IN BIANCO: improvvisamente

Di punto in bianco si è alzato ed è andato via;

Di punto in bianco ci siamo ritrovati sotto la pioggia.

OGNI MORTE DI PAPA: raramente

Pratichiamo l’italiano ogni morte di Papa;

Ci vediamo ogni morte di Papa.

A LUNGO ANDARE: prima o poi

Praticando, a lungo andare sono diventato bravo;

Se continui di questo passo a lungo andare non ti rivolgerà più la parola.

DA UN PEZZO: da molto tempo

Io e Paolo non ci vediamo da un pezzo;

è da un pezzo che non vado più in quella pizzeria.

 

LEGGI E ASCOLTA IL DIALOGO

MARIA: Ciao Marta, è da un pezzo che non ti vedo, come stai?

MARTA: Ciao, che piacere vederti, è proprio vero, ci vediamo ogni morte di Papa, io sto bene e tu?

MARIA: Tutto bene, grazie. 

MARTA:  Di punto in bianco sei sparita, non ti fai mai sentire, come mai?

MARIA: Lavoro e studio molto, poi ho comprato casa e sto seguendo i lavori di ristrutturazione, sono molto stanca, sempre impegnata.

MARTA: A lungo andare perderai tutti gli amici, ti sei allontanata dal gruppo, promettimi che almeno la domenica prenderemo un caffè insieme.

MARIA: Promesso! Quando finiranno i lavori di ristrutturazione andrò a vivere nella mia casa nuova e tu sarai la benvenuta, tutte le domeniche.

(Ridono)

MARTA: Grazie, non vedo l’ora di vedere la tua casa.

PRATICHIAMO!

MODI DI DIRE CON IL VERBO LAVARE

 


  • || Lavare il capo a qualcuno (LAVARE LA TESTA A QUALCUNO \ FARE IL LAVAGGIO DELLA TESTA A QUALCUNO = sgridarlo
  • || Lavare la testa all’asino = fare una cosa inutile
  • || Lavarsene le mani = non volersene occupare, non volere responsabilità
  • || Lavarsi la bocca = sparlare

COLPO DI FULMINE

Ciao!

In questa lezione impareremo il significato di alcune espressioni che si formano con la paola “colpo”.

ELENCO DELLE ESPRESSIONI

 

 

 

 


AUDIO LETTURA

ASCOLTA E LEGGI 😉

 

 

… No, non è andata proprio così…

 


PRATICHIAMO!

SCRIVI UNA FRASE PER CIASCUNA DELLE SEGUENTI ESPRESSIONI (SCRIVI NELLA SEZIONE LASCIA UN COMMENTO, QUI SOTTO, se sei uno studente iscritto a uno dei miei corsi invia il tuo esercizio a INFO@LITALIANOACASATUA.COM)

AVERE UN COLPO DI FULMINE
VENIRE UN COLPO AL CUORE
PRENDERE UN COLPO
UN COLPO BASSO 
DI COLPO
IN UN COLPO
COLPO DI SCENA
COLPO DI FORTUNA
FARE COLPO
COLPO DI TESTA
COLPO DI TELEFONO
A COLPO SICURO
VEDERSI A COLPO D’OCCHIO


 

 

Per modo di dire: i modi di dire con il verbo avere


CIAO A TUTTI,

nel podcast di oggi parleremo dei “modi di dire”.

I modi di dire della lingua italiana sono numerosi, per questo motivo ho deciso di dividere questa lezione in più lezioni (non so precisamente quante saranno).

Oggi ci dedicheremo ai modi di dire costruito con il verbo AVERE, precisamente:

  • Avere i grilli per la testa;
  • Avere la faccia tosta;
  • Avere un diavolo per capello;
  • Avere un asso nella manica.

Buon ascolto e buon apprendimento

Daniela

ATTENZIONE!

  • Siete vivamente invitati ad ascoltare il podcast attivamente, pertanto vi suggerisco di fare domande (⇓lasciate le vostre domande qui sotto, nella sezione lascia un commento).
  • I podcast live sono gratuiti per tutti, ma si nutrono di commenti, like e visualizzazioni, maggiore sarà la vostra partecipazione, maggiore sarà la continuità di questo appuntamento.
  • L’apprendimento non è un rapporto “magro” tra uno studente che ascolta e un insegnante che parla, ma per essere vivo ed efficace ha bisogno di uno studente ed un insegnante che interagiscono: fate domande, ascoltate, scrivete. Per voi questa è un’ottima opportunità di apprendimento.
  • Durante i podcast non fornirò informazioni sui miei corsi, chi ha bisogno di informazioni dettagliate sui corsi di italiano on line, può scrivermi una email a info@litalianoacasatua.com oppure visitare le seguenti pagine:
  • https://litalianoacasatua.com/prodotto/corso-di-italiano-onlinehttps://litalianoacasatua.com/prodotto/lezioni-private-di-italiano-via-skype/
  • IN OMAGGIO PER TUTTI I PARTECIPANTI IL FILE PDF CONTENENTE GLI APPUNTI DEL PODCAST. TUTTI GLI ALLIEVI GIA’ REGISTRATI AL SITO RICEVERANNO UNA EMAIL CONTENENTE IL PDF DA SCARICARE SABATO 24 FEBBRAIO. TUTTI GLI UTENTI NON REGISTRATI DOVRANNO INVIARE UNA EMAIL A info@litalianoacasatua.com CON SCRITTO “HO PARTECIPATO ALLA DIRETTA”, PER RICEVERE IL FILE PDF.
  • ABBIAMO APPUNTAMENTO CON I MODI DI DIRE 1 VOLTA AL MESE. LE PROSSIME LEZIONI SARANNO IN DIRETTA LIVE SU FACEBOOK, NELLA PAGINA DEL GRUPPO DI #litalianoacasatua ⇒ https://www.facebook.com/groups/1656617977892923/

 

 

 

ASCOLTA IL PODCAST

i podcast saranno disponibili a partire dalle ore 9:30 di oggi, sabato 17 febbraio 2018

PODCAST 1: PRESENTAZIONE


PODCAST 2: AVERE I GRILLI PER LA TESTA, AVERE LA FACCIA TOSTA, AVERE UN DIAVOLO PER CAPELLO

 

PODCAST 3: AVERE UN ASSO NELLA MANICA + ESERCIZI


 

TESTO DA LEGGERE

EPISODIO 1: Marta si sposa!

Marta: Finalmente a 38 anni ho incontrato l’uomo della mia vita, l’ho conosciuto proprio ieri e fra un mese lo sposerò.

Cinzia: Oh mio Dio! Ma sei matta? Tu hai i grilli per la testa, spero che tu rinsavisca, sei matta? Sei matta? Sposarsi solo dopo un mese di conoscenza è da pazzi.

Marta: No, non credere, noi siamo due anime gemelle, ci amiamo, siamo fatto l’uno per l’altra… se solo vedessi come stiamo bene insieme.

Cinzia: Hai parlato con tua madre? Immagino abbia un diavolo per capello, tu quella donna la farai diventare matta un giorno. Non vuoi maturare, sei un’eterna bambina, hai idee strampalate.

Marta: Lei si è arrabbiata, ma io sono grande e farò come mi pare. Non capisco perché tutto questo stupore… quando due si amano non hanno dei tempi da rispettare, per me è tutto normale.

Cinzia: certo che hai proprio una gran faccia tosta! Sei assurda, è difficile credere alle tue idee, alle tue intenzioni… questa storia finirà male, lo so!


LISTA DEI MODI DI DIRE DI OGGI:

  1. AVERE LA FACCIA TOSTA
  2. AVERE IDEE STRAMPALATE
  3. AVERE UN DIAVOLO PER CAPELLO
  4. AVERE UN ASSO NELLA MANICA
  5. ESSERE DA PAZZI
  6. ESSERE FATTI L’UNO PER L’ALTRO (ESSERE FATTO PER QUALCOSA\ QUALCUNO)
  7. FARE IMPAZZIRE (DIVENTARE MATTO)
  8. RISPETTARE I TEMPI
  9. CAMMINARE COI PIEDI PER TERRA (STARE COI PIEDI PER TERRA)

Molti di questi modi di dire che abbiamo citato ma non analizzato saranno oggetto del nostro prossimo appuntamento.


 

RINFORZO: DARE E CHIEDERE INFORMAZIONI PERSONALI IN ITALIANO

 

DARE E CHIEDERE INFORMAZIONI PERSONALI IN ITALIANO

DARE INFORMAZIONI PERSONALI DI UNA PERSONA

Dare informazioni personali proprie non è difficile.


 

È difficile dare informazioni su un’altra persona, con questo esercizio impari a dare informazioni su un’altra persona.

Importante ⇒ quando parli di una persona devi usare i verbi alla terza persona singolare, se parli di LUI\LEI e la seconda persona singolare se parli di TU:

Lui è Francesco

Lei è Cinzia

Tu sei Giovanna?

oppure la prima, seconda o terza persona plurale:

Loro sono Francesca e Paolo

Loro sono Luisa e Giulio

Noi siamo Giovanni e Lucia

Voi siete Francesca e Ignazio

This quiz is for logged in users only.


 

 

 

 

+ italiano: attenzione alle scadenze

 

 

  • PAGARE LA BOLLETTA
  • PAGAMENTI
  • EFFETTUARE IL PAGAMENTO
  • ADDEBITO SUL CONTO CORRENTE BANCARIO
  • SCADENZA
  • ESSERE SCADUTO
  • MORA
  • PAGARE LE TASSE
  • PAGARE LE BOLLETTE
  • RICEVERE UN SOLLECITO DI PAGAMENTO
  • ESSERE IN RITARDO CON I PAGAMENTI
  • BOLLETTE DA PAGARE
  • BOLLETTA SALATA = molto cara (esiste anche la versione CONTO SALATO)

ESSERE IN BOLLETTA = Il modo di dire “essere in bolletta” vuol dire essere al verde, non aver più neanche un soldo

ESSERE AL VERDE = essere senza soldi

ATTACCARSI AL TELEFONO = è un modo di dire di uso colloquiale. Quando qualcuno usa il telefono in modo sproporzionato


 

ESPRESSIONI NUOVE

ESSERE IN BOLLETTA = Il modo di dire “essere in bolletta” vuol dire essere al verde, non aver più neanche un soldo

ESSERE AL VERDE = essere senza soldi

ATTACCARSI AL TELEFONO = è un modo di dire di uso colloquiale. Quando qualcuno usa il telefono in modo sproporzionato

LEGGI IL TESTO

Sollecito – Cos’è un sollecito?

Un sollecito è un documento con cui puoi ricordare al tuo cliente di saldare la fattura da te emessa.

Un sollecito è un documento formale che ti permette di richiedere al tuo cliente in modo professionale di pagare una fattura la cui scadenza è stata superata.

In questo modo cerchi di recuperare un credito prima che questo diventi insoluto a causa di mancato pagamento.

Struttura di un sollecito

Lo scopo del sollecito è quello di ottenere il pagamento per il lavoro effettuato o il bene venduto.

Per questa ragione è necessario riportare tutti i dati della fattura da saldare. Il documento dovrà quindi fare riferimento alla fattura emessa e includere:

  • il numero della fattura in sospeso
  • i tuoi dati e quelli del cliente
  • la data di scadenza
  • l’eventuale penale per il ritardo sul pagamento
  • la descrizione dei beni ceduti o servizi prestati
  • l’imponibile, l’imposta applicata e il totale

 


 

This quiz is for logged in users only.


+ italiano: pronto? chi parla?

Ciao!

In questa lezione impareremo a rispondere al telefono:

  • nelle situazioni formali
  • nelle situazioni informali

 

 

Come gestire una telefonata, qualche consiglio utile.

 

  • RISPONDERE AL TELEFONO
  • PARLARE AL TELEFONO
  • TELEFONARE A QUALCUNO
  • IL TELEFONO SQUILLA
  • RIAGGANCIARE ⇒ CHIUDERE IL TELEFONO ⇒ CHIUDERE LA CHIAMATA
  • LA CHIAMATA ESSERE DISTURBATA
  • LA CHIAMATA ESSERE STATA INTERROTA

 

SCRIPT DI CHIAMATA FORMALE

A: pronto?

B: buongiorno, famiglia Rossi?

A: sì buongiorno, con chi parlo?

B: sono Laura, vorrei parlare con Maria…

(sono Laura, è possibile parlare con Maria?)

A: sì un attimo che glielo passo ⇒ al telefono usiamo il verbo passare

-in questo momento è occupata, potrebbe chiamare più tardi?

-mi dispiace, in questo momento non è in casa, provi a chiamare più tardi

B: va bene, grazie, buona giornata!

A: grazie, anche a lei.


 

SCRIPT DI CHIAMATA INFORMALE

In base alla confidenza che abbiamo con la persona, possiamo impostare la telefonata in diversi modi, qui ne vediamo alcuni…

A: pronto?

B: ciao Luisa, sono Stefano

A: ciao Stefano, come stai?

B: bene grazie, vorrei parlare con tuo marito

A: in questo momento non c’è, mi dispiace, chiama più tardi

sì, aspetta un attimo che te lo passo

B: okay, va bene, senti digli che ho telefonato per invitarlo alla festa del mio compleanno, gli telefonerò più tardi, okay?

A: va bene, ciao Stefano

B: ciao Luisa

ASCOLTA QUESTE DUE TELEFONATE, POI RISPONDI ALLE DOMANDE

This quiz is for logged in users only.


+ italiano: che cosa mi racconti?

IL CIUCCIO

IL BIBERON

IL PANNOLINO

IL PUPO \ IL NEONATO

ESSERE INCINTA

LA CARROZZINA

This quiz is for logged in users only.


+ italiano: dolce o salato

CIAO!

In questa lezione impareremo ad usare due aggettivi: zuccherato e salato


Zuccherato e salato

ZUCCHERARE = mettere lo zucchero

AUSILIARE: AVERE

PARTICIPIO PASSATO: ZUCCHERATO

AVERE ZUCCHERATO

-Abbiamo zuccherato il tuo caffè

ZUCCHERATO = AGGETTIVO ⇒ con zucchero

SALARE = mettere il sale

AUSILIARE: AVERE

PARTICIPIO PASSATO: SALATO

-Ho salato la pasta

SALATO = con sale

AUSILIARE: ESSERE

essere salato, essere zuccherato

AMARO = senza zucchero

DOLCE = con zucchero

AUSILIARE: ESSERE

essere dolce, essere amaro

INSIPIDO = senza sapore

-Questa salsa è insipida

NON SAPERE DI NIENTE = non ha sapore

-Questa salsa non sa di niente

METTERE ZUCCHERO, SALE

AGGIUNGERE ZUCCHERO, SALE

A PIACERE = espressione che usiamo per indicare una quantità personale:

-Quanto zucchero ci vuole?

-A piacere!

QUANTO BASTA = espressione che usiamo per indicare una quantità personale:

-Quanto zucchero ci vuole?

-Quanto basta.

ESSERE TROPPO DOLCE = quando in un dolce c’è troppo zucchero

-Questa torna non mi piace, è troppo dolce

ESSERE TROPPO SALATO = quando in un piatto o in un alimento c’è troppo sale

-Questa pizza è immangiabile, è troppo salata

 


Lo zucchero è veleno per il nostro organismo

ASCOLTA IL PODCAST

 

  • COMPRENSIONE DELL’ASCOLTO

This quiz is for logged in users only.



 

ESPRESSIONI

  • MANGIARE DOLCE

-Io mangio dolce, mi piacciono tantissimo i dolci

  • MANGIARE SALATO

-Mia figlia mangia salato, dovresti vedere quanto sale mette nella pasta, immangiabile per me

  • PREFERIRE IL DOLCE

-Preferiamo i cibi dolci

  • PREFERIRE IL SALATO

-Mio marito non mangia mai dolci, preferisce il salato


PRATICHIAMO!

E TU? CHE COSA PREFERISCI? MANGI DOLCE O SALATO?

Scrivi un testo di almeno 80 parole, invialo alla tua insegnante per la correzione

 

 

PODCAST: COLAZIONE AL BAR


PRATICHIAMO!

This quiz is for logged in users only.



 

+ viaggi: viaggio di nozze a Verona

 


DESTINATARIO: xxviaggi@italia.it

OGGETTO: preventivo per viaggio di nozze

Buongiorno,

Le scrivo in merito al pacchetto viaggio VIAGGIO DI NOZZE A VERONA, pubblicato sul vostro sito oggi.

Avrei bisogno di sapere il prezzo definitivo e tutte le informazioni sull’offerta.

 

Il mio futuro sposo e io vorremmo partire per il nostro viaggio di nozze il 27 novembre e fare un soggiorno a Verona di 9 giorni (rientro a Roma il giorno 6 di dicembre.

 

Vorremmo viaggiare in aereo, avere un albergo a 5 stelle situato in centro (anche pagando qualcosa in più), compreso di colazione.

Vorrei un itinerario dettagliato dei posti da visitare.

Aspetto una sua risposta

Cordialmente

Paola Rossi


DESTINATARIO: paolarossixx@xx-it

RISPOSTA: re: preventivo per viaggio di nozze

Gentilissima Paola,

Sono lieta di leggere la sua email, accogliere le sue richieste e rispondere.

Lei e il suo futuro marito non potevate scegliere meta migliore per il vostro primo viaggio da coniugi.

Verona è la città dell’amore, dell’arte e della storia.

 

Per quanto riguarda il soggiorno, abbiamo trovato una suite in un albergo a 5 stelle proprio a 50 metri dalla casa di Romeo e Giulietta.

Il costo della stanza per notte è di 250,00 euro compresa la colazione.

Dal terrazzo della Vostra suite potete vedere il famosissimo balcone di Giulietta.

Per quanto riguarda l’itinerario c’è l’imbarazzo della scelta, ma per voi ho scelto un itinerario tranquillo e diurno (se doveste avere necessità diverse da quelle che vi propongo, non esitate a contattarmi).

ITINERARIO

L’Arena di Verona

L’Anfiteatro Romano, meglio conosciuto con il nome di “Arena”, è, insieme a Romeo e Giulietta, il simbolo che rende famosa Verona in tutto il mondo e la prima cosa che i turisti scelgono di vedere appena messo piede in città.

Probabilmente costruita intorno al I secolo, l’Arena, come tutti gli anfiteatri,ospitava gli spettacoli dei gladiatori. Era il quarto anfiteatro dopo il Colosseo di Roma, quello di Capua e quello di Milano con una struttura solida ed imponente con l’esterno rivestito di mattoni e pietra veronese che creano uno scintillante effetto cromatico. All’interno, con il movimento concentrico delle gradinate, incute negli spettatori un singolare effetto di maestosità. Prende il nome dalla “rena”, la sabbia che si trova nella parte centrale su cui si svolgevano gli spettacoli. Poteva ospitare fino a 30.000 spettatori lasciando ampio spazio di movimento a chi si esibiva. Grandioso palcoscenico di importanti rappresentazioni musicali, l’Arena continua a preservare la sua millenaria funzione, anche se con spettacoli meno cruenti!

La Casa di Romeo e Giulietta a Verona

Verona è il teatro dove si è consumata la tragica vicenda amorosa di Romeo e Giulietta, resa immortale dalla penna di William Shakespeare, situata in un edificio del XIII secolo situato nel centro storico. Una splendida facciata ricoperta di mattoni con un portale in stile gotico conduce i visitatori verso l’interno: nel cortile è visibile una statua in bronzo di Giulietta ed il celeberrimo balcone che ha visto nascere l’amore tra i due giovani. La casa di Giulietta è una tappa obbligata, anche se molto turistica, di chi vuole scoprire i luoghi che ispirarono la storia d’amore per eccellenza. Che crediate o meno alla leggenda, resta una delle cose da vedere assolutamente a Verona. Meno fortuna ha la Casa di Romeo, oggi abitazione privata, a poco distanza dalle Arche Scaligere (punto 8). Sulla facciata gotica un’iscrizione recita “Oh! Dov’è Romeo?… Taci, ho perduto me stesso: io non son qui e non son Romeo, Romeo è altrove” (Atto 1, scena 1). La Tomba di Giulietta si trova in un antico convento di frati Cappuccini del XIII secolo in Via del Pontiere, 35. Visitabile da martedì a domenica 8,30-19,30 -lunedì 13,30-19,30. Biglietto intero € 4.50
.

Chiesa di San Zeno Maggiore a Verona

La leggenda narra che durante l’inondazione dell’Adige nel 589, l’acqua si bloccò sulla soglia di questa Chiesa sorta sul luogo di sepoltura del Vescovo Zeno. San Zeno, di origine africana, fu l’ottavo vescovo di Verona (362-380 circa) e convertì la città al cristianesimo.

La Chiesa di San Zeno Maggiore è uno dei più grandi esempi dell’architettura romanica in Italia e l’attuale aspetto pare risalga al XII secolo. Oltre a custodire il corpo del Santo, la Chiesa è ricca di sculture e pitture dal XII al XVI secolo, tra queste un’attenzione particolare va alla Pala di San Zeno di Andrea Mantegna, primo esempio di “sacra conversazione” con al centro la Madonna col Bambino. Da sinistra si riconoscono San Pietro con le chiavi, San Paolo con la spada, San Giovanni evangelista con la veste rosata, San Zeno in abiti vescovili, San Benedetto col saio monacale, San Lorenzo con la graticola, San Gregorio Magno vestito da papa  e San Giovanni Battista con la tipica veste da eremita nel deserto. Si intuisce che si tratta di una conversazione perché la direzione e i gesti danno l’impressione che i santi stiano parlando tra di loro
.

Piazza delle Erbe a Verona

Un colorato mercato di frutta e verdura con la sua schiera di ombrelloni, circondato da edifici e monumenti storici è la caratteristica principale di Piazza delle Erbe: la piazza più antica di Verona, dove gli edifici medievali, pian piano, hanno preso il posto di quelli romani.

È il luogo dove meglio si può cogliere il lato più popolare e vivace della città, senza rinunciare all’aspetto culturale della vostra vacanza. Durante il mercato, il sabato e la domenica, è il salotto della città, dove i veronesi si incontrano per far la spesa o per il rito dell’aperitivo serale. Sulla piazza affacciano il Palazzo del Comune, la Torre dei Lamberti, la Casa dei Giudici e le case dei Mazzanti. Sul lato più piccolo c’è il barocco Palazzo Maffei impreziosito da diverse statue di dei greci: Giove, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Apollo. Bellissima la Casa dei Mercanti (o Domus Mercatorum), dove oggi ha sede la Banca Popolare di Verona. Nella piazza c’è la fontana denominata “Madonna Verona” che si contende l’attenzione con il Capitello, detto anche Tribuna ed erroneamente Berlina. Esisteva già nel XIII secolo, quando sotto di esso sedevano i podestà per la cerimonia dell’insediamento e o i pretori prima del loro insediamento
.

 I Ponti di Verona

Il fiume Adige attraversa e taglia in due Verona: i ponti, quindi, hanno svolto da sempre una funzione essenziale per la città. Oggi ce ne sono 7 che hanno condiviso il destino di essere stati distrutti dai nazisti in ritirata e poi ricostruiti negli anni successivi.
Il più vecchio di tutti è il Ponte di Pietra, di epoca romana che ancora oggi collega il Teatro Romano con il centro cittadino. Per fortuna i blocchi di pietra e i mattoni, proiettati nel letto del fiume dall’esplosione furono recuperati e usati per ricostruire il ponte in modo molto fedele all’originale. L’altro ponte rappresentativo è quello Scaligero, proprio di fronte al Castelvecchio. Costruito nella seconda metà del XIV secolo con 3 arcate disuguali, subì lo stesso destino del Ponte di Pietra e come questo ricostruito nel 1951 con le pietre e i mattoni originali recuperati sul fondo dell’Adige.

Piazza dei Signori e Arche Scaligere a Verona

Il potere amministrativo di Verona si è sempre concentrato in questa bella piazza circondata da edifici monumentali collegati fra loro da portici e arcate.

Al centro della piazza colpisce subito la grande statua di Dante che a Verona trovò rifugio subito dopo l’esilio da Firenze. Si entra in piazza dall’Arco della Costa e subito ci si trova a sinistra la facciata della Domus Nova. Proseguendo in senso orario si incontra la Loggia del Consiglio e il Palazzo degli Scaligeri, Signori di Verona dal 1260 al 1387. Segue il Palazzo del Capitanio con la torre angolare che domina la piazza, collegato da un arco al Palazzo della Ragione. Dall’arco si accede al cortile del Mercato Vecchio con la splendida Scala della Ragione. Dalla Torre dei Lamberti si ammira uno splendido panorama sulla piazza e sui tetti di Verona. Quasi in una piazzetta a parte si trova la Chiesa di Santa Maria Antica nel cui cortile si innalzano le Arche Scaligere. Il suggestivo complesso funerario è uno straordinario esempio dell’architettura gotica in Italia. Le Arche furono edificate per ospitare le spoglie di alcuni rappresentanti della famiglia dei della Scala. Spiccano per monumentalità e decorazioni quelle di Cangrande I, Mastino II e Cansignorio.

Piazza Brà a Verona

Piazza Brà è una delle più grandi piazze d’Europa, dominata dalla sagoma dell’Arena e impreziosita da alcuni palazzi storici. La piazza prende il nome dal termine tedesco breit,che significa largo.

In Piazza Brà c’è il liston, il lastricato in marmo rosa della Valpolicella, lo stesso usato per costruire l’Anfiteatro romano. Sul liston i veronesi amano incontrarsi, passeggiare e chiacchierare, prima di sedersi ai tavolini dei bar per un caffè o un aperitivo. Una tradizione che viene da lontano perché già Goethe, nel suo saggio Viaggio in Italia, scriveva “..sul lastricato largo della Bra’ camminava una moltitudine di gente”. Oltre all’Arena, sulla piazza affacciano Palazzo della Gran Guardia sede di mostre ed eventi e Palazzo Barbieri sede del Municipio.

Castelvecchio a Verona

Cangrande II della Scala volle la costruzione dei Castelvecchio per assicurasi una fortezza contro i pericoli esterni che potevano arrivare dal ponte, ma anche contro possibili sollevamenti della popolazione in seguito alle lotte interne alla famiglia Scaligera.

Il Ponte Scaligero a cui è collegato, infatti, proiettava il Castello al di là del fiume assicurando una via di fuga verso la campagna. Come il ponte, anche il Castello ha vissuto fortune alterne. Dopo la caduta degli Scaligeri fu usato dai veneziani come deposito d’armi per poi diventare caserma durante il dominio francese e quello austriaco. Il restauro del 1926 rimosse gli elementi militari e inserì richiami tardogotici e rinascimentali. Castelvecchio ha due nuclei: in quello di destra ci sono il cortile maggiore e la piazza d’armi; in quello di sinistra la reggia scaligera dove abitavano i signori con un cortile più stretto e una doppia cinta muraria. Al centro, l’alta Torre del Mastio  da cui si accede al Ponte Scaligero sull’Adige. Oggi ospita un museo con opere di arte medievale, rinascimentale e moderna. Il Museo non è molto grande ma ci sono almeno 20 capolavori: tra questi la Sacra Famiglia di Mantegna, il Fanciullo con con Pupazzo di Caroto, il Ritratto femminile di Rubens, La Madonna della quaglie attribuita al Pisanello, San Girolamo penitente del Bellini e molti altri. (Tutte queste opere, rubate dal Museo il 21 novembre 2015, sono state ritrovate ma non ancora esposte).

Spero che le informazioni inviatevi siano esaustive

resto in attesa di una vostra risposta

Cordiali saluti

X.X.


 

SVOLGI IL SEGUENTE ESERCIZIO

This quiz is for logged in users only.


+ ITALIANO: PRENDERE APPUNTI

Per quante ore al giorno o alla settimana dobbiamo studiare per diventare fluenti in italiano? Alla fine è possibile diventare fluenti? O è solo un miraggio? Qui di seguito ti spiego che cosa devi fare per diventare fluente, imparare a piccoli passi per raggiungere un buon livello, sfruttando e organizzando il tuo tempo libero al meglio.

 

Non riuscirai a metabolizzare niente se cercherai di memorizzare troppe nozioni in una sola volta.

è importante imparare una nozione alla volta e ripeterla nel tempo.

Rendi il tuo apprendimento dinamico, NON STUDIARE, meglio PRATICARE.

+ ITALIANO: ESPRIMERE CONTRARIETÀ

 

PER ESPRIMERE CONTRARIETÀ IN ITALIANO USIAMO LE SEGUENTI ESPRESSIONI:

  • NON ESSERE D’ACCORDO + CON + …

Non sono d’accordo con te

Non siamo d’accordo con la vostra decisione

  • NON ANDARE D’ACCORDO= in avere intesa, non essere in sintonia, non essere affiatato con qualcuno

Mio marito e io andiamo molto d’accordo

  • NON CONCORDARE

Non concordo con la vostra opinione

  • ESSERE CONTRARIO

Io sono contraria a quanto avete detto

  • ESSERE DI OPINIONE OPPOSTA

Mio marito e io siamo dell’opinione opposta

  • PENSARLA DIVERSAMENTE

Io non la penso diversamente (io ho un pensiero diverso dal tuo)

  • PENSARLA IN MANIERA DIVERSA

Io la penso in maniera diversa

 

 

 

 

E tu che cosa pensi?

sono d’accordo                                  non sono d’accordo

Sono d’accordo con…                                                                   Non sono d’accordo con…

 

 

 

 

PODCAST: UN RAPPORTO DIFFICILE


LESSICO

NON SAPERE CHE COSA FARE = essere disperato – non sapere come agire

Non so che cosa fare, mio figlio non vuole più andare a scuola

VIZIARE \ ESSERE ZIZIATO= trattare qualcuno troppo bene

Mio figlio è troppo viziato

AI NOSTRI TEMPI = per riferirsi alla propria infanzia, adolescenza

Ai miei tempi ci si comportava in maniera diversa

NON AVERE VOCE IN CAPITOLO \ AVERE VOCE IN CAPITOLO = avere autorità, avere credito per intervenire in una situazione (poter dire le proprie opinioni circa qualcosa)

Non so se mio figlio continuerà a studiare,mio marito e io gli abbiamo consigliato di continuare, ma non abbiamo voce in capitolo.


NON POTERSI PERMETTERE DI DIRE MEZZA PAROLA = non poter parlare perché non ci è permesso

NON POTER DIRE MEZZA PAROLA

Mio figlio è partito senza neanche salutarci, non ho potuto dire mezza parola, lui è molto arrabbiato con me e non mi permette di parlare on lui.

NON DIRE MEZZA PAROLA

NON DIRE UNA SOLA PAROLA

Non parlare, perché non si vuole, perché non si puo’

-Non ho detto mezza parola, non avevo voglia di parlare, ero troppo arrabbiata

-Non dire una sola parola, non ti voglio sentire.


 

UN RAPPORTO DIFFICILE

Name Email
Giovanna e Giulia sono d'accordo?
Giovanna è separata?
Giulia e Giovanna sono
Il figlio di Giovanna
Con l'espressione "non poter dire mezza parola" s'intende:
Giovanna ha:

+ ITALIANO: DORMIRE e ADDORMENTARSI

ESPRESSIONI UTILI

 

  • DORMIRE = essere in stato di sonno

mio figlio dorme tutta la notte

  • ANDARE A DORMIRE = mettersi a letto, andare a letto

in generale vado a dormire alle 11 di notte

  • AVERE DORMITO = passato prossimo di DORMIRE

Ieri ho dormito tutta la notte

  • ADDORMENTARSI = cominciare a dormire

Generalmente vado a dormire alle 9, ma mi addormento alle 11

  • ESSERSI ADDORMENTATO = passato prossimo di ADDORMENTARSI

Ieri sera mi sono addormentato alle 21, anche se sono andato alle 11

  • RIUSCIRE \ NON RIUSCIRE A DORMIRE = potere o non potere dormire

Ieri notte non riuscivo a dormire

  • PRENDERE SONNO \ NON PRENDERE SONNO = addormentarsi

Ieri notte ho preso sonno verso le 11

Ieri notte non riuscivo a prendere sonno

  • DORMIRE BENE \ MALE

Ieri non ho dormito bene

  • PERDERE IL SONNO = non dormire a causa di preoccupazioni

Da quando mio figlio è partito non dormo più bene, ho perso il sonno

  • STARE DORMENDO = presente progressivo di DORMIRE

Che cosa sta facendo tuo figlio? Sta dormendo.

LEGGI IL TESTO

Che cosa fare quando il sonno non arriva

E anche se per magia riusciremo prima del nuovo anno a sistemare tutte le ragioni del nostro sovraffaticamento, vale comunque la pena di soffermarsi su questi sette consigli da seguire in caso di emergenza.

  1. Stabilisci un’ora entro la quale vuoi essere addormentato
    Cerca di stabilire un orario per andare a letto e un orario per alzarti, da rispettare salvo eccezioni, anche durante il week end e le vacanze. Essere disciplinato aiuterà il ciclo naturale del ritmo sonno-veglia a regolarizzarsi o a mantenersi regolare e la qualità del sonno a migliorare. Se non riesci ad addormentarti entro quindici minuti, attenzione, non ti tormentare, ma alzati e fai qualcosa che ti rilassi. Coricati quando sei stanco e non farti angosciare dall’idea che non ti addormenterai mai.
  2. Attenzione a quello che mangi e a quello che bevi
    Non andare a letto troppo affamato o troppo sazio, resteresti sveglio. Non bere troppo la sera, altrimenti ti sveglierai durante la notte per andare in bagno più volte del necessario. Ricordati che caffeina, nicotina e alcool sono da tenere a bada: la nicotina e la caffeina rimangono eccitanti per diverse ore e possono rovinare il sonno; un bicchiere di vino o di superalcoolico può farti venir sonno al momento ma può provocare un brusco risveglio durante la notte.
  3. Organizza un “rituale del sonno”
    Abituati a compiere gesti che preparano il sonno: un bagno caldo, leggere un buon libro, ascoltare buona musica a luce soffusa. Queste abitudini avvertiranno il corpo che sta arrivando l’ora di andare a dormire. Compiere gesti rilassanti aiuta a passare dallo stato di veglia al sonno in modo dolce e graduale. Attenzione alla tv e alle apparecchiature elettroniche: lo schermo del pc o della tv interferiscono con il tuo sonno, sii cauto!
  4. Mettiti comodo
    Rendi la camera da letto adatta al sonno: fresca, scura, silenziosa. Se necessario, usa tendaggi che non lascino filtrare la luce. Se serve usa i tappi per le orecchie, o la maschera per gli occhi, o altri strumenti che possano rendere l’ambiente in cui ti trovi più adatto al sonno. Il materasso e il cuscino possono essere importanti e ognuno di noi ha i propri gusti e le proprie preferenze. Se non dormi da solo, accertati che ci sia abbastanza spazio per due; e metti qualche barriera per bambini e animali, non permettere loro di invadere il vostro letto senza regole e di rubarvi il sonno del quale avete bisogno per vivere.
  5. Sonnellini, ma senza esagerare
    Una siesta eccessivamente prolungata durante il giorno può rubarti la qualità del sonno notturno, soprattutto se già non dormi bene. Il sonnellino pomeridiano non dovrebbe durare più di mezz’ora, meglio se nel pomeriggio. Se il tuo lavoro ti costringe a turni notturni, è ovvio che dovrai dormire di giorno: a finestre chiuse, per fermare la luce del giorno che regola il tuo orologio biologico e ti sveglierebbe.
  6.  Muoviti un po’ ogni giorno
    Fare attività fisica regolarmente aiuta il sonno, ti addormenterai prima e avrai un sonno più profondo. Ma quando? Attenzione, fare esercizio la sera potrebbe caricarti di energia e impedirti di addormentarti, quindi se possibile allenati durante il giorno.
  7. Stress? Si può gestire
    Se hai troppo da fare o troppo da pensare, il sonno ne risente, è probabile. Fai qualcosa per ritrovare la tranquillità: comincia dalle cose più semplici, fatti un programma delle cose da fare, stabilisci quali sono più importanti o urgenti e quali meno, e delega quello che pensi di non riuscire a fare o che qualcuno può fare meglio di te. Concediti ogni tanto un intervallo se senti di averne bisogno: fai due passi o due risate con un amico o un’amica. E prima di andare a dormire, spegni la memoria, e riprogramma l’accensione per il mattino successivo.

 

RISPONDI ALLE SEGUENTI DOMANDE (scrivi le tue risposte nella sezione LASCIA UN COMMENTO e\o inviale alla tua insegnante via email)

 

  1. A CHE ORA VAI A DORMIRE GENERALMENTE?
  2. A CHE ORA PRENDI SONNO?
  3. CHE COSA FAI PRIMA DI DORMIRE?
  4. COME HAI DORMITO IERI NOTTE?
  5. IN GENERALE CHE COSA FAI QUANDO NON RIESCI A PRENDERE SONNO?

ALLE POSTE

 


LESSICO

 


Pratichiamo!

ALLE POSTE

Che cosa deve spedire Marta?
Il prezzo della spedizione dipende:
Dove deve essere spedito il pacco?
Marta compila:
Quanto paga per spedire il pacco?

+ ITALIANO: dallo psicologo

LESSICO

SINTOMI ⇒  manifestazione di uno stato patologico, avvertita soggettivamente dal malato:

-Quali sintomi avverte? – Mal di testa, mal di pancia e nausea

STRESS ⇒ Tensione fisica, psichica e nervosa che si manifesta nell’organismo, in forme più o meno gravi, come risposta patologica agli stimoli negativi dell’ambiente

Sto accumulando troppo stress, devo cercare di rilassarmi un po’

ESSERE STRESSATO

In questo periodo sono stressato

AVERE L’ANSIA

Non mi sento molto bene, in questo periodo ho l’ansia

ESSERE ANSIOSO

Mio marito è un tipo ansioso

ESSERE IN CRISI ⇒ instabilità psichica dovuta a diversi problemi personali (ma può essere anche economica, politica, religiosa etc etc)

Mio figlio è in crisi, non sa se andare a studiare a londra o se partire per il Canada e iniziare a lavorare

In questo periodo sono in crisi, ho diversi problemi con il lavoro

Il mio matrimonio è in crisi, probabilmente io e mio marito ci separeremo

AIUTARE QUALCUNO

Mio marito è in crisi con il lavoro, lo sto aiutando io

ESSERE NERVOSO ⇒ Riferito a persona, che ha un carattere facilmente irritabile o che è preso da inquietudine, impazienza, agitazione e ansia in determinati momenti e situazioni:

In questo periodo sono sempre nervosa, non sto bene perché sono preoccupata per il mio lavoro

Paolo non mi piace affatto, è un ragazzo nervoso

RANCORE ⇒ Avversione nei confronti di qualcuno per un torto o un’offesa subiti,  serbare rancore verso (o contro) qualcuno ⇒ PROVARE RANCORE :

-Provo rancore per mio marito

AVERE GLI ATTACCHI DI PANICO ⇒ eccessivo stato di ansia

 

LEGGI IL TESTO

L’attacco di panico comporta l’insorgenza improvvisa di sintomi come:

  • tremori fini o grandi alle braccia e/o alle gambe;
  • oppressione o fastidio al petto;
  • sudorazione;
  • sensazione di soffocamento;
  • respiro corto o sensazione di asfissia o iperventilazione;
  • sensazioni di sbandamento, instabilità e svenimento;
  • palpitazioni o tachicardia sempre più forte;
  • paura di morire;
  • sensazioni di torpore o di formicolio;
  • paura di impazzire o di perdere il controllo;
  • nausea o disturbi addominali;
  • sensazioni di irrealtà, di stranezza, di distacco dall’ambiente e da sé stessi (derealizzazione e depersonalizzazione);
  • vampate o brividi;
  • forte aumento della pressione sanguigna (ipertensione) o, al contrario, rapido crollo (ipotensione);
  • paura di stare sempre peggio e di non riuscire a riprendersi;
  • sensazione di formicolio agli arti e alle mani (parestesia).

DALLO PSICOLOGO

Name Email
PERCHÉ MARIA VA DALLO PSICOLOGO?
Il marito di Maria è andato via
Che sintomi ha Maria?
I figli di Maria sono:
La psicologa le consiglia di:

MEGLIO O MIGLIORE – PEGGIO O PEGGIORE?

CIAO!

In questa lezione impareremo ad usare MEGLIO\MIGLIORE e PEGGIO\PEGGIORE.


MEGLIO > PEGGIO

 

  • Meglio è il contrario di peggio
  • Meglio e peggio sono AVVERBI
  • Il loro significato è: più bene > meglio \ più male > peggio

-è meglio andare a Roma o a Parigi?

-Meglio uscire due ore in anticipo, non si sa mai!

-è stato meglio così, mi dispiace essere andato via da Roma, ma alla fine non avevo altra soluzione.

IMPORTANTE!

Meglio e peggio sono spesso accompagnati dal verbo ESSERE, con meglio e peggio + il verbo ESSERE formiamo molte espressioni:

ESSERE MEGLIO \ ESSERE PEGGIO

-è meglio andare al mare che andare in montagna

-è peggio vivere a Roma o a Palermo?

Abbiamo un’altra espressione che si forma con migliore e peggiore ugualmente costruita con il verbo ESSERE:

-Paolo è il migliore di tutti;

-Vanna è la peggiore di tutte.

 


 

MEGLIO+ VERBO ALL’INFINITO

-Meglio mangiare una pizza, qui il pesce non è fresco;

-Meglio uscire in anticipo, c’è molto traffico, non voglio arrivare in ritardo.

MEGLIO \ PEGGIO + che + VERBO ALL’INFINITO

Usiamo questa formula per fare dei paragoni:

-Vivere qui è sempre meglio che vivere nel mio paese;

-Parlare con Gianni è stato peggio che parlare con suo padre.

MEGLIO \ PEGGIO + DI + PRONOME INDIRETTO

-Francesca è meglio di te;

-Paolo e Giuliana sono meglio di noi.


 

MIGLIORE > PEGGIORE

  • Migliore è il contrario di peggiore
  • Migliore e peggiore sono AGGETTIVI COMPARATIVI di buonocattivo

Sono il comparativo degli aggettivi “buono” e “cattivo”: più buono->migliore; più cattivo->peggiore.
Come tutti gli aggettivi, possono precedere o seguire un sostantivo (un nome):

-Il mio migliore amico vive a Roma;

-La stanza migliore è quella a destra;

-La migliore soluzione è partire al più presto;

-La sorella di Stefano è la peggiore di tutte.


STARE + PEGGIO\ MEGLIO

-Ieri stavo molto male, oggi sto meglio.

O meglio \ O peggio

-Inciso che usiamo per precisare o correggere ciò che abbiamo detto in precedenza:

-Vorrei andare a vivere in Germani e tornare a casa solo qualche volta o meglio non tornare mai;

-Se non studi finirai per imparare poco l’italiano o peggio non impararlo affatto.


ANDARE MEGLIO\PEGGIO

-Adesso va meglio di prima, finalmente ho trovato un lavoro;

-Ieri andava peggio, oggi va meglio.

 


CONSIGLI 😉

 

Ti consiglio di leggere anche questo articolo: MEGLIO O MIGLIORE? – Il corriere

Ti consiglio di leggere anche questo articolo: MOLTO MIGLIORE – MOLTO MAGGIORE -L’Accademia della Crusca

 

SEI PRONTO? ADESSO PRATICHIAMO UN PO’…

NELLA SEZIONE LASCIA UN COMMENTO SCRIVI 5 FRASI CON MEGLIO\PEGGIO e 5 FRASI CON MIGLIORE\PEGGIORE 😉


Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.