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ESPRIMERE INCERTEZZA

CIAO!

In questa lezione imparerai ad esprimere INCERTEZZA.


LEGGI IL TESTO…

MARCO: Sto cercando di parlare con Marta da due ore, ma non mi risponde al cellulare.
ANNA: Hai qualche problema? Posso aiutarti?
MARCO: No, grazie, devo fissare con lei un appuntamento per domani.
ANNA: Se non risponde, avrà il cellulare scarico…
MARCO: Che dici, adesso sarà ancora in ufficio?
ANNA: Sì, saranno le quattro, e lei lavora fino alle cinque…
MARCO: Allora è inutile chiamare il numero di casa sua. Devo aspettare almeno le cinque.
ANNA: No, con il traffico che c’è, non la troverai prima delle sei!
MARCO: Ok, allora riprovo dopo.

ANNA: Sì, secondo me dovresti riprovare dopo, anche se non sono sicura che ti risponda...

MARCO: Hai ragione, va bene, riprovo lo stesso, se non dovesse rispondere le telefonerò domani.


ESPRIMERE INCERTEZZA

PER ESPRIMERE INCERTEZZA USIAMO IL CONGIUNTIVO

NON ESSERE SICURO + CHE + CONGIUNTIVO

-Non sono sicuro che i tuoi fratelli partano domani

NON ESSERE CERTO + CHE + CONGIUNTIVO

-Non sono certa che mia zia sia già arrivata

NON ESSERE CONVINTO + CHE + CONGIUNTIVO

-Non sono convinte che mia zia sia sul treno

NON AVERE LA CERTEZZA + CHE + CONGIUNTIVO

-Non abbiamo la certezza che Gianni sia arrivato

NON SAPERE + SE + CONGIUNTIVO

-Non so se la lezione sia iniziata o meno

-Non sapevamo se mio marito fosse rientrato o no

DUBITARE + CHE + CONGIUNTIVO

-Dubito che vengano a lezione

-Dubitavo che venissero a lezione


PER ESPRIMERE INCERTEZZA USIAMO IL FUTURO

IN ITALIANO, PER ESPRIMERE INCERTEZZA USIAMO ANCHE IL FUTURO, GUARDA QUESTI ESEMPI:

-Mio marito sarà sotto la doccia, per questo non ti risponde

-L’insegnante avrà già iniziato la lezione, ecco perché la porta della classe è già chiusa


 

DI DOVE SEI?

 

 DIRE LA PROPRIA PROVENIENZA


Di dove sei?

Per rispondere a questa domanda usiamo questa formula:

verbo essere + aggettivo di nazionalità

-Sono italiano.

-Sono algerino.

-Siamo tedeschi.

-Siamo francesi.

∗Gli aggettivi variano nel genere (maschile – femminile) e nel numero (singolare – plurale) e concordano nel numero e nel genere del nome a cui si riferiscono: italiano, italiana, italiani, italiane.

 


Paese Aggettivi di nazionalità

-ano/a

Italia
Australia
Egitto
Messico
Colombia
Brasile
Corea
italiano/a
australiano/a
egiziano/a
messicano/a
colombiano/a
brasiliano/a
coreano/a

-ese

Inghilterra
Irlanda
Olanda
Finlandia
Norvegia
Cina
Francia
Portogallo
Canada
inglese
irlandese
olandese
finlandese
norvegese
cinese
francese
portoghese
canadese

-ense

Stati Uniti d’America
Panama
statunitense
panamense

-ino/a

Argentina
Algeria
Tunisia
argentino/a
algerino/a
tunisino/a

eno/a

Iraq
Cile
iracheno/a
cileno/a

-o/a

Russia
Grecia
russo/a
greco/a

-e

Lettonia
Estonia
lettone
estone

Per dire la città di provenienza usiamo questa formula:

verbo essere + DI + nome della città

-Sono di Roma.

-Sono di Napoli.

-Sono di New York.

-Sono di Tokyo.

 

SVOLGI IL SEGUENTE ESERCIZIO

PASSIAMO DALLA TEORIA ALLA PRATICA

DI DOVE SEI?

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SVOLGI IL SEGUENTE ESERCIZIO

LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Ciao!


ASCOLTA IL PODCAST

“La festa della Repubblica”

 


LEGGI IL TESTO

“L’INNO DI MAMELI”

Breve storia dell’Inno di Mameli

L’Inno di Mameli, scritto nel 1847 dal poeta e patriota Goffredo Mameli (Genova 1827-Roma 1849) e messo in musica 2 mesi dopo da Michele Novaro (Genova 1822-ivi 1885), accompagnò le iniziative unitarie italiane a partire dai moti del 1848, ai quali partecipò lo stesso Mameli.
Il fervore patriottico che lo contraddistingue lo rese l’inno più amato del Risorgimento italiano, tanto che il primo biografo di Cavour e Vittorio Emanuele II, Giuseppe Massari, lo definì il vero e proprio Inno Nazionale; Giuseppe Verdi doveva evidentemente essere della stessa opinione quando lo inserì, a rappresentanza dell’Italia, nell’Inno delle Nazioni da lui composto in occasione dell’Esposizione Universale di Londra del 1864.
Il 12 ottobre 1946 l’Inno di Mameli, soppiantando la Marcia Reale, divenne l’Inno Nazionale della Repubblica Italiana.

TESTO TRATTO DA: http://www.bandieraitaliana.com/inno.html


INNO DI MAMELI

Il testo integrale dell’inno

ASCOLTA IL TESTO ⇒ INNO DI MAMELI

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò


 

Pratichiamo!

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+ italiano: non ho tempo

LEGGI E ASCOLTA IL PODCAST

“Scusa ma non ho tempo…”

 

“Vorrei andare in Italia”, “vorrei fare sport”, “vorrei imparare l’italiano”, “vorrei rilassarmi”, “vorrei leggere un bel libro”… vorrei, vorrei, vorrei, ma non ho tempo.

Non ho tempo per imparare, non ho tempo per viaggiare, non ho tempo per rilassarmi… in generale non abbiamo mai tempo per niente.

Mentre consumiamo la nostra colazione rispondiamo ai messaggi che abbiamo ricevuto su whatsapp, controlliamo le notifiche facebook, leggiamo il giornale e contemporaneamente parliamo con i nostri figli, pensiamo a che cosa prepareremo per pranzo.

Le nostre menti non riposano mai, noi non riposiamo mai e la nostra vita passa. Viviamo per portare a termine un miliardo di doveri, i doveri di lavoratori, di madri, di padri, di studenti, di figli.

Quante volte avresti voluto il tempo per seguire un  corso d’italiano, fare sport, leggere e hai detto: “vorrei ma non posso”, oppure “scusa ma non ho tempo…non ho tempo per andare al bar, non ho il tempo per chiacchierare…per fare una passeggiata”.

E’ sempre una corsa, non abbiamo mai tempo se non per il DOVERE: Casa, famiglia e lavoro.
Siamo talmente tanto presi per tutto il “resto” che ci siamo dimenticati di “noi stessi”. Siamo travolti dagli eventi che ormai abbiamo persino smesso di ascoltare le nostre EMOZIONI.

Dobbiamo renderci conto che oggi ci siamo e domani “NON SI SA”.

Dobbiamo trovare il tempo per realizzare i nostri sogni, soddisfare noi stessi e non solo gli altri.


Espressioni utili…

AVERE  TEMPO + PER + VERBO ALL’INFINITO (O PRONOME)

-Hai tempo per aiutarmi?

-Abbiamo tempo per finire questo lavoro.

-Hai tempo per me?

NON AVERE TEMPO + PER + VERBO ALL’INFINITO (PRONOME)

-Non ho tempo per aiutarti;

-Non abbiamo tempo per finire questo lavoro;

-Non ho tempo per te.

SFRUTTARE IL TEMPO

-Dobbiamo sfruttare tutto il tempo che abbiamo a disposizione.

RISPARMIARE TEMPO

-Usciremo di casa mezz’ora prima per risparmiare un po’ di tempo.

ESSERE + TEMPO + DI + VERBO ALL’INFINITO

-è tempo di studiare.

GESTIRE IL TEMPO

-Non riesco più a gestire il mio tempo.

PERDERE TEMPO \ IL TEMPO

-Ho studiato per tanti anni ma non ho imparato niente, ho perso il mio tempo.

BUTTARE VIA IL TEMPO \ SPRECARE IL TEMPO

-Abbiamo lavorato per due ore senza concludere niente, abbiamo buttato via il tempo.


MODI DI DIRE CON LA PAROLA TEMPO

A tempo perso
  •  Nei ritagli di tempo, nei momenti liberi da altri impegni, riferito in genere ad attività collaterali a quella principale oppure a passatempi o divertimenti vari: 

A tempo perso studio un po’ d’italiano.

 Ai tempi di Noè
  • In tempi remotissimi, come quelli in cui visse Noè, il patriarca al quale secondo la Bibbia Dio impose di costruire l’Arca per salvare le specie viventi dal Diluvio Universale:

è da tanto tempo ormai che non vedo Paolo, l’ultima volta l’ho visto ai tempi di Noè.

Ammazzare il tempo 
  • Dedicarsi a un passatempo, tenersi occupati per allontanare la noia; trovare qualcosa da fare in attesa di un dato avvenimento. Dedicarsi a un’attività qualsiasi, di solito banale o inutile, soltanto per non annoiarsi durante un’attesa o simili.
  •  Ingannare il tempo; ammazzare la noia:

Abbiamo aspettato per più di due ore prima di parlare con il professore, per ammazzare il tempo abbiamo parlato un po’.

Aver tempo da vendere
  •  Non avere fretta, disporre di molto tempo, tanto che ne avanzerebbe anche per venderlo ad altri:

-I giovani hanno tempo da vendere.

Avere i tempi impiccati
  • Avere un tempo ridottissimo per fare qualcosa:

-Oggi ho i tempi impiccati, non so se potrò venire a trovarti.

Nei ritagli di tempo
  • Nel tempo libero, in quello che avanza dopo aver svolto le proprie normali e doverose attività; nei momenti liberi o di pausa tra un lavoro e l’altro. Sottintende che questo tempo sia poco, come se fosse letteralmente ritagliato da un pezzo di tessuto:

Nei ritagli di tempo mangio qualcosa.

Stringere i tempi
  • Affrettarsi, cercare di ridurre il tempo che si impiega per fare qualcosa:

-Cerca di finire il lavoro entro oggi, stringi i tempi.

Tempi bui
  •  Epoche barbare, tempi lontani e soprattutto non ancora illuminati dalla luce della civiltà, in cui la vita era dura, violenta, difficile. Fino a non molto tempo fa, la cultura ufficiale riservava questa definizione ai secoli del Medio Evo.
  •  Epoche buie; tempi oscuri; epoche oscure:

Per il lavoro sono tempi bui, dobbiamo fare qualcosa per migliorare.

Tempi duri
  •  Periodo di crisi, sfortunato, penoso, irto di difficoltà. Vale per una persona, per un gruppo sociale, una situazione, un’azienda, una nazione, un’ideologia e altro:

Per il lavoro sono tempi duri, dobbiamo fare qualcosa per migliorare.

Tempo da lupi
  •  Tempo bruttissimo, tempestoso, burrascoso, freddissimo, con pioggia o neve, che si ritiene adatto soltanto ai lupi che vivono in un ambiente simile:

La nostra vacanza è stata pessima, c’era un tempo da lupi.

 


 PRATICHIAMO!

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+ cultura: il 25 aprile

Il 25 aprile

LEGGI IL TESTO

Il 25 aprile è la festa della Liberazione dal nazifascismo, giorno che viene festeggiato ogni anno in tutta Italia con eventi, concerti e manifestazioni. Una festa per ricordare un passato orribile terminato 72 anni fa.

l 25 aprile 1945 segna la vittoria della Resistenza Italiana sui nazifascisti . Quel giorno la città di Milano, sede del comando partigiano, insorge e prende il sopravvento sui fascisti. Anche Torino viene liberata. Ormai la maggior parte d’Italia è liberata e la guerra è sta per finire. Il 28 aprile Mussolini verrà catturato e giustiziato.

I tedeschi si arrenderanno l’8 maggio, mentre i giapponesi lo faranno il 2 settembre di quello stesso anno.

La Resistenza, insieme agli Alleati, ha combattuto a lungo per sconfiggere i fascisti e i nazisti: persone di tutte le estrazioni sociali e di varie vedute politiche si sono unite per ribellarsi alla dittatura. La loro lotta si è tradotta in una vera e propria guerra civile che da una parte vedeva gli italiani fascisti e dall’altra gli antifascisti.

Chi combatteva nella Resistenza era un partigiano: i partigiani non erano un esercito vero e proprio, ma erano civili che si armavano come potevano e si riunivano in gruppi per attaccare in ogni modo il nemico. Le loro azioni si affiancavano a quelle consistenti degli eserciti alleati e uniti riuscirono a vincere.

 

I partigiani e tutte le parti che si opponevano ai nazifascisti (cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici) erano riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale . Dopo la guerra, questo Comitato partecipò attivamente alla nascita della Repubblica.

 Grazie alla lotta unita fra tutti gli oppositori al fascismo, si è riusciti a ribaltare la dittatura e a porre le basi per uno stato democratico. Le radici della Repubblica Italiana sono da rintracciare proprio nella Resistenza: l’Assemblea Costituente (l’assemblea che scrisse la nostra Costituzione) fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai princìpi della democrazia e dell’antifascismo.

Ogni anno è importante festeggiare la libertà e la democrazia conquistate in quella giornata . Un modo molto bello di festeggiare è andare nei cortei che manifestano nelle varie città italiane. In strada le persone cantano, sventolano bandiere e celebrano con gioia e allegria la liberazione.

 

In queste manifestazioni si possono ancora trovare (ma purtroppo sempre di meno!) i partigiani. Bambini, donne e uomini camminano a fianco di questi vecchietti arzilli e fieri che hanno combattuto per permettere a tutti noi di avere una vita migliore. Non a caso le persone in strada stringono loro la mano e li applaudono per ringraziarli. È un momento molto commovente ed emozionante.

Oltre alle manifestazioni si possono seguire alcuni gruppi che vanno nei luoghi storici della città per sostituire le corone di alloro commemorative per i caduti della guerra . Non solo si possono incontrare i familiari di chi ha partecipato in prima persona alla Resistenza, ma si possono anche scoprire monumenti e luoghi dove si è scritta la storia del nostro Paese . Magari ce n’è uno vicino a casa vostra e non ve ne siete mai accorti!

Insomma, non ci resta che augurarvi un bellissimo settantesimo anniversario del 25 aprile con la canzone storica dei partigiani, Bella ciao , reinterpretata dal gruppo Modena City Ramblers : una canzone triste cantata, questa volta, con allegria. Buona festa della Liberazione a tutti!

TRATTO DA: http://www.focusjunior.it/scuola/storia/25-aprile-w-la-festa-della-liberazione


1. LABORATORIO LINGUISTICO?️ (CONVERSAZIONE)

ESERCIZIO

  1. DOPO AVERE LETTO IL TESTO ANNOTTA TUTTE LE PAROLE E LE ESPRESSIONI CHE NON CAPISCI (DISCUTERAI DI ESSE DURANTE LA TUA PROSSIMA LEZIONE SKYPE);
  2. PREPARA UNA PRESENTAZIONE ORALE RISPONDENDO A QUESTE DOMANDE: -Che cosa è successo il 25 Aprile del 1945? Perché gli italiani festeggiano questa ricorrenza?

PREPARA LA TUA PROVA DI CONVERSAZIONE

1. RICORDATI CHE QUANDO PARLI DEL PASSATO (fatti accaduti e ormai conclusi) DEVI USARE: PASSATO REMOTO o PASSATO PROSSIMO:

“Nel 1945 ci fu la guerra”

“Nel 1945 c’è stata la guerra”


?Consiglio:

Se vuoi parlare un italiano davvero eccellente, quando parli di fatti storici, usa il passato remoto.


2. CHE COSA è SUCCESSO?

A QUESTA DOMANDA RISPONDIAMO:

-è successo che \ successe che…

“è successo che gli americani hanno invaso la Libia”

“successe che gli americani invasero la Libia”

-C’è stato \ ci fu…

“Ci fu l’invasione della Libia da parte degli americani”

“Nel 1914 c’è stata l’invasione della Libia da parte degli americani”


2. ASCOLTA, PRATICA…

“Esecuzioni, torture, stupri Le crudeltà dei partigiani

La Resistenza mirava alla dittatura comunista. Le atrocità in nome di Stalin non sono diverse dalle efferatezze fasciste. Anche se qualcuno ancora lo nega…”

VOCABOLARIO

 

EFFERATEZZE: particolare ferocia, crudeltà, violenza dura, violenza atroce

“Siamo stanchi delle efferatezze che tutti i giorni dobbiamo subire”

A CONTI FATTI: considerando tutti i fatti accaduti

“A conti fatti mi resi conto che avevo sbagliato”

ECCESSI: quantità eccessiva

“C’è un eccesso di potere, dobbiamo fermarlo”

ABERRAZIONI: deviazione da un principio costituito, da una norma, dalla normalità

“è un uomo capace di qualsiasi aberrazione”

NEGARE: dichiarare che un fatto non è vero

“Hanno negato di essere stati violenti”

BUGIARDA \o \ i \ e: qualcuno che non dice la verità, una persona che dice menzogne, una persona che dice bugie

“I politici sono tutti bugiardi”


3. LABORATORIO LINGUISTICO ?️ (CONVERSAZIONE)

PREPARATI PER LA TUA PROSSIMA LEZIONE SKYPE

ESERCIZIO 

  1. DOPO AVER ASCOLTATO BENE IL PODCAST, PREPARA UNA LISTA DI TUTTE LE PAROLE E DI TUTTE LE ESPRESSIONI CHE PER TE SONO NUOVE E DELLE QUALI NON SAI IL SIGNIFICATO (PARLERAI DI ESSERE CON LA TUA INSEGNANTE DURANTE IL VOSTRO PROSSIMO INCONTRO).
  2. PREPARA UNA PRESENTAZIONE ORALE RISPONDENDO A QUESTE DOMANDE: “Di che cosa si parla nel podcast?” – “Quali sono gli aspetti negativi della resistenza?”

PER PARLARE…

Per preparare la tua presentazione puoi usare queste espressioni:

Il podcast parla di…

Nel podcast si parla di…

Esempi:

Il podcast parla di cucina vegetariana;

Nel podcast di oggi si parla di cucina vegetariana.


Quando dobbiamo dire di che cosa si parla precisamente e quando dobbiamo dire qual è l’argomento (aspetto, fatto) più importante:

METTERE IN LUCE

“Nel podcast di oggi si mettono in luce gli aspetti negativa della lotta partigiana”

METTERE L’ACCENTO SU

“Nel podcast di oggi si mette l’accento sugli aspetti negativa della lotta partigiana”

EVIDENZIARE

“Nel podcast di oggi si evidenziano gli aspetti negativa della lotta partigiana”

EMERGERE

“Nel podcast di oggi emergono gli aspetti negativa della lotta partigiana”


 

+ italiano: lezione di meditazione

ASCOLTA IL PODCAST

“Meditazione per praticare la gratitudine e stare bene”


VOCABOLARIO ED ESPRESSIONI

SENTIRSI BENE

Stare bene

-Quando pratico la meditazione mi sento bene.

SENTIRSI MEGLIO

Stare meglio

-Quando faccio esercizio fisico sto meglio.

TROVARE LA PACE INTERIORE

Essere in pace con se stessi, stare bene

-Sono una persona serena, ho trovato la pace interiore.

ASCOLTARE QUOTIDIANAMENTE

Ascoltare ogni giorno

-Ascoltare quotidianamente un po’ di musica fa bene alla mente.

RIPETERE AD ALTA VOCE \ A BASA VOCE

Alta voce: con un tono di voce forte

Bassa voce: con un tono di voce sottile

-Parla a bassa voce, altrimenti disturbi il bambino che dorme;

-Non ti sento, parla ad alta voce.

PROVARE EMOZIONI

Esperienze eccitanti sia positive sia negative

-Quando faccio meditazione provo delle emozioni uniche.

DISTRARSI

Rivolgere il proprio pensiero da un’altra parte, non pensare ai problemi della vita

-Non pensare ai tuoi problemi, distraiti un po’.

 

AFFRONTARE UN PROBLEMA

Impegnarsi con coraggio, impegno per risolvere i propri problemi

-Affronto i miei problemi con coraggio e determinazione.

RISOLVERE UN PROBLEMA

Trovare la soluzione di qualcosa che è difficile

-Finalmente abbiamo risolto il problema, dopo una lunga ricerca abbiamo trovati i biglietti per andare a Roma.

ESSERE PAZIENTE

Qualcuno che ha pazienza, che affronta la vita senza lamentarsi

-Luigi è un uomo molto paziente e calmo, non si lamenta mai.

ESSERE GRATO

Che ricorda con gratitudine i benefici ricevuti

-Sono grato per i tuoi insegnamenti.

VIVERE IL MOMENTO PRESENTE

Non pensare al passato, vivere solo nel momento presente

-Non pensiamo più al nostro passato, viviamo il momento presente.

ESSERE CONCENTRATO

Assorto, attento

-Sono concentrato nello studio, mi voglio laureare al più presto.

ESSERE DETERMINATO

Assere deciso

-Luca è un ragazzo determinato, sa quello che vuole e si impegna per ottenerlo.

ACCETTARE SE STESSI

Accettare quello che si è, la propria vita, il proprio lavoro, accettare la realtà

-Accetto me stesso e la mia vita;

MEDITARE

La meditazione (dal latino meditatio, riflessione) è, in generale, una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, per calmare la mente.

CONCENTRARSI

Rivolgere la propria attenzione a qualcosa o a qualcuno:

-Concentrati sul tuo respiro.

ESSERE DISTRATTO

Non essere concentrato, avere poca attenzione:

-Luca non fa mai gli esercizi, è un ragazzo distratto.

RILASSARSI 

-Rilassati, non ti preoccupare.

RILASSARE QUALCOSA

-Rilassa i tuoi muscoli.

PREOCCUPARSI + PER +  QUALCOSA \ QUALCUNO

Trovarsi in uno stato di inquietudine, di apprensione, di ansia per qualcosa o per qualcuno:

-Si preoccupa per tutto, è un uomo molto ansioso;

-Mi preoccupo per te;

-Si preoccupano per il mio bene.

PREOCCUPARSI + DI + VERBO ALL’INFINITO

Darsi da fare con cura, impegnarsi:

-Preoccupati di cucinare bene;

-Preoccupiamoci di andare in orario.

ESSERE PREOCCUPATO + PER

-Sono preoccupato per il suo problema;

-Siete preoccupati per vostro figlio?

RESPIRARE

Compiere la funzione biologica della respirazione:

-Respirare con il naso;

-Respirare con la bocca.

CALMARSI 

Essere tranquillo

-Praticare la meditazione aiuta a calmarsi

CALMARE

|Rendere calmo, placare:

-Calmare un bambino;

-Calmare gli animi.

| Alleviare, lenire:

-Calmare un dolore.

LIBERARE LA MENTE DAI PENSIERI NEGATIVI \ PESANTI

-Praticare la meditazione aiuta a liberare la mente dai pensieri negativi

ESSERE NERVOSO

Che manifesta esternamente la propria tensione emotiva:

-Sono nervoso;

-Siete troppo nervosi, rilassatevi;

ESSERE STRESSATO

Essere esaurito, sfibrato:

-Sono stressato dal troppo lavoro.

ESSERE DEPRESSO

Essere giù di morale, essere triste:

-Sono depresso.


ESPRESSIONI UTILI

PER + VIVERE BENE \ MEGLIO \ SERENO \ TRANQUILLO + DOVERE + …

-Per vivere bene devi smettere di pensare al passato;

PENSARE AL PASSATO

-Pensi troppo al tuo passato, devi cercare di dimenticare.

LASCIARSI IL PASSATO ALLE SPALLE

Dimenticare il passato

-Lasciati il passato alle spalle, non pensare più a quello che è successo.

METTERE UNA PIETRA SOPRA

Dimenticare il passato

-Metti una pietra sopra il passato e vai avanti.

DIMENTICARE IL PASSATO \ QUALCUNO \ UN BRUTTO PERIODO \ UN BRUTTO RICORDO

-Dimentica il passato;

-Dimentica il tuo ex marito e continua a vivere;

 

AVERE PENSIERI POSITIVI \ NEGATIVI

-Giulia ha sempre dei pensieri positivi, è una ragazza molto positiva.

ANDARE AVANTI

Continuare, proseguire, andare avanti anche se le cose vanno male

-Noi andiamo avanti, dimentichiamo il passato e continuiamo a vivere.


PRATICHIAMO!

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La tua stanza

 

LESSICO

Pratichiamo!

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PARTIAMO!

Impiegata: Buongiorno!
Cliente: Buongiorno!
Impiegata: Si accomodi pure. Come posso aiutarla?
Cliente: Dovrei partire in viaggio di nozze…
Impiegata: Dunque siete in  due …
Cliente: Beh, si spera che saremo in due anche alla fine del viaggio di nozze! ( ridono)
Impiegata: Avete un’idea ben precisa? O vi posso consigliare qualcosa?
Cliente: Sì, avremmo qualche idea… soprattutto su dove non andare.
Impiegata: Mi dica pure.
Cliente: Non vorremmo un posto troppo turistico, cioè troppo affollato. Vogliamo un viaggio  romantico, ma allo stesso tempo culturale. Vogliamo vedere posti meravigliosi e condividerli con la persona amata. Non so se mi capisce…
Impiegata: Certo che sì. Mi sta facendo venire voglia di partire con lei! (ridono)
Cliente: Voglio fare una sorpresa al mio futuro marito. Le farò recapitare il biglietto con una rosa.
Impiegata: Lei è proprio romantica! Guardi: escluderei le capitali europee e del Nord America. Quanti giorni avete a disposizione?
Cliente: Tre settimane
Impiegata: Perfetto. Allora, partenza da Roma per l’Australia. Pernottate a Sidney per 5 notti in un albergo  a 4 stelle. Ora è molto conveniente: un euro vale quasi due dollari australiani.
Cliente:  Ah, bene, non lo sapevo.

Impiegata : Poi, dopo un po’ di compere ed escursioni nell’interno australiano, con una nave da crociera di lusso si parte verso la Nuova Zelanda.
Cliente: Mi piace!
Impiegata:  Dormirete ad Auckland per due notti. Quindi inizierete delle escursioni nell’Isola del sud, la zona con la natura più affascinante della Nuova Zelanda.
Cliente: Fantastico. E il rientro?
Impiegata: Per il rientro ho pensato via Singapore.
Cliente: Sì, mi piace molto l’idea.
Impiegata: Bene.
Cliente: Immagino sarà molto caro.
Impiegata: Non più di tanto: non è alta stagione. Mi dia un po’ di tempo per organizzare tutto.
(Dopo un’attesa)
Impiegata : Allora, il viaggio per due persone dal 1 settembre al 21 settembre è compreso di tutto ciò che abbiamo detto. Come può leggere dal preventivo che ha di fronte, costa 8.450 euro.
Cliente:I diritti dell’agenzia sono compresi?
Impiegata:Sì, tutto compreso e domani stesso Le posso consegnare biglietti e prenotazioni!
Cliente: Ah… una domanda: a che ora parte l ‘aereo da Roma?
Impiegata: Ho cercato dei voli comodi, non troppo presto alla mattina. Il volo da Roma è alle 10:25.
Cliente : Perfetto, Le lascio un acconto ora? Vanno bene 2000 euro?
Impiegata: Sì,  benissimo.
Cliente: Allora a domani
Impiegata : A domani. Mi raccomando controlli la scadenza dei passaporti!
Cliente: Sì, certo. Grazie per la gentilezza. A domani.

 


Vocabolario

PRENOTARE UN VOLO

-Vorrei prenotare un volo per Madrid.

 

PERNOTTAMENTO

Sosta in un luogo per passarvi la notte:

-pernottamento fuori casa

PERNOTTARE

Trascorrere la notte in un luogo diverso da quello abituale:

-pernottare in albergo;

-pernottare da un amico

PROGRAMMARE UN VIAGGIO

-Voglio programmare il mio viaggio di nozze.

-Organizzate un viaggio per le prossime vacanze.

ORGANIZZARE UN VIAGGIO

-Abbiamo organizzato un viaggio a Cuba.

VIAGGIARE IN TRENO

-Io e Marta viaggeremo in treno e voi?

VIAGGIARE IN BUS

-Noi viaggeremo in bus.

VIAGGIARE IN NAVE

-Loro viaggeranno in nave.

VIAGGIARE IN AEREO

-Io viaggerò in aereo.

PARTIRE

-Voglio partire per un viaggio.

RIENTRARE

-Siamo rientrati dalla Spagna proprio ieri.

VIAGGIO DI PARTENZA

-Il viaggio di partenza sarà in aereo.

VIAGGIO DI RIENTRO

-Faremo il viaggio di rientro con una nave da crociera.

PARTENZA DA ….. PER ……..

-Partenza da Minsk per il Belgio.

PASSAPORTO

-Per andare all’estero ci serve il passaporto.

DOCUMENTI

-Per fare un viaggio ci servono i documenti.

VIAGGIO DI NOZZE

La luna di miele o viaggio di nozze è un viaggio fatto da una coppia appena sposata per celebrare il proprio matrimonio.

VACANZA

-Vado in vacanza.

VACANZE

-Andiamo a fare le vacanza in Germania.

FARE I BIGLIETTI

-Ho fatto i biglietti per il nostro viaggio ad Amsterdam.

FARE LE VALIGE

-Sto facendo le valige per la mia vacanza.

PREPARARE LE VALIGE

-Sto preparando le valige per la mia vacanza.

AGENZIA DI VIAGGI

-Sono andata all’agenzia di viaggi per prenotare il prossimo viaggio.

AEROPORTO

-Dobbiamo essere all’aeroporto almeno un’ora prima, l’aereo parte alle 17:00.

PORTO

-La nave parte dal porto di genova alle 9:00.

STAZIONE

-Il treno parte dalla stazione centrale di Milano alle 8.00.


 

VERBO PARTIRE

io parto

tu parti

lui\lei parte

noi partiamo

voi partite

loro partono

Partire + per + nome

-Partire per affari

-Partire per (le) vacanza

-Partire per lavoro

Partire + per + verbo all’infinito

-Partire per fare una vacanza

-Partire per fare un viaggio rilassante

 

 

Partire + per + articolo determinativo + nome di paese \ isola \ isole \ regione

-Partire per la Francia

-Partire per il Giappone

-Partire per la Germania

Partire + per + nome di città

-Partire per Roma

-Partire per Venezia

-Partire per Amsterdam


Partire + con + qualcuno

-Parto con i miei amici

-Partiamo con le nostre famiglie

Partire + in + mezzo di trasporto

-Partiamo in treno

-Partite in aereo?

VERBO VIAGGIARE

io viaggio

tu viaggi

lui \lei viaggia

noi viaggiamo

voi viaggiate

loro viaggiano

Viaggiare + con + qualcuno

-Viaggio sempre con mia madre

Viaggiare + in + mezzo di trasporto

-Viaggio in treno

-Generalmente viaggiamo in aereo

VERBO ANDARE

io vado

tu vai

lui\lei va

noi andiamo

voi andate

loro vanno

Andare + a + nome di città

-Andiamo a Roma

-Per le prossime vacanze andiamo a Venezia

Andare + in + nome di paese \ regione \ isola

-Andiamo in Grecia

-Andate in Liguria?

-Vanno in Francia

-Andate in Sardegna?

ATTENZIONE!

Se il nome dell’isola è plurale, usiamo ALLE:

-Andiamo alle Canarie

-Andate alle Maldive

LESSICO: I NOMI DEI PAESI

LESSICO: NOMI DELLE CITTA’ ITALIANE

LESSICO: COSA PORTARE IN VALIGIA

FRASI UTILI PER IL CHECK-IN

Quanto dura il volo? – How long is the flight?
Quanto dura la fermata? – How long is the stop over?
Servono un pasto caldo? – Will they serve a hot meal?
È il volo completo? – Is the flight very busy?
Ho bisogno di visto? – Do I need a visa?
Quanto è valido il visto? – How long is the visa valid for?
Quanti bagagli posso portare? – How many luggages can I take?
Posto finestrino – Window seat
Posto corridoio – Aisle seat
 Vorrei il posto finestrino per favore. – I would like to have a window seat, please
Vorrei il posto corridoio – I would like to have an aisle seat, please
Deve essere al gate 20 minuti prima della partenza – You have to be at the gate 15 minutes prior to departure.
Purtroppo non abbiamo nessun posto finestrino disponibile – Unfortunately, we don’t have any window seats left.
Non ha bisogno di nessun visto  – You won’t need a visa.
Servono uno snack e la cena. – They will serve a cold snack and dinner.
Può portare solo un bagaglio a mano – You can only take one piece of hand luggage.
Il Suo bagaglio è troppo pesante  – Your luggage is too heavy

PRATICHIAMO!

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VERBI IRREGOLARI: verbi in IRE (isc)

Verbi in IRE + ISC

Alcuni verbi de terzo gruppo, cioè i verbi in IRE, hanno una coniugazione al presente particolare.

Con le forme NOI  e VOI non ci sono problemi, perché sono regolari, ma con le forme IO, TU, LUI, LEI e LORO, dobbiamo aggiungere ISC, come i verbi: USCIRE, CAPIRE, PULIRE, PREFERIRE.

FINIRE

CAPIRE

PULIRE

PREFERIRE

IO FINISCO

TU FINISCI

LUI\LEI FINISCE

NOI FINIAMO

VOI FINITE

LORO FINISCONO

IO CAPISCO

TU CAPISCI

LUI\LEI CAPISCE

NOI CAPIAMO

VOI CAPITE

LORO CAPISCONO

IO PULISCO

TU PULISCI

LUI\LEI PULISCE

NOI PULIAMO

VOI PULITE

LORO PULISCONO

IO PREFERISCO

TU PREFERISCI

LUI\LEI PREFERISCE

NOI PREFERIAMO

VOI PREFERITE

LORO PREFERISCONO


Praticando!

VERBI IN ISC

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IL VERBO ANDARE: ANDARE A – ANDARE IN – ANDARE DA – ANDARE CON

IL VERBO Andare

Io vado

tu vai

lui va

lei va

noi andiamo

voi andate

loro vanno


ANDARE  A + nome di città

io vado a Roma

io vado a Venezia

io vado a Madrid

ANDARE IN + nome di paese

io vado in Giappone

io vado in Italia

io vado in Russia

ANDARE DA + nome di persona

tu vai da Paolo

tu vai da lui

tu vai da Francesca

ANDARE CON + nome di persona

io vado in Italian con Luigi

io vado in Francia con Paolo

io vado a Roma con Valeria


 

ANDARE, ANDARE, ANDARE…

andare a casa

andare a scuola

andare al mare

andare al centro della piazza

al centro del lago c’è una barca

mettere la palla al centro (calcio)

andare all’università

andare all’ufficio postale (andare alle poste)

andare all’aeroporto

andare al porto

andare al parco

andare al lavoro

andare alla fermata dell’autobus

andare in centro

andare in ufficio

andare in montagna

andare in pizzeria

andare in giardino

andare in discoteca

andare in giro

andare dal dottore


Andare + a + verbo all’infinito

andare a correre

andare a studiare

andare a mangiare

andare a lavorare

andare a dormire

andare a fare un viaggio

andare a fare la spesa

andare a ballare


LEGGI IL SEGUENTE TESTO

“Una giornata speciale”

Marco è un ragazzo molto attivo. Lui ha 32 anni, è sposato, pratica sport e lavora in banca. Tutti i giorni si alza molto presto, va in cucina e prepara la colazione per tutta la famiglia. Quando ha finito di preparare la colazione va in camera da letto per svegliare sua moglie e in camera dei bambini per svegliare i bambini. Quando tutti sono svegli vanno in cucina e fanno colazione tutti insieme. Marco si alza, va in bagno e si prepara. Quando è pronto va davanti alla porta, saluta sua moglie e i suoi figli e va di corsa in macchina, inserisce la chiave, parte e va al lavoro. Quando arriva al lavoro parcheggia la sua macchina nel suo parcheggio, si ferma in edicola per prendere il solito giornale ed entra in ufficio. Generalmente Marco inizia subito a lavorare. Oggi è una giornata speciale perché Marco deve organizzare la vacanza per sé e la sua famiglia. Appena arrivato in ufficio sfoglia il giornale per leggere qualche notizia, poi prendere il telefono per chiamare l’agenzia di viaggi.

-Buongiorno Maria, sono Marco.

-Salve Marco, allora, avete deciso? mare o montagna?

-Sì, alla fine abbiamo deciso. I bambini avrebbero voluto fare una vacanza un po’ particolare…

-Tipo?

-Andare al mare, in montagna, alle terme, in Sardegna, in Sicilia, a Roma… (ridono tutti e due)

-I bambini sono davvero curiosi…

-E sì, sono davvero curiosi, poi invece ho parlato con mia moglie che è stata convinta fin da subito: Voglio andare in montagna, anzi, meglio andare al mare così i bambini si divertono e prendiamo un po’ di sole. O forse è meglio andare a Roma così andiamo a trovare zia Sara…

Pensa che ha continuato a stilare l’elenco per altri venti minuti… (ridono).

-Mammamia! Organizzare una vacanza per quattro è davvero difficile.

-Difficile ma non impossibile, infatti alla fine abbiamo fatto dei bigliettini con le mete più importanti e abbiamo sorteggiato…andiamo in Sardegna…

-Fantastico!

-Organizza la nostra vacanza e poi mandami i preventivi via mail, così decidiamo… buon lavoro!

-Perfetto, grazie, ci sentiamo dopo.


 

Pratichiamo!

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LE DOPPIE – CONSONANTI

Ciao!

In questa lezione impareremo alcune regole per usare le doppie.


Le doppie ⇒ raddoppiamento di una consonante.

Il raddoppiamento della consonante si ha all’inizio della parola che segue i prefissi qui sotto elencati:

contra-, per esempio: contrapporre, contrarre, contrassegnare;

sovra-, per esempio: sovraccaricare, sovrappeso;

sopra
-, per esempio: soprattutto, sopralluogo;


a-
, per esempio: arrossire, arrabbiarsi, assonnato;

e-
, per esempio: eppure, eccellenza, eccezione, eccezionale;

i-
, per esempio: irreparabile, irresponsabile, irresistibile;

ra
-, per esempio: raggruppare, rafforzare;

so-
, per esempio: soccorrere, sottrarre, sottovuoto;

su-
, per esempio: supplemento, succedere;

da-
, per esempio: dapprima, dappertutto;

se-
, per esempio: semmai, seppellire;

fra-
, per esempio: frattempo, frapporre;


Alcune regole:

– la lettera q raddoppia solo nella parola “soqquadro” (che vuol dire “confusione”).

– la lettera b non raddoppia nella parte terminale di -bile, per esempio:
agibile, terribile.

– le lettere z e g non raddoppiano mai davanti a parole che finiscono in -ione, per esempio: ragione, stagione, emozione, rotazione, azione.

non si ha raddoppiamento con il prefisso –contro– es.: controcorrente, controvoglia, controllare.

  • La “h” non raddoppia mai.
  • La “c” e la “q” nel gruppo “cq” non raddoppiano mai.

FACCIAMO UN PO' DI PRATICA LE DOPPIE

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LEZIONE 6: I GIORNI DELLA SETTIMANA

The days of the weeks 

I giorni della settimana

lunedì—Monday

martedì—Tuesday

mercoledì—Wednesday

giovedì—Thursday

venerdì—Friday

sabato—Saturday

domenica—Sunday

The days of the week (i giorni della settimana) are not capitalized in Italian. The week begins with Monday.

*Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì are masculine and singular, in plural not change.

Il lunedì (singular) – i lunedì (plural)

Il martedì (singular) – i martedì (plural)

*Sabato is masculine singular/plural → sabato (singular) sabati (plural).

*Domenica is femal singular/plural → domenica (singular) domeniche (plural).


  • What day is it? Che giorno è?
  • What day is it today? Che giorno è oggi?
  • Today is Monday. Oggi è lunedì.

*In Italian we use the verb essere (to be) to ask  What day is it? and to say what day it is.


  • Day before yesterday – avantieri
  • Yestarday – ieri
  • Today – oggi
  • Tomorrow – domani
  • The day after tomorrow – dopodomani

 

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