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MODI DI DIRE CON IL VERBO LAVARE

 


  • || Lavare il capo a qualcuno (LAVARE LA TESTA A QUALCUNO \ FARE IL LAVAGGIO DELLA TESTA A QUALCUNO = sgridarlo
  • || Lavare la testa all’asino = fare una cosa inutile
  • || Lavarsene le mani = non volersene occupare, non volere responsabilità
  • || Lavarsi la bocca = sparlare

RINFORZO: imperfetto o passato prossimo?

CIAO!

in questa lezione impareremo l'uso dell'imperfetto e del passato prossimo.

IL PASSATO PROSSIMO

USO 1

azione non abituale che è stata fatta una sola volta
-Da bambina una volta sono andata al mare;

-Sono stata a Roma solo una volta;

-Ieri non ho saputo rispondere alle domande della professoressa.

USO 2

azione breve che è durata un momento
– Ieri ha piovuto un po’;

-Ieri ho pulito la mia stanza;

-Stamattina ho telefonato a mia madre.

USO 3

azione puntuale che è avvenuta una sola volta
-Ho preparato un piatto di spaghetti davvero eccezionale;

-Mia madre ha cucinato una torta molto buona;

-Mio figlio ha discusso con suo padre.

 

L’IMPERFETTO

USO 1

azione abituale che si faceva sempre
– Quando ero piccola facevo i compiti con mia madre;

-Quando abitavo in Germania studiavo con le mie compagne di scuola;

-Prima ero una cuoca eccellente, adesso non so più cucinare.

USO 2

azione ripetitiva che si faceva sempre
– Quando mio figlio aveva 2 anni giocava sempre con i suoi nonni;

– Quando ero piccola andavo tutti i giorni a fare la spesa con i miei genitori;

-Priva andavo sempre in palestra, adesso non ho più voglia.

USO 3

azione duratura che è durata un certo tempo
– Ieri pioveva;

 

 

Quando nella stessa frase ci sono due azioni passate che sono avvenute contemporaneamente, possiamo avere tre casi:

• due azioni ugualmente lunghe (durative):
imperfetto + imperfetto: mentre studiavo, mia sorella preparava la cena.

• due azioni ugualmente puntuali o momentanee:
passato prossimo + passato prossimo: quando Fulvio è arrivato, lo abbiamo salutato.

• un’azione durativa durante la quale avviene un’azione momentanea:
imperfetto + passato prossimo: mentre mangiavo, è suonato il telefono.

LEGGI IL TESTO

Durante le feste natalizie mi piace molto stare con la mia famiglia.

Quando ero piccola passavo le vacanza a casa di mia nonna, poi nei giorni di festa i miei genitori, i miei zii e i miei cugini venivano tutti a casa di mia nonna e facevamo una grande festa tutti insieme, con pranzi, merende e cene abbondanti, lunghi e divertenti.

Ora le cose sono cambiate, siamo sempre tutti impegnati, conduciamo delle vite frenetiche.

Lo scorso natale sono rientrata a casa solo per la cena del 24 e per il giorno di natale, ma il 26 sono rientrata a Milano perché il 27 ho lavorato.

è stata una vacanza breve ma bella come sempre. Incontrare la mia famiglia per pranzare tutti insieme è davvero divertente e piacevole, soprattutto adesso che i miei genitori iniziano ad essere anziani.

Per il prossimo natale l’unica cosa che desidero è avere almeno una settimana di vacanza.

Ieri non sono uscita perché pioveva.

Era il mio giorno libero, ma ho preferito rimanere a casa e riposare.

Mi sono alzata alle 10, ho fatto colazione e sono rimasta a letto per qualche ora. Mentre ero a letto ho passato un po’ di tempo su facebook, ho letto qualche pagina del libro che sto cercando di leggere, poi mi sono alzata e ho fatto una bella doccia.

Verso le 14:00 ho preparato il pranzo, ho pranzato e sono nuovamente andata a letto per riposare fino alle 7:oo.

Non amo oziare, ma d’inverno, quando piove, amo coccolarmi in questo modo.

RINFORZO: esprimere il proprio parere

CIAO,

in questa lezione impareremo ad esprimere il nostro parere usando a volte il congiuntivo a volte l’indicativo.

GUARDA LA VIDEO LEZIONE

 

 

PRATICHIAMO!

Completa le frasi con “A mio parere” o “Penso che”

Riscrivile nella sezione lascia un commento.

  1. ……………………… il tuo nuovo lavoro sia davvero interessante.
  2. …………………….potresti acquistare una casa in Italia.
  3. …………………..dovreste pulire questa stanza.
  4. ………………………debba parlare sinceramente con i tuoi figli.
  5. ……………………possiate uscire in anticipo anche questa volta.
  6. ……………………. sia una ragazza davvero fortunata.
  7. …………………….questi esercizi sia utili.
  8. …………………………. tu sia una donna poco intelligente.
  9. ……………………lei sia invidiosa di te.
  10. …………………………..voi siate cattivi.

 

+ italiano: scusare e scusarsi

CIAO!

In questa lezione impariamo la differenza tra il verbo scusare e il verbo scusarsi.

SCUSARE

Scagionare, discolpare, giustificare in tutto o in parte una persona dalla colpa, dalla mancanza o dall’errore che ha commesso o che si presume abbia commesso, o per qualche atto o comportamento che potrebbe essere interpretato come una mancanza di riguardo (cit. dizionario treccani http://www.treccani.it/vocabolario/scusare/

-Scusiamolo, per questa volta

-Scusatemi per il ritardo


SCUSARSI

Dare una giustificazione al proprio comportamento spesso specificando la causa:

-Scusami! ho avuto un problema con la macchina.


PRATICHIAMO!

Per verificare se hai capito bene la differenza tra il verbo scusare e il verbo scusarsi scrivi 5 frasi con il verbo SCUSARSI e 5 frasi con il verbo SCUSARE qui sotto nella sezione LASCIA UN COMMENTO.

+ italiano: chiedere scusa

CIAO!

In questa lezione impareremo a;

  •  chiedere scusa dopo aver commesso un errore
  • rifiutare gentilmente un invito
  • inventare una scusa per rifiutare un invito

Chiedere scusa dopo aver commesso un errore

Ogni volta che ci vogliamo scusare, iniziamo la frase con:

  • Scusa ⇒ situazioni formali
  • Scusi ⇒ situazioni informali

dopo la parola scusa aggiungiamo una spiegazione:

Scusa, ho sbagliato! (in generale per qualsiasi situazione)

Scusi ho sbagliato numero⇒ quando telefoniamo qualcuno per errore

Scusa ho sbagliato persona⇒ quando ci rivolgiamo a qualcuno ma poi ci accorgiamo che non è la persona che pensavamo

Scusa non ti sento ⇒ quando non sentiamo la voce al telefono

Scusa non ti vendo ⇒ quando non vediamo bene, per esempio in webcam

Scusa, hai detto qualcosa? ⇒ quando non siamo sicuro se qualcuno abbia detto qualcosa oppure no

Scusa, ho chiuso la chiamata per sbaglio⇒ quando chiudiamo il telefono per sbaglio

Scusa, mi sono confusa⇒ in generale quando ci confondiamo


Rifiutare gentilmente un invito

Non sempre dobbiamo chiedere scusa perché abbiamo commesso un errore, ma possiamo aver bisogno di scusarci  per rifiutare gentilmente un invito:

-Esci con me stasera?

-Scusa, non posso, finisco di lavorare molto tardi.

-Mi dispiace, non posso, finisco di lavorare molto tardi.

-Mi aiuteresti a cucinare?

-Scusa, ma ho altro da fare.

-Mi dispiace, ho altro da fare.

-Vieni a prendere un caffè?

-Grazie, sei gentilissima, ma sono di fretta, devo andare al lavoro.

-Mi dispiace, sei gentilisima, ma vado di fretta, devo andare al lavoro.


Inventare una scusa

Non sempre si ricevono inviti piacevoli, a volte il nostro capo ci invita ad una riunione noiosissima, i nostri amici ci invitano a passare un fine settimana con loro, ma noi proprio non abbiamo voglia, allora dobbiamo inventarci una scusa, che deve essere credibile gentile 😉

 

“Inventare una scusa”


INVENTARE UNA SCUSA

-Se non hai voglia di andare, inventa una scusa

INVENTARSI UNA SCUSA

-Ci dobbiamo inventare una scusa, altrimenti si potrebbe arrabbiare

CHIUDERE IL TELEFONO IN FACCIA \ SBATTERE IL TELEFONO IN FACCIA \ RIAGGANCIARE IL TELEFONO

-Si è arrabbiato e mi ha sbattuto il telefono in faccia

CHE PALLE!

espressione (volgare) che usiamo per dire CHE BARBA!, CHE NOIA!

TENACE ⇒ deciso a perseguire i propri intenti

ESSERE TENACE ⇒ essere deciso a perseguire i propri intenti (i propri obiettivi)

-Francesco è un ragazzo tenace

ESSERE INSISTENTE ⇒ Che continua in un’azione anche a costo di arrecare fastidio (assillante)

-Luisa è una ragazza insistente

ESSERE IMBARAZZANTE = che presenta o implica difficoltà, che mette a disagio; delicato, increscioso, penoso, scomodo

-Francesca fa domande imbarazzanrti

ESSERE SNERVANTE = una persona \ situazione che ti innervosisce

-Aspettare tutte queste ore è snervante


 

+ italiano: fare domande con “perché non…?”

Come formulare le domande con “perché non…?”

  • Ricorda che si usa “perché” sia nelle domande sia nelle risposte:

-Perché non provi a fare una vacanza studio?

-Perché non ho tempo.


Come dare consigli e suggerimenti con “perché non…?”

Usiamo la formula perché non…? per dare consigli e  suggerimenti:

Perché non andiamo al cinema?

Perché non andate a mangiare un gelato?

Perché non gli chiedi di uscire?

Perché non ti iscrivi in palestra?


  • Ricorda che le risposte alle domande con perché non…? Si formano con perché non…

– Perché non guardi un po’ di TV?

– Perché non mi va!

  • Ricorda che l’espressione perché no! nonostante si formi con il NO, è un’affermazione positiva:

-Perché non vieni a casa mia?

-Perché no! ⇒ conferma negativa

-Perché no?! ⇒ conferma positiva 


 

Perché non gli telefoni?

RINFORZO: QUALSIASI E QUALUNQUE

CIAO!

In questa lezione impareremo ad usare qualsiasi e qualunque.


 QUALUNQUE \ QUALSIASI+ CONGIUNTIVO

Dopo qualunque \ qualsiasi usiamo  il congiuntivo:

  • Qualunque sia la tua scelta, io sarò con te
  • Qualsiasi scelta loro prendano, noi siamo pronti a difenderla
  • Qualsiasi decisione lui prenda, io andrò comunque via
  • Qualsiasi scelta lui prendesse, io avrei comunque preso le mie decisioni
  • Qualunque decisione avessero preso, noi saremmo comunque andati via
  • USI

In una proposizione relativa con valore concessivo, se il modo del predicato è il congiuntivo presente del verbo essere, è consigliabile usare la forma qualunque. Questo per due ragioni: per evitare la ripetizione dello stesso suono due volte consecutive (qualsiasi sia); perché qualsiasi ha già in sé il congiuntivo del verbo essere (= quale che sia)

Qualunque sia il problema, lo risolveremo è meglio di Qualsiasi sia il problema, lo risolveremo.

 

QUALUNQUE \ QUALSIASI + FUTURO

Con qualunque e qualsiasi possiamo anche usare il futuro, per descrivere eventi futuri

Qualunque scelta lui prenderà, io sarò al suo fianco

Qualsiasi decisione lui prenderà, io andrò comunque via


NEL PRESENTE…

parlo adesso di qualcosa che potrebbe succedere in futuro ⇒ ipotesi realizzabile

QUALUNQUE + CONDIZIONALE + CONGIUNTIVO IMPERFETTO = ipotesi realizzabile, possibile

Mio figlio vorrebbe partire per l’Austria. Vorrebbe andare a vivere lì, studiare e trovare un lavoro. Io ho molto paura, ma qualunque sia la sua scelta io sarò con lui, farò del mio meglio perché lui realizzi il suo sogno.

 

NEL PASSATO…

parlo adesso di qualcosa che non si può più realizzare ⇒ ipotesi irrealizzabile = ci abbiamo pensato nel futuro, ma poi non è successo

QUALUNQUE + CONDIZIONALE passato + CONGIUNTIVO trapassato = ipotesi irrealizzabile

Mio figlio sarebbe voluto andare in Austria. Sarebbe voluto andare a vivere lì, studiare e trovare un lavoro. Io avevo molto paura, ma qualunque fosse stata la sua scelta io sarei stata con lui, avrei fatto  del mio meglio perché lui potesse realizzare il suo sogno.

NEL FUTURO…

parlo adesso di qualcosa che non potrà accadere nel futuro ⇒ ipotesi possibile\certa = ci stiamo pensando, e se succederà sarà sicuramente così

QUALSIASI \ QUALUNQUE + FUTURO  = ipotesi irrealizzabile

Mio figlio vorrebbe andare in Austria. Vorrebbe andare a vivere lì, studiare e trovare un lavoro. Io ho paura, ma qualsiasi scelta lui prenderà, io sarò con lui, farò del mio meglio perché lui possa realizzare il suo sogno.


PRATICHIAMO!

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RINFORZO: CHE COSA HAI FATTO?

In italiano per dire che cosa abbiamo fatto: oggi, ieri, la scorsa settimana, usiamo il passato prossimo

  • ieri ho pulito la casa
  • oggi ho guardato un film
  • oggi sono andata al lavoro

Usiamo il passato prossimo anche per dire che cosa abbiamo fatto fino ad oggi in generale nella nostra vita

  • ho studiato
  • ho viaggiato
  • ho letto molti libri
  • ho amato

PRATICHIAMO!

Scrivi due testi:

  1. racconta la tua giornata di oggi
  2. racconta che cosa hai fatto fino ad oggi, quali sono gli obiettivi che hai raggiunto?

Anche per descrivere le azioni di un momento preciso del passato, quando stiamo raccontando un fatto accaduto nel passato usiamo il PASSATO PROSSIMO, rispondiamo alla domanda CHE COSA HAI FATTO QUANDO…?

  • -Mentre camminavamo ha iniziato a piovere
  • -Che cosa avete fatto?
  • -Siamo entrati in un bar e abbiamo bevuto un caffè

LEGGI IL TESTO…

A: che cosa hai fatto quando tuo figlio è caduto dalle scale?

B: sono corsa ad aiutarlo, l’ho preso per un braccio e ho cercato di farlo stare dritto, ma lui non si reggeva con in piedi, allora l’ho messo sul divano, sono corsa a prendere il mio cellulare e ho chiamato immediatamente un’ambulanza ⇒ il fatto è accaduta una sola volta nel passato


PRATICHIAMO!

Racconto un piccolo indicente, metti in evidenza i dettagli dell’accaduto, ricordati di usare il passato prossimo per raccontare che cosa hai fatto, come ti sei comportato.

Invia il tuo esercizio alla tua insegnante per la correzione.


 

RINFORZO: appena, già, mai

In italiano, con le espressioni APPENA, GIÀ e MAI usiamo il PASSATO PROSSIMO ⇒ per riferirci al presente

IN QUESTO MOMENTO (nel presente) STO PARLANDO DELLA MIA SITUAZIONE ATTUALE ⇒ passato prossimo

  • Ho appena guidato la macchina
  • Ho già guidato la macchina, non è la mia prima volta
  • Non ho mai guidato la macchina, è la mia prima volta
  • L’ho già letto
  • L’ho già visto
  • L’ho già pulito

SE PARLO DEL PASSATO USO IL TRAPASSATO PROSSIMO

IN QUESTO MOMENTO STO PARLANDO DEL PASSATO ⇒ trapassato prossimo

  • Quando sono andato in Italia avevo già imparato l’italiano
  • Quando ho conosciuto mia moglie ero sposato con un’altra donna
  • Quando ho visto mio figlio per la prima volta non avevo mai preso un bambino tra le mie braccia
  • Quando sono andato in Germania non avevo mai visto la casa in cui sono andato a vivere
  • Quando sono andato in Polonia era la prima volta che facevo un viaggio

PASSATO PROSSIMO + TRAPASSATO PROSSIMO

Questa espressione può anche essere resa con:

PASSATO REMOTO +  TRAPASSATO PROSSIMO


L’ho già fatto – l’ho appena fatto – non l’ho mai fatto⇒ presente

L’avevo già fatto – l’avevo appena fatto – non l’avevo mai fatto⇒ passato


PRATICHIAMO!

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RINFORZO: la prima volta che

LA PRIMA VOLTA CHE

In italiano per parlare della prima volta che abbiamo fatto qualcosa, usiamo il passato prossimo

  • la prima volta che ho parlato italiano ho detto “ciao”
  • la prima volta che ho visto mia moglie mi sono subito innamorato
  • la prima volta che ho guidato la macchina ho avuto paura
  • la prima volta che ho letto in italiano davanti a tutti sono diventata tutta rossa
  • la prima volta che ho preso mio figlio tra le braccia ho pianto per ore
  • la prima volta che l’ho incontrato non mi è piacciuto
  • la prima volta che l’ho visto ho pensato che fosse matto

RICORDA!

LA PRIMA VOLTA + PASSATO PROSSIMO + CHE + PASSATO PROSSIMO

Questa regola vale anche per le espressioni come:

  • la seconda volta
  • l’ultima volta

Esiste anche la forma IMPERFETTO + IMPERFETTO

IMPERFETTO + PRIMA VOLTA (SECONDA, TERZA…) + IMPERFETTO

Quando parliamo della prima, seconda, terza volta che abbiamo fatto qualcosa nel passato:

  • Era la prima volta che mangiavo la pizza;
  • Era la seconda volta che mia moglie guidava la macchina.

 

 

LEGGI IL TESTO

“La prima volta che ho guidato la macchina”

La prima volta che ho guidato la macchina è stato molto tempo fa. Ricordo che era la mia prima lezione di scuola guida. Ero emozionata, avevo paura ma allo stesso tempo ero eccitata e non vedevo l’ora di guidare.

Il mio istruttore era tranquillo, mi ha fatto sedere e mi ha detto: “allaccia la cintura e metti in moto la macchina”.

Io l’ho guardato e gli ho detto: “Dobbiamo iniziare proprio da qui, da accendere e spegnere il motore, io non so fare neanche questo”.


Pratichiamo!

Scrivi un piccolo testo di 60 parole: “Com’è stata la tua prima volta con la lingua italiana?”

Come ti sei sentito? Che cosa hai detto? Con chi hai parlato?

Invia il tuo testo via email per la correzione: info@litalianoacasatua.com


 

RINFORZO: parlare, dire, raccontare

CIAO!

In questa lezione approfondiamo il discorso sui verbi parlare, dire e raccontare


  • Raccontare qualcosa
  • Raccontare una storia
  • Raccontare un evento

LE ESPRESSIONI SONO TUTTE CORRETTE

  • PARLARE DI sé, me, te…

-Parlami di te, che cosa fai nella vita?

  • DIRE DI sé, me, te…

-Dimmi di te, che cosa fai nella vita?

  • RACCONTARE DI sé, me, te…

-Raccontami di te, che cosa fai nella vita?

  • PARLARE DI QUALCUNO \ QUALCOSA

-Parlano sempre si noi

-Parlano della partita della scorsa settimana

  • RACCONTARE DI QUALCUNO

-Raccontano di Gianni, dicono che si sia trasferito in Puglia

  • PARLARE DI QUALCOSA CHE è SUCCESSO

-Abbiamo parlato di quella volta che ci siamo persi a Roma

  • RACCONTARE DI QUALCOSA CHE è SUCCESSO

-Abbiamo raccontato di quella volta che ci siamo persi a Roma


ATTENZIONE!

Non usare mai il verbo DIRE con espressioni di questo tipo:

  • Dire una storia
  • Parlare una storia

 


PRATICHIAMO!

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