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ANDARE A – ANDARE IN – ANDARE CON – ANDARE DA

IL VERBO ANDARE

Io vado

tu vai

lui va

lei va

noi andiamo

voi andate

loro vanno


ANDARE A + nome di città

ANDARE  A + nome di città

io vado a Roma

io vado a Venezia

io vado a Madrid

ANDARE IN + nome di paese

ANDARE IN + nome di paese

io vado in Giappone

io vado in Italia

io vado in Russia

ANDARE DA + nome di persona

ANDARE DA + nome di persona

tu vai da Paolo

tu vai da lui

tu vai da Francesca

ANDARE CON + nome di persona

ANDARE CON + nome di persona

io vado in Italian con Luigi

io vado in Francia con Paolo

io vado a Roma con Valeria

ANDARE, ANDARE, ANDARE…

ANDARE, ANDARE, ANDARE…

andare a casa

andare a scuola

andare al mare

andare al centro della piazza

al centro del lago c’è una barca

mettere la palla al centro (calcio)

andare all’università

andare all’ufficio postale (andare alle poste)

andare all’aeroporto

andare al porto

andare al parco

andare al lavoro

andare alla fermata dell’autobus

andare in centro

andare in ufficio

andare in montagna

andare in pizzeria

andare in giardino

andare in discoteca

andare in giro

andare dal dottore

Andare + a + verbo all’infinito

Andare + a + verbo all’infinito

andare a correre

andare a studiare

andare a mangiare

andare a lavorare

andare a dormire

andare a fare un viaggio

andare a fare la spesa

andare a ballare

LEGGI IL TESTO

“Una giornata speciale”

Marco è un ragazzo molto attivo. Lui ha 32 anni, è sposato, pratica sport e lavora in banca. Tutti i giorni si alza molto presto, va in cucina e prepara la colazione per tutta la famiglia. Quando ha finito di preparare la colazione va in camera da letto per svegliare sua moglie e in camera dei bambini per svegliare i bambini. Quando tutti sono svegli vanno in cucina e fanno colazione tutti insieme. Marco si alza, va in bagno e si prepara. Quando è pronto va davanti alla porta, saluta sua moglie e i suoi figli e va di corsa in macchina, inserisce la chiave, parte e va al lavoro. Quando arriva al lavoro parcheggia la sua macchina nel suo parcheggio, si ferma in edicola per prendere il solito giornale ed entra in ufficio. Generalmente Marco inizia subito a lavorare. Oggi è una giornata speciale perché Marco deve organizzare la vacanza per sé e la sua famiglia. Appena arrivato in ufficio sfoglia il giornale per leggere qualche notizia, poi prendere il telefono per chiamare l’agenzia di viaggi.

-Buongiorno Maria, sono Marco.

-Salve Marco, allora, avete deciso? mare o montagna?

-Sì, alla fine abbiamo deciso. I bambini avrebbero voluto fare una vacanza un po’ particolare…

-Tipo?

-Andare al mare, in montagna, alle terme, in Sardegna, in Sicilia, a Roma… (ridono tutti e due)

-I bambini sono davvero curiosi…

-E sì, sono davvero curiosi, poi invece ho parlato con mia moglie che è stata convinta fin da subito: Voglio andare in montagna, anzi, meglio andare al mare così i bambini si divertono e prendiamo un po’ di sole. O forse è meglio andare a Roma così andiamo a trovare zia Sara…

Pensa che ha continuato a stilare l’elenco per altri venti minuti… (ridono).

-Mammamia! Organizzare una vacanza per quattro è davvero difficile.

-Difficile ma non impossibile, infatti alla fine abbiamo fatto dei bigliettini con le mete più importanti e abbiamo sorteggiato…andiamo in Sardegna…

-Fantastico!

-Organizza la nostra vacanza e poi mandami i preventivi via mail, così decidiamo… buon lavoro!

-Perfetto, grazie, ci sentiamo dopo.

film italiani da vedere su netflix

Vedere un film o una serie televisiva in lingua originale è il desiderio di tutti coloro che imparano una lingua straniera.

Ma quali film italiani guardare?

Ho preparato per voi una una piccola lista di film italiani che potete trovare su Netflix.

Ho scelto Netflix perché penso che attualmente sia la piattaforma più utilizzata e comune in tutto il mondo che offre agli utenti la visione di film, serie televisive, documentari in streaming.

Espressioni da usare con il congiuntivo

LEGGI IL TESTO

Non sono sicura che Gianni sia contento del nostro regalo, ma è possibile che gli piaccia. Ho acquistato questo regalo pensando ai suoi gusti. Comprare un regalo non è mai facile, bisogna conoscere bene i gusti della persona che lo deve ricevere. Conosco Gianni da 20 anni, è uno dei miei migliori amici, ma anche se siamo migliori amici, potrebbe capitare che non si sappiano certe cose, come per esempio i gusti dell’abbigliamento, i libri da leggere. Penso che un amico, anche se si tratta di un amico molto intimo, possa comunque nasconderti alcune cose, come per esempio i libri che legge, i sogni che vorrebbe realizzare.

Sembra che ultimamente stia cambiando le sue abitudini alimentari. Da quando ha iniziato a praticare tennis è diventato vegetariano, non beve più alcolici e non mangia più dolci. Ho notato che si veste più sportivo, è meno pignolo e legge libri strani, di quelli che non piacciono a me, di quelli che parlano di cambiamenti, teorie orientali e roba del genere.

Per questo motivo ho evitato di acquistare capi di abbigliamento, è possibile che non gli piacciano. Ho anche evitato di acquistare qualche bottiglia di vino, è probabile che non apprezzi,  così ho scelto di regalargli un “buono viaggio” che potrà sfruttare tranquillamente per le sue prossime vacanze. Lui potrà scegliere la destinazione, lui potrà scegliere tutto. Preferisco che sia lui a decidere, non voglio che sia un regalo non gradito.


ESSERE FACILE + CHE + CONGIUNTIVO

è facile che tu possa imparare meglio con un po’ di pratica

ESSERE OPPORTUNO + CHE + CONGIUNTIVO

è opportuno che tu vada a trovarlo

SEMBRARE + CHE + CONGIUNTIVO

Sembra che Gianni abbia capito

PARE + CHE + CONGIUNTIVO

Pare che Gianni sia arrivato

PREFERIRE + CHE + CONGIUNTIVO

Preferisco che tu vada in anticipo

ESSERE DIFFICILE + CHE + CONGIUNTIVO

è difficile che ci siano molte persone domani

ESSERE IMPORTANTE + CHE + CONGIUNTIVO

è importante che tu legga più spesso

BISOGNA + CHE + CONGIUNTIVO

Bisogna che tu dica la verità ai ragazzi

DUBITARE + CHE + CONGIUNTIVO

Dubito che Gianni sia arrivato

+ DA + verbo all'infinito

Le espressioni ESSERE DIFFICILE \ FACILE possono essere usate con la preposizione DA:

L’italiano è una lingua facile DA imparare

Il russo è una lingua facile DA capire

+ PER + ME, TE, LUI, LEI, NOI, VOI, LORO

Le espressioni ESSERE FACILE\DIFFICILE possono essere accompagnate dalla preposizione PER:

Questo libro è facile per me

Questo film è difficile per lui

La bellezza non è tutto, ma anche l’occhio vuole la sua parte

SCHEDA LESSICALE

 

Anche l’occhio vuole la sua parte = la bellezza esteriore è importante;

La bellezza non è tutto = l’aspetto esteriore non è importante;

Un bel fusto = un bell’uomo, un bel ragazzo, giovane di bell’aspetto, di corporatura atletica;

Finire sui giornali = un caso, un evento che finisce sui giornali;

A primo impatto = a prima vista

A primo impatto mi è sembravo un bravo ragazzo;

NON CONTARE, CONTARE = essere o non essere importante

L’aspetto fisico conta (l’aspetto fisico è importante.

 

 

 

 

 

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Il matrimonio combinato

SCHEDA LESSICALE

MATRIMONIO COMBINATO (MATRIMONIO FORZATO)

MATRIMONIO PER PROCURA = è un tipo di matrimonio combinato. Si dice PER PROCURA perché erano terze persone che si occupavano di PROCURARE un buon partito per il futuro sposo.

UN FENOMENO CHE = un fatto, un evento, un avvenimento

Il matrimonio per procura è un fenomeno che ha dominato la cultura italiana per molti anni

ANDARE IN SPOSA = sposarsi

ESSERE UN BUON PARTITO = essere una persona influente, un uomo\donna da sposare perché con una buona posizione sociale ed economica.

RISTRETTEZZA ECONOMICA = povertà

 

Pensare come un italiano

Per imparare serenamente una lingua straniera dobbiamo accettare l’idea che questa lingua è DIVERSA dalla nostra lingua materna.

Abbiamo detto tante volte che tra l’italiano e la vostra lingua materna ci sono tante differenze, ma anche tante somiglianze. Bene, quando ci sono le somiglianze, non abbiamo problemi, ma quando non ci sono? Si presentano le differenze. Le differenze non sono un problema, dobbiamo semplicemente capirle e accettarle.

In cosa consiste la comprensione e l’accettazione?

Dobbiamo vedere il mondo attraverso gli occhi dell’altro, in questo caso dobbiamo vedere il mondo attraverso gli occhi degli italiani, PENSARE come loro.

Come pensano gli italiani?

Non basterebbero 100 lezioni per spiegare il pensiero degli italiani, ma in questa lezione ho cercato di raggruppare gli elementi distintivi più significativi per iniziare a pensare come un italiano e iniziare a PARLARE la lingua italiana come un italiano vero.

La connessione tra pensiero e lingua è diretta, pertanto è necessario capire il pensiero per poter parlare bene.

TI TROVO BENE!

Gli italiani TROVANO le cose ma anche le persone.

Il significato del verbo TROVARE.

Non ci arrivo!

Gli italiani non solo non arrivano a certe altezze, ma non arrivano ai pensieri.

Tu sei di parte

ESSERE DI PARTE: non essere obiettivo, non essere in grado di dare un giudizio perché si è coinvolti sentimentalmente in qualcosa.

La teoria del gender

SCHEDA LESSICALE

ESSERE TESO= questa espressione significa ESSERE NERVOSO, ma ha anche un altro significato

ESSERE VOLTO VERSO UNA CERTA DIREZIONE, VOLER ANDARE IN UNA CERTA DIREZIONE, INDIRIZZATO VERSO QUALCOSA, RIVOLTO VERSO QUALCOSA

La teoria del genere è tesa verso l’abbattimento degli stereotipi di genere;

Gli studi di genere non sono tesi verso la distruzione della famiglia tradizionale.

A DISPETTO DI = in dispregio di qualcuno o di qualcosa, cioè senza curarsene:

a dispetto dei miei consigli ha fatto tutto il contrario di ciò che gli ho consigliato

SCHIERARSI CONTRO \ SCHIERARSI A FAVORE = prendere una posizione

Io mi schiero dalla parte degli studi di genere

Loro si sono schierati contro gli studi di genere

FOCALIZZARE = CONCENTRARE

FOCALIZZARSI = CONCENTRARSI

In questa lezione vorrei focalizzarmi sull’uso di alcune espressioni che non conosco

INTIMIDAZIONE = minaccia

Le intimidazioni erano volte a placcare le manifestazioni omosessuali

INTIMORIRE = minacciare

Con le tue parole non mi intimorisci

PLACCARE = fermare, arrestare

Con le tue intimidazioni non hai placcato il suo odio nei tuoi confronti

Non è difficile ma diverso

CURIOSITA' DELLA LINGUA ITALIANA
  1. La lingua italiana ha due verbi ausiliari: ESSERE e AVERE;
  2. Gli italiani non usano mai il saluto “buon pomeriggio”. Questa forma di saluto esiste ma non la usiamo mai;
  3. In italiano si legge come si scrive, la parola scritta è simile a come suona;
  4. Il CONGIUNTIVO è un modo verbale molto usato, dobbiamo imparare ad usarlo per poter parlare bene;
  5. In italiano non si usa la preposizione DI per dire la propria nazionalità, usiamo solo un aggettivo di nazionalità: IO SONO ITALIANA. La forma SONO DI ITALIA è sbagliata, si tratta di una forma grammaticale inventata dagli stranieri;
  6. Il plurale delle parole italiane non si forma MAI aggiungendo una S a fine parole;
  7. Le parole italiane non terminano mai con una consonante.

 

 

LA VITA DELLE DONNE ROMANE

SCHEDA LESSICALE

MATRIMONI COMBINATI = un tipo di matrimonio organizzato dalla famiglia della sposa e dello sposo.

IN CONCOMITANZA (IN CORRISPONDENZA)

  • in concomitanza di
  • in concomitanza a
  • in concomitanza con

PEGNO = diritto reale di garanzia che il debitore riconosce al creditore.

  • lasciare in pegno
  • ricevere in pegno
  • dare il pegno
  • restituire il pegno

 

COME IMPARARE IL LESSICO IN CONTESTO

Abbiamo parlato tanto volte dell’importanza di imparare le parole nel loro contesto, in questo articolo ti mostro un esempio pratico di come imparare le parole nel loro contesto.

COME IMPARARE I VERBI

I verbi sono uno degli elementi più importanti di una frase, esprimono l’azione compiuta dal soggetto.

Imparare modi e tempi verbali è noioso, ma oltre a essere noioso è del tutto inutile imparare un verbo senza capire il suo significato, senza sapere dove e come usarlo.

Per questo motivo in questa sezione impareremo la coniugazione del verbo essere al tempo presente del modo indicativo NEL SUO CONTESTO.

 

 

CHE COSA DEVI FARE?
  1. LEGGI LA CONIUGAZIONE DEL VERBO;
  2. ASCOLTA LA PRONUNCIA DELLA CONIUGAZIONE DEL VERBO
  3. LEGGI LA REGOLA PER CAPIRE QUANDO LO DEVI USARE
  4. SVOLGI L’ESERCIZIO PER IMPARARE LA SUA CONIUGAZIONE
IL VERBO ESSERE

IO SONO

TU SEI

LUI è

LEI è

NOI SIAMO

VOI SIETE

LORO SONO

AGGETTIVI DI NAZIONALITÀ

FRANCESE

POLACCO

ITALIANO

TURCO

GRECO

SLAVO

SPAGNOLO

CUBANO

 

QUANDO SI USA IL VERBO ESSERE?
  • PER DIRE LA NAZIONALITÀ
  • PER DESCRIVERE L’ASPETTO FISICO
  • PER DIRE DOVE TI TROVI NEL MOMENTO IN CUI PARLI
  • PER DESCRIVERE IL CARATTERE
AGGETTIVI

BELLO

BRUTTO

SIMPATICO

ANTIPATICO

STUPIDO

INTELLIGENTE

DETERMINATO

Perché si dice così?

Perché in italiano si dice così?

è da tanti anni ormai che mi dedico all’insegnamento dell’italiano a stranieri. Sono innumerevoli le volte che i discenti mi hanno detto: perché? Perché in italiano si dice così? Perché si usa questa preposizione?

I perché sono infiniti:

Perché si dice ANDARE A CASA ma diciamo ANDARE DAL MEDICO?

Perché si dice SUONARE LA CHITARRA e non TOCCARE LA CHITARRA?

Perché si dice HO 23 ANNI e non IO SONO 23 ANNI?

Bene, potrei continuare all’infinito, ma mi fermo qui e vi invito a guaradre questo breve video 😉

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  • NON SEMPRE ESISTE UNA RISPOSTA LOGICA A CIO’ CHE FACCIAMO;
  • TUTTE LE LINGUE SONO DIVERSE: è diversa la grammatica, è diversa la sintassi, è diverso il lessico, ma soprattutto è diverso il MODO DI PENSARE, DI RAGIONARE, DI VIVERE, DI VEDERE E INTENDERE IL MONDO.

1 ANNO DI ITALIANO PER TE 😉

IL VERBO STARE

STARE = RIMANERE

Oggi sto a casa, non ho voglia di uscire (oggi rimango a casa, non ho voglia di uscire);

Stiamo qui ad aspettarti, fai presto.

STARE + GERUNDIO

Per indicare che l’azione è in corso di svolgimento, nel momento in cui parlo:

Sto mangiando una mela;

Sto guardando fuori dalla finestra.

STARE PER + INFINITO

Per indicare che stiamo per iniziare un’azione:

Sto per andare al lavoro;

Sto per uscire di casa;

sto per pranzare.

STARE BENE \ MALE

Per esprimere una condizione fisica:

Come stai?

Sto bene!

STARE + ATTENTO

STARE ATTENTO = prestare attenzione

Stai attento, stanno passando delle machine;

Quando l’insegnante parla bisogna stare attenti.

STARCI

Essere d’accordo:

Stasera cena a casa mia? Ci stai?

Sì, ci sto.

TE O TI?

PRIMA DEL VERBO = PRONOME ATONO

Mi vedono

ti vedono

Lo vedono

La vendono

Ci vedono

Vi vedono

Li vedono

Le vedono

ATTENZIONE

Quando i pronomi sono combinati si usa sempre la forma TONICA:

  • te lo dico;

  • ve lo racconto;

  • ce lo possono consigliare?

DOPO UNA PREPOSIZIONE USIAMO LA FORMA TONICA

Lo dico per te;

Parla con me;

Mi vergogno di te;

 

DOPO IL VERBO = PRONOME TONICO

Vedono me

Vedono te

Vedono lui

Vedono lei

Vendono noi

Vedono voi

Vedono loro

GLIELO, GLIELA, GLIELI, GLIELE

PRONOMI COMBINATI DI TERZA PERSONA SINGOLARE E PLURALE

Per la 3ª persona singolare maschile e femminile e per la 3ª persona plurale i pronomi combinati diventano un’unica parola:

GLI (A LUI, A LEI, LORO)

GLIELO

  • Regalo un libro a Gianni = glielo regalo = gli (a lui), (lo = il libro)

GLIELA

  • Compro una bicicletta a mia figlia = gliela compro (gli = a lei), (la= bicicletta)

GLIELI

  • Regalo gli occhiali a mia sorella = glieli regalo (gli= a lei), (li= occhiali)

GLIELE

  • Leggo le favole ai miei alunni = gliele racconto (gli= a loro), (le= le favole)

LINGUAGGIO POLITICO? UN LINGUAGGIO DA TAVERNA

SCHEDA LESSICALE

 

REGISTRO DELLA PERSUASIONE = LINGUA \ LINGUAGGIO DELLA PERSUASIONE linguaggio utilizzato per parlare con il popolo, linguaggio usato con lo scopo di persuadere, convincere.

DARE IL VOTO = votare.

DARE LA FIDUCIA \ AVERE LA FIDUCIA \ OTTENERE LA FIDUCIA = ottenere la fiducia politica da parte del popolo.

LINGUAGGIO DELLE CAVERNE = un linguaggio colloquiale, un registro linguistico basso.

LINGUAGGIO DA BAR = un linguaggio colloquiale, un registro linguistico basso.

ARRIVARE A UN PUNTO DI NON RITORNO = espressione che usiamo per dire che usiamo per dire che in una situazione è arrivata a un punto critico.

 

LINGUAGGIO ACCURATO

LINGUAGGIO DECOROSO

LINGUAGGIO DELICATO

LINGUAGGIO COMPOSTO

LINGUAGGIO APPROPRIATO

 

LINGUAGGIO SGUAIATO

LINGUAGGIO INDECENTE

LINGUAGGIO INAPROPRIATO

LINGUAGGIO INDECENTE

LINGUAGGIO INADEGUATO

 

Questione di soldi

CHI COMANDA IL MONDO? TUTTI LO VORREMMO SAPERE.

SCHEDA LESSICALE

ESSERE + QUESTIONE + DI + SOLDI, POTERE, TEMPO = trattarsi di

è questione di soldi

si tratta di soldi

TEORIE COMPLOTTISTE = Una teoria del complotto (o teoria della cospirazione) è una teoria che attribuisce la causa prima di un evento, o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali), a un complotto.

COMPLOTTO = Intrigo rivolto copertamente a danno di enti o persone.

ESSERE UN COMPLOTTO = essere un fatto organizzato a danno di altri

è tutto un complotto studiato ad oc per manipolare il popolo.

COMPLOTTARE = organizzare qualcosa a danno di altre persone

Stanno complottando qualcosa a scapito del popolo.

 

STUDIATO AD OC = studiato appositamente per…

è una campagna elettorale studiata ad oc per far vincere il politico di turno.

MANOVRARE = guidare, maneggiare:

Secondo le teorie complottiste i politici manovrano il paese.

MANIPOLARE = alterare, cambiando a proprio vantaggio:

Manipolare i rusultati elettorali.

ORCHESTRARE = organizzare un’azione secondo un progetto organico, coordinandone i vari elementi.

Orchestrare una campagna elettorale.

 

SECONDO CHI?

SECONDO ME: secondo me la politica è una buffoneria, è tutto un complotto a scapito dei più deboli.

SECONDO LE TEORIE COMPLOTTISTE: secondo le teorie complottiste la questione del Titanic è stata studiata ad oc per far affondare la nave.

DIPENDE + DA
Le banche dipendono dalla politica

La politica dipende dal potere detenuto dai ricchi

CHE COSA PENSI?

IO PENSO CHE: io penso che non ci sia bisogno di complottare;

Loro pensano che le teorie complottiste siano una farsa;

Secondo le teorie complottiste dovremmo stare attenti.

ESSERE QUESTIONE + DI
La politica è questione di potere

La richezza è questione di fortuna

A MIO PARERE

A mio parere, tutte queste teorie complottiste sono una buffoneria;

A MIO AVVISTO: a mio avviso le teorie complottiste sono una gran pagliacciata.

SI DICE CHE + CONGIUNTIVO

Si dice che sia una questione di religione;

Si dice che sia una questione di soldi;

Si dice che ci sia un gruppo di persone al potere.

AUDIOLETTURA 2: E IL VOSTRO NASO?

E IL VOSTRO NASO?

II. E il vostro naso?

Già subito mi figurai che tutti, avendone fatta mia moglie la scoperta, dovessero accorgersi di quei miei difetti corporali e altro non notare in me.
– Mi guardi il naso? – domandai tutt’a un tratto quel giorno stesso a un amico che mi s’era accostato per parlarmi di non so che affare che forse gli stava a cuore.
– No, perché? – mi disse quello.
E io, sorridendo nervosamente:
– Mi pende verso destra, non vedi?
E glielo imposi a una ferma e attenta osservazione, come quel difetto del mio naso fosse un irreparabile guasto sopravvenuto al congegno dell’universo.
L’amico mi guardò in prima un po’ stordito; poi, certo sospettando che avessi cosí all’improvviso e fuor di luogo cacciato fuori il discorso del mio naso perché non stimavo degno né d’attenzione, né di risposta l’affare di cui mi parlava, diede una spallata e si mosse per lasciarmi in asso. Lo acchiappai per un braccio, e:
– No, sai, – gli dissi, – sono disposto a trattare con te codest’affare. Ma in questo momento tu devi scusarmi.
– Pensi al tuo naso?
– Non m’ero mai accorto che mi pendesse verso destra. Me n’ha fatto accorgere, questa mattina, mia moglie.
– Ah, davvero? – mi domandò allora l’amico; e gli occhi gli risero d’una incredulità ch’era anche derisione.
Restai a guardarlo come già mia moglie la mattina, cioè con un misto d’avvilimento, di stizza e di maraviglia. Anche lui dunque da un pezzo se n’era accorto? E chi sa quant’altri con lui! E io non lo sapevo e, non sapendolo, credevo d’essere per tutti un Moscarda col
naso dritto, mentr’ero invece per tutti un Moscarda col naso storto; e chi sa quante volte m’era avvenuto di parlare, senz’alcun sospetto, del naso difettoso di Tizio o di Caio e quante volte perciò non avevo fatto ridere di me e pensare:
– Ma guarda un po’ questo pover’uomo che parla dei difetti del naso altrui!
Avrei potuto, è vero, consolarmi con la riflessione che, alla fin fine, era ovvio e comune il mio caso, il quale provava ancora una volta un fatto risaputissimo, cioè che notiamo facilmente i difetti altrui e non ci accorgiamo dei nostri. Ma il primo germe del male aveva cominciato a metter radice nel mio spirito e non potei consolarmi con questa riflessione.

SCHEDA LESSICALE

CODESTO= questo

codesto affare

codesto problema

LASCIARMI IN ASSO = andare via senza salutare e senza dire niente

TI VA UNA PIZZA?

TI VA?

Usiamo il verbo ANDARE + PRONOME COMPLEMENTO INDIRETTO per dire se abbiamo voglia di fare qualcosa o se vogliamo fare qualcosa:

Ti va di uscire con me?

Ti va di andare al mare?

Ti va di venire in montagna con noi questo fine settimana?

LA FORMA AFFERMATIVA

MI VA

TI VA

GLI VA (A LUI)

LE VA (A LEI)

CI VA (A NOI)

VI VA (A VOI)

GLI VA (A LORO, MASCHILE FEMMINILE, PLURALE)

INDICATIVO PRESENTE

Per esprimere questo concetto usiamo il PRESENTE INDICATIVO:

Ti va di uscire con me?

Ti va una vacanza in montagna quest’anno?

Vi va una cena tutti insieme a fine anno?

NON MI VA

Possiamo usare la stessa forma per dire che NON vogliamo o NON abbiamo voglia di fare qualcosa:

 

Non mi va di uscire;

Oggi non mi va di guardare un film;

Non mi va di mangiare.

LA FORMA NEGATIVA

NON MI VA

NON TI VA

NON GLI VA

NON LE VA

NON CI VA

NON VI VA

NON GLI VA

CONDIZIONALE

Per esprimere lo stesso concetto possiamo anche usare il CONDIZIONALE come forma di cortesia:

Ti andrebbe di uscire con me stasera?

Ti andrebbe un film al cinema?

Vi andrebbe un aperitivo alle 7?

ascolta

ascolta questo messaggio in segreteria

PRATICHIAMO!

CIAO!

ben ritornato! o ben ritornatA (se sei una donna).

Qui di seguito metto a tua disposizione una serie di esercizi misti che riguardano gli errori più comuni con i quali voi stranieri (e talvolta qualche italiano) vi ritrovate a litigare 😉

Forza e coraggio!

Inizia a praticare e non pensare più ai tuoi errori, solo praticando costantemente puoi risolvere i tuoi errori 😉

UN ESERCIO SEMPLICE PER RIPASSARE L'USO DELLE PREPOSIZIONI
PRONOMI COMPLEMENTO DIRETTO
CHI O CHE?
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