DARSI DA FARE, DARE DA FARE, AVERE DA FARE, AVERE A CHE FARE.

 

1. Darsi da fare: impegnarsi, adoperarsi, impegnarsi a fondo in un lavoro, un compito, un’attività:

“Ha superato l’esame, si è dato da fare” ⇒ “Ha superato l’esame, si è impegnato molto”

2. Dare da fare: impegnare qualcuno con un lavoro, un compito:

“Oggi sono molto stanco, al lavoro mi hanno dato da fare” ⇒ “Sono stato molto impegnato, ho lavorato molto”.

3. Avere da fare: essere impegnato:

“Oggi ho da fare, credo che non riuscirò ad andare al cinema con Paolo e Matteo”.

4. Avere a che fare: con qualcuno\qualcosa. Avere (o non avere) rapporti con qualcuno o qualcosa:

“Non voglio avere a che fare con lui” ⇒ “non voglio avere nessun rapporto con lui”.


Daffare

Sostantivo maschile usato solo al singolare usato per indicare lavoro, attività in genere, che si debba svolgere, specialmente se sia intensa o crei preoccupazioni:

  • -Ho un gran daffare;
  • -Ho avuto un bel daffare;
  • -Il daffare non mi manca;

Daffare o da fare?

Usiamo la grafia univerbata quando fare è usato come sostantivo:

  • “Oggi ho avuto un gran bel daffare con tutti questi esercizi”.

Usiamo la grafia separata, quando fare ha valore verbale:

  • “Oggi non posso uscire, ho molto da fare”.

LEGGI IL TESTO

Mio figlio Marco mi dà un gran daffare. Tutti i giorni devo preparare colazione, pranzo e cena. Lui non fa mai niente, non si dà da fare.

Io glielo ripeto tutti i giorni: datti da fare, fai qualcosa, almeno riordinare la tua stanza. Ma lui, niente!

Così tutti i giorni ho a che fare con un uomo, perché ha già 32 anni, che è ancora un bambino.

 

ESERCIZIO

 

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