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CIAO!

In questa lezione impareremo a ciò che si dice…


Esistono due espressioni molto usate che sono chiaramente impersonali:

  • Si dice che
  • Dicono che

queste due espressioni sono usate per riportare le parole di:

  • opinione pubblica
  • gente in generale
  • la società

 

  • Si dice che + congiuntivo

Si dice che i bambini piccoli debbano dormire di più rispetto agli adulti

Si dice che per ogni uomo ci siano almeno 7 donne

Si dice che mangiare troppa verdura faccia male

Si dice che gli italiani mangino solo pasta

Si dice che fare sport faccia bene alla salute

 

  • Dicono che + congiuntivo

Dicono che per imparare una lingua bisogni viaggiare

Dicono che ci sia molto freddo

Dicono che ci siano molti stranieri

Dicono che ci saranno dei nuovi corsi di italiano

Esiste anche la formula:

DICONO + DI + VERBO ALL’INFINITO

-Dicono di mangiare di più, per ottenere dei risultati migliori

-Dicono di leggere un libro prima di andare a dormire, in questo modo si migliorano le capacità della memoria


Le espressioni si dice che e dicono che si possono abbinare non solo al congiuntivo ma a tutti i tempi e modi verbali, dipende da che cosa vogliamo dire:

  • Si dice che mia sorella sia pazza ⇒ congiuntivo
  • Si dice che domani ci sarà molto freddo ⇒ futuro
  • Dicono che dovremmo studiare di più per ottenere dei risultati migliori ⇒ condizionale

LEGGI IL TESTO…

 

LUOGHI COMUNI…

Gli stereotipi sono credenze, tendenzialmente negative, che portano a generalizzazioni nei confronti di un determinato gruppo sociale. Gli stereotipi e i luoghi comuni che esistono sull’omosessualità sono importanti per comprendere i fenomeni di distanza ed esclusione sociale a cui sono sottoposte non solo le persone omosessuali, ma anche le persone che vengono ritenute tali pur non essendolo.

Si dice che… i gay siano tutti effeminati e le lesbiche siano tutte mascoline.

Gli stereotipi più comuni attribuiscono alle persone omosessuali caratteristiche dell’altro sesso. La non femminilità delle lesbiche viene riflessa in un insieme di credenze: le lesbiche non si truccano, non si curano, hanno i capelli corti, sono grasse, giocano a calcio, non sono materne. Riguardo agli uomini gay si crede, ad esempio, che si vestano in maniera stravagante, che abbiano tratti fisici femminili, amino la cucina e la casa o le cose futili, non sopportino il dolore. La popolazione omosessuale in realtà mostra aspetti di grande eterogeneità al suo interno: se da un parte ci sono persone che hanno modi e apparenze “atipici” rispetto alle convenzioni sociali su ciò che è maschile o femminile, dall’altra ci sono persone omosessuali con atteggiamenti e comportamenti molto conformi alle norme di genere.

Si dice che… i gay e le lesbiche siano tutti/e predatori e predatrici.

Un’altra convinzione comune descrive le persone omosessuali come desiderose di corteggiare, circuire e “convertire” le persone eterosessuali all’omosessualità. Nella maggior parte dei casi, la persona omosessuale cerca altre persone con il medesimo orientamento sessuale al fine di avere relazioni basate sulla reciprocità e quindi non è interessata a cambiare l’orientamento sessuale altrui.

Si dice che i gay siano pedofili.

Un altro stereotipo sull’omosessualità, particolarmente radicato nella nostra cultura, è quello che vede l’omosessualità maschile associata alla pedofilia o alla molestia dei bambini. In questa prospettiva, le persone omosessuali sono descritte come minaccia a membri più vulnerabili della società e quindi attivano un senso di pericolo e deprecazione sociale. Le ricerche in ambito clinico hanno dimostrato che la maggior parte degli abusi sessuali verso minori è compiuto da uomini adulti, in genere familiari o conoscenti, e riguarda prevalentemente le bambine. Anche se ci sono prove documentate che l’abuso infantile non ha in sé niente a che fare con l’orientamento sessuale delle persone adulte, lo stereotipo dell’omosessuale “pedofilo” continua indirettamente a influenzare negativamente l’opinione sull’omosessualità.

Si dice che tutti i ballerini siano gay e tutti i gay siano ballerini.

Uno degli ambiti in cui matura da sempre uno stereotipo nei confronti delle persone omosessuali è quello lavorativo. Si è convinti cioè che gay e lesbiche debbano per forza fare certi tipi di lavoro. I gay sono necessariamente ballerini, coreografi, fiorai e stilisti mentre una donna camionista, metalmeccanica, giocatrice di calcio non può che essere lesbica. In realtà gay e lesbiche si possono trovare in qualsiasi ambito lavorativo. Insomma, non tutti i gay sono ballerini e non tutti i ballerini sono gay.

Si dice che… i gay e le lesbiche non possano fare famiglia.

Un’altra convinzione da sfatare è quella secondo cui le persone omosessuali non possano “mettere su famiglia”. Molti hanno ancora delle remore a pensare a una coppia omosessuale che cresce un figlio, ma numerose ricerche (ad esempio un recente studio di ricercatori dell’Univeristà di Melbourne) sostengono che avere come genitori una coppia eterosessuale o omosessuale sia indifferente per lo sviluppo di un bambino o di una bambina.

Si dice che… i gay siano più a rischiomalattie

Un luogo comune associato all’omosessualità è quello secondo cui i gay siano maggiormente a rischio di contrarre l’HIV.
La diffusione di malattie a trasmissione sessuale prescinde dall’orientamento sessuale delle persone mentre è strettamente legata all’adozione di pratiche di sesso sicuro.
In altri termini, non esistono categorie a rischio ma soltanto comportamenti sessuali che possono essere più o meno rischiosi.


Pratichiamo!

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