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CIAO!

in questa lezione metteremo a confronto tre espressioni molto usate in italiano, molto simili, ma che hanno delle differenze sottili, difficili da capire per uno straniero: essere confuso, essersi confuso e aver confuso.


Iniziamo da essere confuso → principalmente significa: essere disorientato, essere smarrito, essere turbato → stato mentale causato da una forte emozione, da uno shock.

  • Quando mi disse che tra di noi era finita ero totalmente confuso e non sapevo che cosa fare.
  • Davanti a quella terribile scena ero confuso.

È un’espressione molto utilizzata anche per indicare che in un determinato momento della vita si è confusi e non si sa che cosa fare, quale decisione prendere:

  • Ora sono confusa, non so cosa farò.
  • Marco mi ha chiesto di sposarlo, sono confusa, non so se fare questo passo.

Essere confuso può essere utilizzato anche per dire che non abbiamo capito bene una cosa: che qualcuno ci ha spiegato, che abbiamo letto, che abbiamo studiato.

  • Non ho capito molto bene la lezione sui tempi del passato in lingua italiana, sono confusa, non ho capito quando si usa il passato prossimo e quando l’imperfetto.
  • Dopo avere letto quel libro sono ancora più confusa, non ho capito bene “La Rivoluzione Industriale”.

 


 

Passiamo ora a essersi confuso → significa principalmente “fare confusione”, “confondersi”.

  • Scusami, mi sono confusa con un’altra persona.

 

Aver confuso → significa confondere per errore due cose o due persone:

  • Ho confuso il piacere con l’amore (Fabrizio De Andrè – Il testamento di Tito).
  • Ho confuso il congiuntivo con l’indicativo.
  • Mi scusi professoressa, ho confuso l’italiano con lo spagnolo.

*”Essersi confuso” e “aver confuso” hanno lo stesso significato.


 

ATTENZIONE!

Spesso “essersi confuso” viene erroneamente usato per dire che non abbiamo capito bene qualcosa, questo in parte è giusto (vedi le frasi sopra ↑) come per esempio:

  • Non ho capito bene la lezione di matematica, sono confusa! (significa che la lezione di matematica non è chiara. I concetti spiegati dall’insegnante non sono chiari per me e io sono confuso.
  • Se invece qualcuno mi dice qualcosa e io non ho capito che cosa mi ha detto, perché non ho sentito bene la sua voce o semplicemente perché non ho capito ciò che ha detto, non vuol dire necessariamente che “sono confuso”, ma semplicemente che “non ho capito” ciò che mi ha detto.

 

“NON AVER CAPITO”:

  1. QUALCOSA CHE ABBIAMO LETTO (IN UN LIBRO, IN UN GIORNALE)
  2. QUALCOSA CHE CI HANNO SPIEGATO
  3. QUALCOSA CHE CI HANNO DETTO
  4. QUALCOSA CHE ABBIAMO SENTITO ALLA RADIO
  5. UNA NOTIZIA
  6. UN FILM
  7. UNA CANZONE

ECC ECC…

PER ESEMPIO:

  • Non ho capito cosa hai detto, potresti ripetere per favore?
  • Non ho capito che cosa vuol dire questa frase.
  • Non ho capito che cosa significa il verbo “to speak” in inglese, potresti spiegarmelo per favore?

Non aver capito NON significa necessariamente “essere confuso”.


Infine “aver confuso”, “essere confuso” e “essersi confuso” non sono sinonimi di “aver frainteso” e “fraintendere”.

“Aver frainteso” e “fraintendere” sono sinonimi di → equivocare, travisare, travedere, ingannarsi, prendere un abbaglio, equivoco, malinteso.

  • Non volevo ferirti, hai frainteso, ti dissi quella frase per farti capire che stavi sbagliando.
  • Non hai capito bene che cosa ti ho detto, hai frainteso.
  • Ero io a non aver capito le sue intenzioni, avevo frainteso le sue premure. Pensavo si fosse innamorata di me, invece mi dedicava le sue attenzioni solo per proteggermi. E ora sono confuso, non so se continuare a vederla oppure no. (cit. dal web)

 

Spero che sia tutto chiaro e di non avervi confuso le idee! 😉


LABORATORIO DI LETTURA

LEGGI IL TESTO

Marta e Giulia vanno a fare un giro per i negozi…

MARTA: Ma che cosa vorresti? Hai già qualche idea?

GIULIA:No, non ho idea. Stavo pensando di prendere un vestito, ma poi ho pensato che forse… proprio non lo so, non ho idea.

MARTA: Vieni con me, ti porto in un negozio e ti schiarirai le idee…

GIULIA: Mamma mia! Ma qui ci sono dei vestiti bellissimi… guarda quello verde… no, quello rosso, oh mio Dio! guarda quello lungo e quello con gli strass?

MARTA: Credo di averti confuso le idee … (ride)

GIULIA: Oh mio Dio! Sì, credo di essere più confusa di prima (ridono insieme)

MARTA: Penso che dovresti misurare qualcosa…

GIULIA: Sì, voglio misurare quello rosso, quello verde e quello nero con gli strass…

Giulia entra nel camerino e inizia a misurare i vestiti. Esce dal camerino con indosso il primo vestito

GIULIA: Allora, come mi sta?

MARTA: Fantastico direi, però forse è troppo elegante…

GIULIA: Hai ragione, adesso misuro anche l’altro…

Giulia misura il secondo abito ed esce dal camerino

MARTA: Oh! ma stai davvero benissimo…

GIULIA: Davvero?

MARTA: Sì, stai benissimo, credo che questo sia quello perfetto…

GIULIA: Sei sicura?

MARTA: Sicurissima!

Si guardano, ridono e insieme dicono: “Meglio misurare anche l’altro…”.


Pratichiamo!

ESSERE CONFUSO \ AVERE CONFUSO

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