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CIAO!

today we are going to learn about the passato remoto.


  • We use the passato remoto to describe past actions.
  • We use it to express events or actions in a distant past, for which there is a perceived “remoteness” and no perceived connection with the present.

Andai a parlare con lei.

Corsi verso l’uscita di sicurezza.


 

The passato remoto isn’t as common in everyday speech, except maybe in the south, but occurs quite commonly in written Italian, so you’ll need it if you want to read.

 

 


-DON ABBONDIO AFFRETTÒ IL PASSO […] QUANDO SI TROVÒ A FRONTE DEI DUE GALANTUOMINI, DISSE MENTALMENTE: CI SIAMO; E SI FERMÒ SU DUE PIEDI.

A. MANZONI.

Passato remoto form

Drop the infinitive ending and add personal ending to the root:

For example: -AMARE – AM→ ai= amai

1a persona
io
2a persona
tu
3a persona
egli, ella
1a persona
noi
2a persona
voi
3a persona
essi, esse
1a coniug.
parlare
parlai parlasti parlò parlammo parlaste parlarono
2a coniug.
ricevere
ricevei ricevesti ricevette ricevemmo riceveste riceverono
3a coniug.
dormire
dormii dormisti dormì dormimmo dormiste dormirono

The problem with the passato remoto is that it has too many irregularities, for example:

ESSERE DIRE DARE FARE STARE
fui
fosti
fu
fummo
foste
furono
dissi
dicesti
disse
dicemmo
diceste
dissero
diedi
desti
diede
demmo
deste
diedero
feci
facesti
fece
facemmo
faceste
fecero
stetti
stesti
stette
stemmo
steste
stettero

 


 

 

LISTEN AND READ

Portrait of Giovanni Verga.jpg

Giovanni Verga, scrittore, drammaturgo e fotografo italiano.

Giovanni Verga nacque il 2 Settembre 1840 in via Sant’Anna 8, figlio di Giovanni Battista Verga Catalano e di Caterina di Mauro Barbagallo, appartenente alla borghesia. Il suo primo romanzo giovanile è Amore e Patria a cui faranno seguito nel 1862 I Carbonari. Nel Maggio 1865, Verga si recò a Firenze, dove soggiornò per due mesi, durante i quali frequentò i suoi conterranei, fra cui Luigi Capuana. Rientrò a Catania dove scrisse il romanzo Una Peccatrice ( apparso nel 1866). Pubblicò nel 1870 Storia di una Capinera: Giovanni Verga decise di trasferirsi a Milano dove nel 1873 pubblicò Eva e nel 1875 pubblicò Eros e la Tigre Reale entrambi ambientati a Firenze. La novella Nedda risale al 1874 e segnò l’inzio del Corso Verghiano. Nel 1888 vide la Luce il secondo grande romanzo del Ciclo dei Vinti, Mastro-Don Gesualdo. Musicata da Mascagni nel 1890, Cavalleria Rusticana riscosse grande successo sui palcoscenici Italiani. Gli ultimi decenni furono quelli del cosiddetto “Sdegnoso Silenzioso” di Verga. Giovanni Verga morì il 27 Gennaio nella sua casa Natia a Via Sant’Anna dove nacque.

PRATICHIAMO!

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