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CIAO!

aujourd’hui nous étudions le PASSATO REMOTO.


Aujourd’hiu le passato remoto est un temps du récit à l’écrit.

Vous pouvez l’utiliser dans des situations de communication courantes à l’oral.

Vous le trouvez dans des récits littéraires, des romans, des nouvelle, des contes.


 

Nous utilisons le passato remoto pour exprimer un fait qui s’est produit dans le passé.

Le passato remoto (passé simple-en Fr.) indique une action coupée de notre expérience actuelle aussi bien du point de vue chronologique que psychologique:

Andai al mercato per comprare delle mele.

-Quella sera era più bella del solito, mi sorrise e mi disse che era contenta di vedermi.


C’est un temps qui met l’accent sur le premier plan du récit:

-Quella sera era più bella del solito, mi sorrise e mi disse che era contenta di vedermi.


Morphologie du passé simple

Le passé simple régulier

 

pronoms sujets 1er groupe

verbes en …are

parl/are

2ème groupe

verbes en …ere

vend/ere

3ème groupe

verbes en …ire

part/ire                    cap/ire

Io parlai vendei/etti partii capii
Tu parlasti vendesti partisti capisti
lui/lei/Lei parlò vendette partì capì
Noi parlammo vendemmo partimmo capimmo
Voi parlaste vendeste partiste capiste
Loro parlarono vendettero partirono capirono

 


Quelques passés simples irréguliers

essere avere dare stare fare dire sapere nascere
fui ebbi diedi/detti stetti feci dissi seppi nacqui
fosti avesti desti stesti facesti dicesti sapesti nascesti
fu ebbe diede stette fece disse seppe nacque
fummo avemmo demmo stemmo facemmo dicemmo sapemmo nascemmo
foste aveste deste steste faceste diceste sapeste nasceste
furono ebbero diedero/dettero stettero fecero dissero seppero nacquero

 

PRATICHIAMO!

LEGGI IL TESTO

Portrait of Giovanni Verga.jpg

Giovanni Verga, scrittore, drammaturgo e fotografo italiano.

Giovanni Verga nacque il 2 Settembre 1840 in via Sant’Anna 8, figlio di Giovanni Battista Verga Catalano e di Caterina di Mauro Barbagallo, appartenente alla borghesia. Il suo primo romanzo giovanile è Amore e Patria a cui faranno seguito nel 1862 I Carbonari. Nel Maggio 1865, Verga si recò a Firenze, dove soggiornò per due mesi, durante i quali frequentò i suoi conterranei, fra cui Luigi Capuana. Rientrò a Catania dove scrisse il romanzo Una Peccatrice ( apparso nel 1866). Pubblicò nel 1870 Storia di una Capinera: Giovanni Verga decise di trasferirsi a Milano dove nel 1873 pubblicò Eva e nel 1875 pubblicò Eros e la Tigre Reale entrambi ambientati a Firenze. La novella Nedda risale al 1874 e segnò l’inzio del Corso Verghiano. Nel 1888 vide la Luce il secondo grande romanzo del Ciclo dei Vinti, Mastro-Don Gesualdo. Musicata da Mascagni nel 1890, Cavalleria Rusticana riscosse grande successo sui palcoscenici Italiani. Gli ultimi decenni furono quelli del cosiddetto “Sdegnoso Silenzioso” di Verga. Giovanni Verga morì il 27 Gennaio nella sua casa Natia a Via Sant’Anna dove nacque.

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