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Giovanni Verga, scrittore, drammaturgo e fotografo italiano.

Giovanni Verga nacque il 2 Settembre 1840 in via Sant’Anna 8, figlio di Giovanni Battista Verga Catalano e di Caterina di Mauro Barbagallo, appartenente alla borghesia. Il suo primo romanzo giovanile è Amore e Patria a cui faranno seguito nel 1862 I Carbonari. Nel Maggio 1865, Verga si recò a Firenze, dove soggiornò per due mesi, durante i quali frequentò i suoi conterranei, fra cui Luigi Capuana. Rientrò a Catania dove scrisse il romanzo Una Peccatrice ( apparso nel 1866). Pubblicò nel 1870 Storia di una Capinera: Giovanni Verga decise di trasferirsi a Milano dove nel 1873 pubblicò Eva e nel 1875 pubblicò Eros e la Tigre Reale entrambi ambientati a Firenze. La novella Nedda risale al 1874 e segnò l’inzio del Corso Verghiano. Nel 1888 vide la Luce il secondo grande romanzo del Ciclo dei Vinti, Mastro-Don Gesualdo. Musicata da Mascagni nel 1890, Cavalleria Rusticana riscosse grande successo sui palcoscenici Italiani. Gli ultimi decenni furono quelli del cosiddetto “Sdegnoso Silenzioso” di Verga. Giovanni Verga morì il 27 Gennaio nella sua casa Natia a Via Sant’Anna dove nacque.

Ciao!

In questa lezione impareremo il passato remoto.


  • Il passato remoto esprime un fatto avvenuto nel passato, in tempi lontani e ormai concluso:

-Il giorno del matrimonio Francesca dimenticò gli anelli a casa.


  • è il tempo tipico della narrazione, dove viene usato per descrivere le azioni passate di tipo puntuale:

Andai a casa sua per annunciargli la nascita del figlio.

L’azione è: puntuale, precisa, conclusa.


  • Il passato remoto, nella narrazione è usato in alternanza all’imprefetto che invece indica le azioni passate colte nella loro durata nel tempo.
  • Nella lingua di oggi il passato remoto è spesso sostituito dal passato prossimo. Attenzione! una reale e importante differenza esiste fra i due tempi → per la concordanza dei tempi nel passato →concordanza dei tempi nel passato.

 

-Don Abbondio affrettò il passo […] quando si trovò a fronte dei due galantuomini, disse mentalmente: ci siamo; e si fermò su due piedi.

A. Manzoni.

La formazione del passato remoto

Il passato remoto si forma sostituendo le desinenze dei verbi (-are, -ere, -ire) con le seguenti desinenze:

1a persona
io
2a persona
tu
3a persona
egli, ella
1a persona
noi
2a persona
voi
3a persona
essi, esse
1a coniug.
parlare
parlai parlasti parlò parlammo parlaste parlarono
2a coniug.
ricevere
ricevei ricevesti ricevette ricevemmo riceveste riceverono
3a coniug.
dormire
dormii dormisti dormì dormimmo dormiste dormirono

Alcuni verbi hanno una doppia coniugazione, come per esempio ricevere, che riportiamo qui di seguito:

2a coniug.
ricevere
ricevetti ricevesti ricevette ricevemmo riceveste ricevettero

 

  • Le terminazioni, quando la radice è irregolare, sono leggermente diverse da quelle regolari:
coniug.

irregolare
piangere

piansi piangesti pianse piangemmo piangeste piansero

  • I verbi della prima e della terza coniugazione (-are e –ire) sono in genere regolari, mentre quelli della seconda sono in genere irregolari.

IL PASSATO REMOTO DEI VERBI ESSERE, DIRE, DARE, FARE, STARE

ESSERE DIRE DARE FARE STARE
fui
fosti
fu
fummo
foste
furono
dissi
dicesti
disse
dicemmo
diceste
dissero
diedi
desti
diede
demmo
deste
diedero
feci
facesti
fece
facemmo
faceste
fecero
stetti
stesti
stette
stemmo
steste
stettero

 

 


PRATICHIAMO!


 

 

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