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CIAO!

hoy vamos a aprendere el “passato remoto“.


 

Empleamos el “passato remoto” para referirnos a echos pasados que no tienen vínculos con el presente:

-Dante Alighieri nacque il 1 giugno del 1265.


 

En general  se usa  el passato remoto para escribir e\o, para contar una historia, describir echos pasados y\o en la redacción (escribir) de narraciones literarias o históricas.


 

Lo empleamos para describir y\o contar echos pasados y concluidos → momentos especificos:

-Quella sera la guardai e lei mi sorrise.

-Non avevo molto tempo così corsi alla stazione per prendere il mio treno senza neppure salutarla. Arrivai alla stazione qualche minuto in anticipo, e seduta sulla panchina della fermata del binario tre c’era lei.

*Expresiones temporales: quel giorno, in quel momento, ora, momenti del giorno, giorni della settimana, mesi dell’anno…

-Quel giorno mi alzai in ritardo.

-Mi alzai alle sette in punto.

-Quella mattina mi alzai in ritardo.

-Il lunedì di quella settimana mi alzai felice e contento, sapevo che mancava poco ormai.


 

Echos pasados y concluidos y\o echos históricos, echos remotos:

-Gli alleati arrivarono nel Gennaio del 1918.

-Egli nacque nel 1345.

Visse per tre anni a Roma e poi si trasferì a Venezia dove si dedicò agli studi di giurisprudenza.


 

Su forma

Las terminaciones del passato prossimo se añaden al Infinitivo del verbo:

 

 

1a persona
io
2a persona
tu
3a persona
egli, ella
1a persona
noi
2a persona
voi
3a persona
essi, esse
1a coniug.
parlare
parlai parlasti parlò parlammo parlaste parlarono
2a coniug.
ricevere
ricevei ricevesti ricevette ricevemmo riceveste riceverono
3a coniug.
dormire
dormii dormisti dormì dormimmo dormiste dormirono

 

Muchos verbos tienen irregularidades, por ejemplo:

ESSERE DIRE DARE FARE STARE
fui
fosti
fu
fummo
foste
furono
dissi
dicesti
disse
dicemmo
diceste
dissero
diedi
desti
diede
demmo
deste
diedero
feci
facesti
fece
facemmo
faceste
fecero
stetti
stesti
stette
stemmo
steste
stettero

PRATICHIAMO!

LEGGI IL TESTO

Portrait of Giovanni Verga.jpg

Giovanni Verga, scrittore, drammaturgo e fotografo italiano.

Giovanni Verga nacque il 2 Settembre 1840 in via Sant’Anna 8, figlio di Giovanni Battista Verga Catalano e di Caterina di Mauro Barbagallo, appartenente alla borghesia. Il suo primo romanzo giovanile è Amore e Patria a cui faranno seguito nel 1862 I Carbonari. Nel Maggio 1865, Verga si recò a Firenze, dove soggiornò per due mesi, durante i quali frequentò i suoi conterranei, fra cui Luigi Capuana. Rientrò a Catania dove scrisse il romanzo Una Peccatrice ( apparso nel 1866). Pubblicò nel 1870 Storia di una Capinera: Giovanni Verga decise di trasferirsi a Milano dove nel 1873 pubblicò Eva e nel 1875 pubblicò Eros e la Tigre Reale entrambi ambientati a Firenze. La novella Nedda risale al 1874 e segnò l’inzio del Corso Verghiano. Nel 1888 vide la Luce il secondo grande romanzo del Ciclo dei Vinti, Mastro-Don Gesualdo. Musicata da Mascagni nel 1890, Cavalleria Rusticana riscosse grande successo sui palcoscenici Italiani. Gli ultimi decenni furono quelli del cosiddetto “Sdegnoso Silenzioso” di Verga. Giovanni Verga morì il 27 Gennaio nella sua casa Natia a Via Sant’Anna dove nacque.

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