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Ciao!

In questa lezione impareremo  il trapassato prossimo.


 

Il trapassato prossimo esprime un fatto avvenuto nel passato, prima di un altro fatto passato.

-Mi sentivo stanco perché avevo lavorato tutto il giorno.

Ero appena rientrato quando lei mi telefonò.


Come si può notare dagli esempi sopra elencati, il trapassato prossimo indica un’azione avvenuta nel passato prima di un altro evento passato, espresso con un imperfetto, un passato prossimo o un passato remoto.

Abbiamo visto che il trapassato prossimo si usa per esprimere un’azione anteriore rispetto a un’altra passata, ma quando l’azione passata è sottintesa, cioè non e espressa, si può usare anche da solo:

→ Bello questo film! Non l’avevamo ancora visto!

→ Non ero mai stato a Roma prima d’ora.

Spesso il trapassato prossimo è accompagnato da avverbi di tempo come: mai, prima, ancora, sempre, ecc.

→ Non avevo mai visto una cosa simile;

→ Non eravamo ancora stati a casa di Francesca;

→ Avevamo sempre parlato con loro.


Per la concordanza dei tempi nel passato vai qui→CONCORDANZA DEI TEMPI NEL PASSATO


MORFOLOGIA DEL TRAPASSATO PROSSIMO

Il trapassato prossimo si forma con l’imperfetto dei verbi ausiliari essere o avere + il participio passato del verbo.

-Avevo mangiato;

-Avevo riso;

-Avevo corso;

-Ero andato.


Per la forma e l’uso del participio passato vai qui →IL PARTICIPIO PASSATO

Per la scelta dell’ausiliare vai qui→ESSERE O AVERE?


 

L’IMPERFETTO DEI VERBI ESSERE E AVERE

essere avere
io ero io avevo
tu eri tu avevi
lui-lei era lui-lei aveva
noi eravamo noi avevamo
voi eravate voi avevate
loro erano loro avevano

QUANDO USIAMO IL TRAPASSATO PROSSIMO

USIAMO IL TRAPASSATO PROSSIMO PER RACCONTARE UN MOMENTO SPECIFICO DEL PASSATO:

imperfetto + passato remoto + trapassato prossimo

Quel giorno ero molto stanco, avevo dormito poco, non avevo mangiato. Quando finii di lavorare andai subito a casa e mi buttai sul divano. Quando mi buttai sul divano mi accorsi che era tutto bagnato, pensai: “il cane avrà fatto la pipi sul mio divano”, ma ero talmente stanco che mi addormentai.

 

LEGGI IL TESTO

Ciao Marina,

sono contenta di sentirti, anche io ho molte cose da raccontarti, spero di vederti presto per parlare con te. Intanto voglio rassicurarti, anche a me è successo di avere problemi con il professore. Un giorno andai nel suo studio per parlargli, ma lui non c’era. Allora mi sedetti sulla poltrona della sala d’attesa, passarono ben due ore, aspettai perché sapevo che era solito tardare. Il giorno aveva un diavolo per capello, così, quando mi vide seduta, iniziò a urlare cose che non riuscivo a capire, lui è un tipo proprio strano. Gli avevo portato tutti gli esercizi, ero felice di vederlo, ma quelle sue brutte parole mi avevano fatto passare l’entusiasmo. Lui entrò nel suo studio, mi fece entrare solo dopo un’altra mezz’ora. Quando entrai mi accorsi che aveva avuto una notte difficile. Era tutto spettinato, aveva i capelli sporchi, puzzava, sai com’è lui, un tipo trascurato, strano, burbero…

Ho tantissime altre cose da raccontarti, ci sentiamo domani,

stai tranquilla!

PRATICHIAMO!

TRAPASSATO PROSSIMO

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