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Cari studenti e care studentesse di litalianoacasatua.com,

oggi parlerò di un argomento molto interessante che crea parecchia confusione: la “d” eufonica.


La “d” eufonica è la “d” che si aggiunge alle congiunzioni e e o e alla preposizione a, quando queste sono seguite da una parola iniziante per la stessa vocale:

a amare = ad amare

un ragazzo dolce e elegante = un ragazzo dolce ed elegante

Si aggiunge la “d” per evitare cacofonie (sia nel parlato che nello scritto).

Cacofonie: Imperfetto o stridente accostamento di suoni (CIT)


  • Non usatela quando la vocale iniziale della parola seguente è diversa:

 

e io

NON

ed io 

  • Non usatela nemmeno quando, pur essendo la vocale iniziale della parola seguente la stessa, vi sia nei dintorni un’altra d a disturbare l’orecchio: a Adamo, e educato.

NON

AD Adamo, ED educato

L’unica eccezione la fa ad esempio.

ATTENZIONE: 

  • o per esempio, NON od per esempio.

 

  • La “d” eufonica con la vocale “o” è ormai in disuso.
  • La “d” eufonica si usa con la vocale “a”+ la parola “esempio”, nonostante le vocali  siano diverse: AD ESEMPIO non A ESEMPIO.

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