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Ciao!

In questa lezione impareremo:

  • La punteggiatura

La punteggiatura è l’aspetto più importante della scrittura. I segni di interpunzione servono per dare un senso a ciò che scriviamo. Con la punteggiatura creiamo pause, esclamazioni, sospensioni e…


La virgola (,) si usa:



– per separare parole o gruppi di parole in una frase, per esempio: al mercato oggi ho comprato mele, pere, banane, fragole e patate.

– per esprimere una pausa breve e per dividere le frasi di un periodo, per esempio: Luca e Luisa si sono sposati, lo desideravano da tempo.

– dopo un inciso (cioè, una frase che si inserisce e resta indipendente), per esempio: Oggi, essendo libera, vado a fare una passeggiata al parco.

– dopo un vocativo, per esempio: Dio, ascolta la mia preghiera. 


La virgola non si mette mai:


– tra soggetto e verbo, per esempio: Luisa gioca a tennis.

non: Luisa, gioca a tennis.

– tra un nome e il suo aggettivo, per esempio: Ho bevuto un ottimo caffè

non: Ho bevuto un ottimo, caffè.

– tra verbo e complemento oggetto, per esempio: Io mangio la pizza.

non: io mangio, la pizza.

  • davanti alla quando questa è intesa come congiunzione: Ho mangiato una mela e una banana

non: Ho mangiato una mela e, una banana.

 


I due punti (:) si usano:

– per riferire un discorso diretto, per esempio: Mario mi ha detto: “adesso mi riposo”.
– per introdurre un elenco, per esempio: Ho comprato: pane, acqua, pomodori, sedano e carote. 


Il punto e virgola (;) si usa:

– per una pausa maggiore della virgola e una minore del punto, per esempio: Tutte le mattine faccio una corsa al parco; mi fa stare benissimo.




Il punto (.) Indica una pausa, si mette alla fine di un periodo. Dopo il punto ci vuole la lettera maiuscola. Se dopo il punto si cambia argomento, si va a capo (cioè si inizia la frase in un’altra riga):

Marta ha trentatré anni. Lavora come commessa in un negozio di abbigliamento.

Sua madre e suo padre vivono a Roma.

 Il punto si può usare anche nelle sigle (N.A.T.O.) e nelle  abbreviazioni (Dott. – Prof.)


Il punto esclamativo (!) si usa per evidenziare meraviglia, o una certa emozione, per esempio: Che bello!


Il punto interrogativo (?) si utilizza alla fine di una domanda diretta, per esempio: A che ora usciamo?


I puntini di sospensione (…) lasciano qualcosa in sospeso, qualcosa che non si può o non si vuole dire. I puntini di sospensione sono tre, per esempio: Ce la farà… vedrai…


Le virgolette  alte (“ ”)  o basse (<  > )
– aprono e concludono un discorso quando è in forma diretta, per esempio: Laura disse: “andrà tutto bene vedrai…”.

– per citare titoli, per esempio: Dante Alighieri ha scritto “La Divina Commedia”.
– si usano  per riportare citazioni: < Il nostro obiettivo era essenzialmente quello di predisporre uno strumento utile, di cui avvertiamo la mancanza>, Giuseppe Zaccaria, Cristina Benussi


Le parentesi tonde ( ) si utilizzano per racchiudere un inciso, una spiegazione, un’ osservazione o frase che interrompono in una certa maniera il discorso ma aggiungono informazioni alla frase, per esempio: Sono  sempre stato innamorato (pazzamente innamorato) di lei.


La lettera maiuscola

Nomi propri: Paolo, Luca, Giulia.

Nomi di città, paesi, nazioni e nomi geografici in generale: Italia, Francia, Iran, Slovenia, Palermo, Roma, Parigi.

Titoli di un libro, di un’opera d’arte, di una canzone:

 Amami, (titolo canzone di Emma Marrone).

Numeri cardinali quando indicano un’area geografica specifica e non la semplice direzione:

nel Mezzogiorno, nel ricco Nord

ma

a sud dell’isola

Nomi di corpi celesti: 

Marte, Saturno, Giove.

Nomi di festività religiose: 

Pasqua, Natale.

Con i nomi di secoli, di decenni, di periodi e avvenimenti storici di rilievo:

il Novecento, gli anni Ottanta, il Risorgimento, la Resistenza

La maiuscola si usa solo per l’iniziale della prima parola:

Prima guerra mondiale, Rivoluzione francese, il Sessantotto 

Con le lettere che formano una sigla:

ASL, ONU


Pratichiamo!

LA PUNTEGGIATURA

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Ciao

mi chiamo avina sono iraniana ma vivo in Italia da sette anni mi piace molto l'italia ho scelto questo paese perché amo la cultura, la lingua e la cucina studio all'università di milano sono iscritta al corso di lingua e letterature stranieri studio inglese  e cinese ho imparato l'italiano in una scuola privata all'inizio è stato molto difficile ma poi ho imparato molto bene e ora l'italiano è la mia seconda lingua

 


 

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