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CIAO!

in questa lezione ci dedicheremo a un altro elemento grammaticale molto importante: l’avverbio.


L’avverbio modifica o chiarisce il significato di altri componenti del discorso.

Gli avverbi sono invariabili e possono essere classificati secondo la loro funzione.


FUNZIONI DELL’AVVERBIO

L’avverbio può modificare il significato di:

• Un altro avverbio: Ieri sono andato a letto abbastanza presto;

• Una frase: sinceramente, non so cosa fare.

  • Un verbo: Luisa guida velocemente;

• Un aggettivo: sono molto contento;

• Un nome: a pranzo ho mangiato solo verdure;


 

Secondo il loro significato, gli avverbi si distinguono in:

  1. • Avverbi di modo o di maniera: ci siamo innamorati follemente;
  2. • Avverbi di luogo: siamo finiti laggiù;
  3. • Avverbi di tempo: adesso possiamo parlare;
  4. • Avverbi di giudizio: forse è un po’ arrabbiato;
  5. • Avverbi di quantità: oggi ho studiato troppo;
  6. • Avverbi interrogativi: dove vai stasera?

 

LA FORMAZIONE DEGLI AVVERBI

Esistono due suffissi per la formazione degli avverbi derivati:

mente: follemente;

oni: carponi.

Avverbi inmente

La maggior parte degli avverbi si ottiene aggiungendo il suffissomente a un aggetttivo:

aggettivi ino: formano l’avverbio con il femminile ina + il suffisso mente: certocert-a-mente;

aggettivi ine: forma unica + suffisso mente: veloceveloce-mente.

gli aggettivi che hanno come ultima sillaba: –le, –lo, –re, –ro, perdono la vocale finale:

uguale + mente = ugualmente;

benevolo + mente = benevolmente;

singolare + mente = singolarmente

leggero + mente = leggermente.

Alcuni avverbi non seguono queste regole:

altro→altrimenti;

pari→parimenti;

violento→violentemente.

Avverbi inoni

Il suffisso –oni unito a un nome o a un verbo si usa in un numero limitato di casi, per indicare un modo di stare o di procedere, alcuni esempi:

boccabocc-oni = a faccia in giù: dormire a bocconi;

carparecarp-oni = nella posizione di chi procede con le ginocchia e le mani a terra: camminare a carponi.

tentare → tent-oni = avanzare aiutandosi con il tocco delle mani perché la vista è impedita: avanzare nella stanza buia a tentoni.


 

LA POSIZIONE DELL’AVVERBIO

Gli avverbi di modo possono essere collocati in qualunque posizionesenza alterare il significato della frase:

Assieme ci siamo divertiti molto;

Ci siamo divertiti molto assieme;


 

 

In altri casi la posizione dell’avverbio segue alcune regole che dipendono dal tipo di elemento a cui si riferisce:

• Se l’avverbio si riferisce a un verbo, si colloca dopo di esso: Sono stato bene.

Se il verbo è accompagnato da complementi l’avverbio può collocarsi subito dopo il verbo:

Nassi parla fluentemente l’italiano;

Nassi parla l’italiano fluentemente.


Con i tempi composti l’avverbio si colloca dopo il verbo:

Oggi ho mangiato velocemente.

Alcuni avverbi di tempo (ancora, appena, finalmente, già, mai, sempre, spesso, subito, talvolta) e di giudizio (certamente, forse, neanche, nemmeno, neppure, probabilmente, proprio, sicuramente) possono essere collocati tra l’ausiliare e il participio passato:

Non sono ancora arrivati;

Non hai neppure salutato.

• Quando l’avverbio si riferisce a un nome o un aggettivo, si posiziona prima di esso:

Lavoro esclusivamente per aziende serie;

Sono decisamente stanca di tutta questa situazione.

• Infine con alcuni avverbi il cambiamento di posizione causa un cambiamento di significato della frase:

Solo noi siamo andati alla festa di Marco (gli altri invitati alla festa non sono venuti);

Noi siamo andati solo alla festa di Marco (e non abbiamo fatto altro);


 

 

ATTENZIONE!

L’avverbio di negazione “non” precede sempre il verbo a cui si riferisce.

Agli avverbi di negazione (non, neppure, nemmeno, neanche) va aggiunto “mica“, questo avverbio si usa per rinforzare la negazione non:

Non hanno mica detto una bugia!;

o può sostituirla:

Mica hanno detto una bugia!


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