CIAO!

In questa lezione impariamo:

  • il modo imperativo.

USO

Il modo imperativo si usa per dare un ordine o per invitare, pregare, esortare qualcuno a fare qualcosa.

L’imperativo ha un solo tempo, il presente, e due sole forme: la seconda persona singolare e plurale, per le altre persone (esclusa la prima persona che non esiste) prende in prestito le forme del congiuntivo presente che in questo caso prende il nome di congiuntivo esortativo:

  • ascoltiamo il professore con attenzione!;
  • ascoltino quello che ho da dire!

L’imperativo negativo esprime un divieto e alla seconda persona singolare si forma con l’infinito presente preceduto dalla negazione non:

  • non perdere tempo!

Osserva la tabella:

studiare

temere

Affermativo

Negativo

Affermativo

Negativo

tu studia non studiare temi non temere
noi studiamo non studiamo temiamo non temiamo
voi studiate non studiate temete non temete
finire dormire

Affermativo

 Negativo

Affermativo

Negativo

 tu  finisci  non finire  dormi  non dormire
 noi  finiamo  non finiamo  dormiamo  non dormiamo
 voi  finite  non finite  dormite  non dormite

 

ATTENZIONE!

Nell’imperativo non si usa mai il pronome personale soggetto, per esempio si dice: “fate presto!” e non “voi fate presto!”.

Quando l’imperativo è seguito da un pronome diretto o indiretto (mi; ti; lo; la; le; gli; ci; vi; li; le) questo si può unire al verbo:

 

ascoltami! (ascolta me!);

prendilo! (prendi lui!);

seguici! (segui noi!);

credigli! (credi a lui!).


Alla forma negativa il pronome si attacca all’infinito:

non ascoltarmi! (non mi ascoltare!);

non prenderlo! (non lo prendere!);

non seguirci! (non ci seguire!);

non credergli! (non gli credere!).


FORME IRREGOLARI DELL’IMPERATIVO

I verbi andare, dare, dire, fare e stare formano la seconda persona dell’imperativo in modo particolare:

andare: va’ (vai)!;

dare: da’ (dai)!;

dire: di’!;

fare: fa’ (fai)!;

stare: sta’ (stai)!

 

Con queste forme dell’imperativo che hanno una sola sillaba, la consonante con cui inizia il pronome si raddoppia:

 

Carlo, per favore, dammi (da’ a me) la tua penna!

Comportati onestamente e dille (di’ a lei) la verità!

Facci sapere (fa’ sapere a noi) quando vuoi venire da noi!

 

I verbi essere e avere formano la seconda persona singolare e quella plurale in questo modo:

essere: (tu) sii paziente! – (voi) siate pazienti!

avere: (tu) abbi fiducia! – (voi) abbiate fiducia!

Esistono varie forme di cortesia per rendere meno brusco il comando espresso dall’imperativo.

Queste espressioni possono seguire il comando:

⇒apri la finestra, per favore.

⇒apri la finestra, per piacere.

⇒apri la finestra, se non ti dispiace.


Leggi 

“Mia madre è disperata…”

La mia stanza è sempre in disordine, mia madre è disperata. Io studio tutta la mattina, poi la sera lavoro, non ho mai tempo per riordinare la mia stanza. La mattina, quando mi alzo, lei mi dice: “Mario, metti in ordine la tua stanza, sistema i vestiti nell’armadio, fa’ il letto, passa l’aspirapolvere e lava il pavimento, ti prego, almeno una volta a settimana, non ti costa niente.”


PRATICHIAMO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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