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CIAO!

In this lessons we are going to learn about:

  • imperfetto: forma e uso

 

The Italian “Imperfetto” is a tense that we use to talk about the past.


  • Situation or regular activity in the past (it happened regularly or existed in the past but it does not happen or exist now):

-Quando ero piccolo giocavo a tennis.

-Quando studiavo all’Università vivevo a Roma.


 

  • We use the “imperfetto” to describe feeling, people, objects, landscape or situations in the past:

-Il sole spendeva nel cielo, il mare era calmo.

-Da giovane Paola era grintosa e determinata.


  • We use the “imperfetto” to talk about actions or series of events in the past which happened at the same time and continued for a certain amount of time:

-“mentre“, “durante” are always followed by the “imperfetto” → in English you need “past continuous”:

-Mentre andavo a scuola ho perso il cellulare.

-Mentre correvo per andare a lavoro ho incontrato Paola.


Imperfetto form: regular verbs

amare

temere

servire

AMARE TEMERE SERVIRE
IO AMAVO

TU AMAVI

LUI\LEI  AMAVA

NOI AMAVAMO

VOI AMAVATE

LORO AMAVANO

IO TEMEVO

TU TEMEVI

LUI\LEI TEMEVA

NOI TEMEVAMO

VOI TEMEVATE

LORO TEMEVANO

IO SERVIVO

TU SERVIVI

LUI\LEI SERVIVA

NOI SERVIVAMO

VOI SERVIVATE

LORO SERVIVANO


Imperfetto irregular verbs

Fare

Essere

Dire

 io facevo

tu facevi

lui /lei /Lei faceva

noi facevamo

voi facevate

loro /Loro facevano

 io ero

tu eri

lui /lei /Lei era

noi eravamo

voi eravate

loro /Loro erano

 io dicevo

tu dicevi

lui /lei /Lei diceva

noi dicevamo

 voi dicevate

 loro /Loro dicevano

Bere

 io bevevo

tu bevevi

lui /lei /Lei beveva

noi bevevamo

voi bevevate

loro /Loro bevevano

Tradurre

 io traducevo

tu traducevi

lui /lei /Lei traduceva

noi traducevamo

voi traducevate

loro /Loro traducevano


Ascolta e leggi

Quando ero piccolo, amavo fare i compiti con mia madre. Tutte le sere lei mi aiutava a leggere e a fare gli esercizi. Quando finivamo di fare i compiti, lei mi preparava una buona merenda, mangiavo e poi andavo a giocare con i miei amici. I miei amici erano Paolo e Francesco. Giocavamo tutte le sere insieme senza stancarci mai. Giocavamo a nascondino, a calcio e con le macchinine. Verso le 7:00, quando iniziava a fare buio, durante l’inverno, mia madre urlava dalla finestra: “Mario, la cena e pronta”. Quell’urlo significava che dovevo rientrare a casa. Rientravo a casa un po’ triste, perché la mia serata con Paolo e Francesco era finita, ma allo stesso tempo ero felice perché rientravo a casa e potevo finalmente cenare. Cenare per me non era una cosa normale, ma era una cosa molto speciale. Mia madre cucina benissimo, per me, sedermi a tavola è sempre stato un grande piacere. Mi sedevo finalmente a tavola, dopo aver lavato le mani e mangiavo. Mamma cucinava un pasto diverso ogni sera: lasagne, spaghetti all’amatriciana, parmigiana, polpette… il mio piatto preferito erano e sono le “melanzane alla parmigiana”.


Pratichiamo!

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